Torta con crema al cioccolato: una ricetta per iniziare la giornata con energia

Cosa fare per iniziare la giornata con il piede giusto? Semplice: sedersi a tavola e gustare una colazione energizzante. Questa è un pasto molto importante della giornata. È la colazione, infatti, a fornirci l’energia necessaria per affrontare il tram tram quotidiano: spostamento sul luogo di lavoro o di studio, ore trascorse davanti a un portatile o a un libro, seduta di allenamento, ecc. Siamo abituati ad avere un’agenda sempre piena zeppa di mille impegni e se non abbiamo la giusta carica diventa impossibile affrontarli tutti. Vale, quindi, davvero la pena dedicare un po’ di tempo alla preparazione di una gustosa colazione, che dona energia e, magari, anche un sorriso. Sono tantissime le ricette da cui prendere spunto per scoprire la colazione che meglio si adatta alle proprie esigenze e ai propri gusti. Ad esempio, quella che spiega come preparare un tiramisù monoporzione può essere un buon punto di partenza per creare la propria colazione personalizzata.

Di seguito viene proposta la ricetta della torta con crema al cioccolato, un dolce gustoso che con una sola fetta potrà donare tantissime energie, e verranno descritti alcuni benefici del cioccolato.

Come preparare un eccellente torta con crema al cioccolato

Il cioccolato è un ingrediente che nelle torte piace davvero a tutti, bambini compresi. La torta con crema al cioccolato è un must nelle pasticcerie e, quindi, potrebbe essere divertente e utile imparare a prepararla a casa in pochi e semplici passaggi. Gli ingredienti di cui dobbiamo disporre sono: 4 uova; 150 gr di zucchero, 230 gr di farina, 25 gr di cacao amaro in polvere, una bustina di lievito per dolci e 50 gr di olio di semi. Per la crema: 100 gr di cioccolato fondente o al latte a seconda dei gusti, 100 gr di panna fresca liquida, 1 un cucchiaio di cacao e 50 gr di zucchero a velo.

Iniziamo partendo dalle uova: montare le uova con lo zucchero, in un ampio recipiente, usando la frusta elettrica per circa dieci minuti. In un contenitore diverso unire la farina, il cacao e il lievito. Aggiungere gradualmente le polveri alle uova e continuare a frullare. Imburrare e infarinare la tortiera da forno e versare il composto; cuocere in forno a 170 gradi per circa mezz’ora. Estrarre dal forno la torta, lasciare raffreddare e dedicarsi alla crema. La barretta di cioccolato deve essere tritata in pezzi abbastanza piccoli e deve essere sciolta a bagnomaria e lasciata raffreddare. In una ciotola montare la panna fresca liquida e lo zucchero a velo e aggiungere piano piano il cioccolato e poi il cacao. Ultimo passaggio tagliare in due dischi uguali la torta al cioccolato, spalmare la crema sulla superficie del primo disco e ricoprire con l’altra metà della torta. Il dolce è pronto per essere servito, potrà costituire una colazione energizzante, ma anche una gustosa merenda di metà pomeriggio.

Benefici del cioccolato

La scelta di un dolce al cioccolato per iniziare con il piede giusto la giornata non è casuale; infatti, sono molti gli effetti benefici che questo prodotto ha sul nostro organismo e sul nostro umore. Il consiglio è sempre quello di preferire il cioccolato fondente e farne un consumo moderato, per poter usufruire di alcuni dei suoi benefici, come il fatto che contribuisce alla secrezione della serotonina, l’ormone del benessere, modula positivamente il sistema immunitario e si comporta come un potente antinfiammatorio.

Vetrine calde per cornetti, utilità e caratteristiche

Le vetrine calde per cornetti sono una novità assoluta per il banco, sono comode e funzionali, sono progettate apposta per bar, pasticcerie, ristoranti, autogrill, sale. 

Ottime per contenere e mantenere calde anche brioches, croissants, paste, muffin, prodotti da forno, coniugano alla perfezione design e funzionalità e sono realizzate con materiali di alta qualità e tecnologia innovativa.

Pratiche, resistenti e affidabili, sono trasparenti e hanno un impatto visivo molto forte, proprio perché mettono in bella mostra i prodotti in vendita. Scopriamo tutti i vantaggi di queste vetrine e dove reperirle.

Vetrina calda per cornetti: vantaggi e dove trovarle on line

 

La vetrina per cornetti classica è un contenitore a scopo esclusivamente espositivo, che quindi ha la sola funzione di mantenere al suo interno i prodotti ed esporli al pubblico. Una delle novità molto apprezzate è invece la vetrina cornetti riscaldata, che assicura tanti vantaggi, ecco quali sono:

  • Garantisce cornetti sempre caldi
  • Permettono di regolare la temperatura
  • Evitano l’essiccamento di prodotti esposti
  • Sono disponibili in più piani e forme

Le vetrine per cornetti riscaldate sono dotate di una resistenza controllata da un termostato, dal quale è possibile regolare la temperatura oscillante fra valori da 30°C a 90°C. Le vetrinette riscaldate hanno tutte in dotazione un cassetto umidificatore che mantiene caldi e morbidi cornetti e croissant e sono disponibili in varie versioni.

Si va dalla vetrina calda da appoggio, da posizionare sul banco, pratica e comoda, molto versatile, che si può spostare facilmente, alla vetrina calda a ripiani, disponibile sia da appoggio sul banco che indipendente.

E’ possibile trovare un vasto assortimento di vetrine calde per cornetti su HorecaIngross.it, negozio online specializzato nella fornitura di vetrine da banco di svariati modelli, vetrine a più ripiani di varie dimensioni, per soddisfare qualsiasi esigenza. Tutte le vetrine sono realizzate con materiali di elevata qualità, sono professionali e garantiscono elevate prestazioni.

 

Funzionalità ed estetica delle vetrine calde per cornetti

La funzionalità e la resa estetica delle vetrine calde per cornetti sono due aspetti fondamentali che hanno un impatto decisamente molto positivo in locali come bar, ristoranti e qualsiasi altro luogo dove i clienti si recano per fare colazione.

Sia che si scelga il modello da banco, più piccolo e adatto per spazi più esigui, che quella a vetrina a più ripiani, garantisce una sistemazione dei prodotti impeccabile, perfetta e ordinata, che influisce molto sull’effetto visivo.

I clienti che si ritrovano in un locale che dispone di contenitori professionali, di alta qualità, ben organizzati e progettati apposta per garantire massima igiene e pulizia, sono molto più rassicurati. Inoltre, poter gustare cornetti e croissant che non hanno bisogno di essere messi nel microonde è un altro punto a favore che influisce sulla freschezza dei prodotti.

L’illuminazione interna di cui sono dotate le vetrine permette di illuminare i prodotti e di renderli ben visibili alla clientela, che può scegliere meglio e avere una visione globale perfetta. Le vetrine calde per cornetti aggiungono un tocco di eleganza in qualsiasi spazio e soddisfano qualsiasi esigenza.

Colazione Dolce o Salata: tu quale preferisci?

La colazione è il primo pasto della giornata e gli esperti raccomandano di non saltarla per poter affrontare la giornata con la giusta energia. Un semplice caffè non è sufficiente a dare al nostro organismo tutto ciò di cui ha bisogno, quindi cosa mangiare per assicurare il giusto fabbisogno calorico? E quale scegliere fra dolce e salta, se ad esempio si vuole perdere peso o si soffre di diabete? Lo Abbiamo chiesto alla Nutrizionista di Firenze D.ssa Susanna Agnello. Ecco come regolarti e assecondare le tue esigenze.

Colazione salata o dolce?

Avendo stabilito che la colazione è assolutamente necessaria, la domanda che ci si pone è la seguente: cosa mangiare per ottenere i massimi benefici del pasto più importante della giornata, è meglio salato o dolce?
E nel caso si vuole perdere peso, è meglio una colazione salata o dolce per dimagrire?

Secondo la convinzione generale la colazione migliore è quella dolce, che oltretutto fa la maggior parte delle persone. Tuttavia, l’energia data dai cibi dolci dura poco e dopo un po’ ci si ritrova ad avere di nuovo un buco nello stomaco. Ecco perché c’è anche una buona fetta di persone che predilige una colazione salata, che ci fa sentire sazi e ci fa arrivare all’ora di pranzo senza fare altri spuntini. 

Colazione salata: i consigli del nutrizionista

Secondo i nutrizionisti, la colazione salata andrebbe preferita a quella dolce ed è indicata per coloro che vogliono dimagrire e mantenere la propria massa muscolare per avere un fisico asciutto. Dunque, il consiglio è bandire cornetto e cappuccino e optare per la colazione salata che a differenza di quella dolce è a base di proteine.

Energetica e salutare, la colazione salata proteica è indicata per chi pratica sport, per chi soffre di patologie gastrointestinali ed è perfetta per chi ha la necessità di controllare i livelli di glicemia. La colazione salata per insulino resistenza è infatti ritenuta la migliore per evitare picchi glicemici e permette di perdere peso in modo sano e regolare.

Un altro beneficio della colazione salata è anche quello di ridurre la fame durante gli altri pasti, accelerando la perdita di peso. Tuttavia, i nutrizionisti consigliano di fare una colazione dolce e salata insieme, povera di grassi e ricca di proteine, combinando i cibi per ottenere un pasto gustoso, ma anche energetico e salutare.

Questa soluzione permette di assicurare al nostro corpo il corretto apporto di acqua, fibre, proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, garantendo un mix di questi elementi perfettamente bilanciato e in grado di far perdere peso gradualmente.

Colazione salata: cosa mangiare?

Per fare una colazione salata corretta i nutrizionisti consigliano alcuni alimenti che aiutano ad aumentare il senso di sazietà e a perdere peso. Fra i cibi consigliati vi sono pane e cereali integrali, ricchi di carboidrati complessi, ottimi per saziare presto e rallentare l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo.

Indicati sono anche uova e formaggi, da consumare ovviamente con moderazione e in quantità giuste, alternando per evitare eccessi di colesterolo. Non possono mancare la frutta secca e i semi, ricchi di grassi buoni Omega 3, ad alto potere saziante e che assicurano numerosi benefici all’organismo.

Come fare un Tè perfetto

Quando le temperature invernali ti congelano le ossa, è ora di prepararti una tazza di tè caldo. Ma l’arte di preparare il tè consiste davvero nel mettere una bustina di tè nell’acqua calda? Le persone hanno chiesto anche non solo come preparare il tè, ma come preparare la tazza perfetta. Scopri l’arte di preparare il tè che avresti voluto conoscere fin dall’inizio.

Dunque come si prepara un tè caldo? Con questi seguenti suggerimenti, scoprirai come preparare la tazza davvero perfetta che ti farà quasi venire voglia di vivere l’inverno con i giusti sapori.

Cerca la freschezza nei tuoi ingredienti

Il tè inizia con l’acqua, che è l’elemento che fa emergere tutto il potenziale di questa bevanda. Che sia imbottigliata, filtrata o di sorgente, l’acqua fresca rende il tè più gustoso. Con i suoi minerali, sostanze chimiche e l’impianto idraulico che la trasporta, l’acqua del rubinetto può purtroppo alterare il gusto di questa bevanda calda.

Ma veniamo all’ingrediente che dà il nome a questa bevanda. Preferisci una tazza di tè nero che ti dia l’energia per iniziare la giornata con il piede giusto o preferisci rilassarti con una camomilla prima di andare a letto? Che ti piacciano le tisane, il tè nero, verde, rosso o bianco, cerca la freschezza per esaltare l’intera gamma di sapori che il tuo tè ha da offrire. Questo vale sia per il tè sfuso che per quello acquistato preconfezionato in bustine.

Bollitore sì o bollitore no? Cosa dicono i guru cinesi del the

I guru del tè consigliano di utilizzare il bollitore o la teiera per prepare il tè perfetto, anziché bollire l’acqua in un pentolino, questo perché è più facile controllare la temperatura dell’acqua.

L’acqua che raggiunge l’ebollizione rilascia tutta l’aria che contiene. Questo ossigeno è essenziale per la corretta infusione del tè. Inoltre, quando l’acqua bolle, i minerali in essa contenuti formano un film sulla sua superficie e si agglomerano con i tannini del tè, riducendone il potere aromatico. Quindi tieni d’occhio il tuo bollitore. Idealmente, la temperatura da raggiungere è intorno ai 90 ° C, a meno che tu non stia preparando tè verde o bianco al 100%. In questo caso smettete di scaldare l’acqua ancora qualche grado prima, per evitare di “cuocere” questo delicato tè.

Sebbene tu possa avere alcune nozioni da imparare sull’arte di preparare il tè, tieni presente che bere il tè dovrebbe essere un’esperienza sensoriale che risulti sia olfattiva che di gusto. Se il tè viene messo in acqua troppo calda, può diventare insapore.

Come e quando usare la teiera? In occasioni più formali, quando si organizza il the delle 5 p.m. fra più commensali è preferibile usare la teiera e trasferire direttamente a tavola il tè ad ogni ospite. Molti esperti consigliano di sciacquarla prima con un po’ di acqua calda fino a quando la teiera è calda al tatto. Quindi getta l’acqua e metti il ​​tè nella teiera. Riscaldare la teiera impedisce che si rompa se esposta a un improvviso cambiamento di temperatura.

Misura accuratamente le dosi degli ingredienti

Abbiamo parlato della freschezza degli elementi come segreto principe di ogni tè perfetto, ma occhio anche alle quantità. Dunque quanta acqua per una bustina di tè e quanti grammi di tè per una tazza?

Quando infondi le tue foglie di tè, ottieni un liquido composto da diversi elementi (tannini, amminoacidi, molecole aromatiche, ecc.). Tutta la difficoltà sta nel giusto equilibrio tra tutti i componenti. Ogni parametro di preparazione gioca un ruolo essenziale nell’ottenere un tè armoniosamente dosato e infuso. Per ottenere l’equilibrio perfetto, usa una bustina di tè o un cucchiaino raso di foglie di tè ogni 225 ml di acqua calda.

Come fare il the in foglie più forte? Molti cadono nell’errore di lasciarlo in infusione più a lungo, questo causa l’ossidazione dei tannini e altera il gusto. Piuttosto aggiungi più foglie o un sacchetto in più.

Guarda il tempo di preparazione

Ti sei mai chiesto come fare il the caldo con le bustine in maniera davvero gustosa? Il segreto è nell’infusione. Con l’eccezione di alcune tisane, macerare troppo a lungo il tuo tè lo renderà un po’ amaro o acido. È quindi meglio controllare il tempo di infusione.

In definitiva, il tempo di preparazione della tazza perfetta di questa bevanda dipende dal tipo di tè che scegli e dal tuo gusto personale. Per esempio:

  • Il tè nero dovrebbe essere lasciato in infusione da tre a cinque minuti;
  • Il tè verde, da due a tre minuti;
  • Il tè bianco, due o tre minuti;
  • Il tè oolong, da due a tre minuti;
  • Il tè rosso o tisana, da quattro a sei minuti.

Cosa si può mettere nel te?

Aggiungi limone e citronella per dare una maggiore freschezza. Il limone è un condimento per il tè tradizionale che può aggiustare il sapore di quasi tutti i tè, compresi i tè verdi dal sapore sgradevole. La citronella aggiungerà ancora più freschezza e prelibatezza. O cannella e zenzero per un tocco di festa. La cannella e lo zenzero possono trasformare qualsiasi tè nero o verde in una bevanda festosa. Il cardamomo semplice può trasformare qualsiasi tè nero normale in una bevanda piccante magica. Puoi berlo con o senza latte. Aggiungi il succo di frutta. I migliori sapori? Ananas, frutto della passione e melograno.

Come fare il the caldo al limone in casa

Il tè al limone è un rimedio casalingo lenitivo per il mal di gola e il naso che annusa, apprezzato da adulti e bambini.

Per fare il the caldo al limone in casa servono davvero giusto due ingredienti. Questa può essere una gloriosa sorpresa: hai solo bisogno di un limone fresco e acqua calda per preparare il tè al limone. È la bevanda più semplice da fare e che richiede poca manualità.

Ci sono due modi semplici e veloci per preparare il tè al limone a casa. Puoi aggiustare questa preparazione aggiungendo zenzero e miele per una nota ancora più aromatica e un sapore ricco.

  1. Metodo 1: Taglia un limone a metà e spremi il succo di una metà in una tazza, i semi e la polpa vanno bene. Completa con acqua calda, lascia in infusione cinque minuti e goditi il tuo the hand-made;
  2. Metodo 2: Taglia un limone in 6-8 fette rotonde e aggiungine metà sul fondo di una tazza. Copri con acqua calda e lascia in infusione per 3-4 minuti. Aiutati con un cucchiaio per schiacciare delicatamente le fette di limone contro il fondo della tazza per rilasciare più succo di limone e sapore.

Colazione tipica siciliana, un vero e proprio rito isolano

Caffè e cornetto? No grazie! Brioche e granita!

In Sicilia la granita è parte integrante della colazione. La versione estiva per eccellenza per i siciliani è questo binomio inscindibile! Non è solo una tradizione o un’abitudine, ma una vera istituzione!

E i turisti ben presto hanno imparato ad amare e seguire le tradizioni dei locali.

Granita e brioche: marchio De.Co. siciliano

Per i più affezionati al grande classico della colazione, ovvero l’espresso italiano, la granita si può richiedere al caffè, e sarà servita in un bicchiere classico e accompagnata da una brioche calda.

Questo binomio – granita siciliana al caffè e brioche – in alcune città dell’isola, come Messina, è ormai considerato un marchio comunale denominato De.Co.

Ma attenzione non menzionare alcuna somiglianza con le granite nel resto d’Italia: la granita siciliana è una realtà diversa. Mentre nel resto d’Italia la granita o granatina è essenzialmente ghiaccio tritato con sciroppo aromatizzato, in Sicilia il processo di preparazione è molto più lento e meticoloso. Le mandorle, il pistacchio o il caffè o la frutta (imperdibile quella ai gelsi) vengono mescolati con acqua e un po’ di zucchero, e mescolati e raffreddati fino a ottenere un liquido denso di granuli (da cui il nome). Non vengono mai congelati e poi schiacciati. La chiave è la qualità degli ingredienti e la pazienza per ottenere la giusta consistenza.

La granita: le origini

Questo dolce freddo tipico siciliano è un’eredità della dominazione araba. Gli arabi consumavano lo “shertbet”, una granita aromatizzata con acqua di rose.

Seguendo la tradizione araba, la neve veniva raccolta in Sicilia sull’Etna così come sui monti Peloritani, Iblei o Nebrodi. Questo era conservato nei “nivieri”, speciali costruzioni in pietra. In estate il ghiaccio formato veniva tolto, grattugiato e ricoperto di sciroppo di frutta.

Come abbiamo già detto, la “granita”, così come viene preparata oggi, è una miscela di acqua, zucchero e frutta che viene congelata lentamente ma mai completamente. Impastato continuamente, assume una consistenza granulosa ma allo stesso tempo cremosa.

La brioche “col tuppo”, morbida e con una crosta chiara e scura, va inzuppata nella “granita” come se fosse un cappuccino.

Dolci siciliani per la colazione: cannolo, brioche con tuppo, iris, cassatelle

Con influenze arabe, spagnole e francesi, la cucina siciliana – compresa la pasticceria – appartiene a una categoria tutta sua. Tra i dolci siciliani per la colazione più tipici troviamo l’immancabile cannolo con la crema di ricotta, le cassatelle, l’iris e la brioche con il tuppo.

L’Iris è un’altra prelibatezza fritta, ripiena di ricotta dolce e gocce di cioccolato, che vale ogni singolo boccone. Una versione cotta al forno di questa leccornia è disponibile anche nella maggior parte delle pasticcerie, ma la versione tradizionale resta insuperabile.

Per rimanere nel tema di questo articolo, ci limiteremo a dare la ricetta di quest’ultima, la brioche con il tuppo, quella che meglio si sposa con l’accompagnamento estivo per eccellenza – la granita – e che risulta essere la vera e propria regina della colazione tipica dell’isola magica italiana.

RICETTA: BRIOCHE SICILIANA CON IL “TUPPO”

Ingredienti

  • 1 kg di farina 0;
  • 15 g di sale;
  • 150 g di zucchero;
  • 150 g di burro;
  • 4 uova + 2 tuorli d’uovo;
  • 400 ml di latte;
  • 50 gr di lievito.

Procedimento

  • Mettete il latte in una casseruola e scaldatelo leggermente.
  • Sciogliere il lievito nel latte, versarvi sopra la farina setacciata e impastare bene.
  • Aggiungere le uova, lo zucchero, il sale e il burro fuso.
  • Impastare fino ad ottenere un impasto liscio, elastico e asciutto.
  • La pasta brioche va preparata il giorno prima e lasciata in freezer in un contenitore chiuso.
  • Togliete la pasta dal freezer la mattina successiva e lasciatela riposare e lievitare per 12 ore.
  • Tagliare l’impasto in piccole porzioni: 1x 90 gr. per il fondo + 1x 20 gr per il “tuppo” (tazza), per un totale di ca. 110 gr. per ogni brioche.
  • Le porzioni vanno tenute separate e lasciate riposare per 1 ora.
  • Unire fondo e tuppo usando l’uovo come collante, e ricoprire poi tutta la brioche con l’uovo usando un pennello.
  • Infornate a circa 200 ° per 20 minuti.

Colazione tipica di Palermo: non solo granita e brioche

La colazione palermitana pur mantenendo una forte aderenza alla tradizione, presenta anche un’apertura alla piccola pasticceria più radicata rispetto alla parte orientale della Sicilia, ove la presenza della granita a colazione è davvero invasiva.

A Palermo infatti la colazione si apre al caffè espresso, il quale deve essere forte, corposo e, soprattutto, ben caldo. Al caffè si accompagna solitamente una tazza di latte bianco, oppure si sostituisce un cappuccino o un tè fumante, seguito da pasticceria da forno.

Tra queste specialità troviamo senza dubbio la ciambella fritta e ricoperta di zucchero, che nel resto del Mezzogiorno d’Italia è nota come “zeppola”. C’è anche chi accompagna il caffè con un cannolo riempito sul momento o con una cassatella, un peccato di gola davvero irrinunciabile.

C’è spazio anche per il salato. Il cartoccio fritto riempito di panelle, ovvero tocchetti di farina di ceci fritte, arancine (attenzione a chiamarla arancino, si potrebbe creare un incidente diplomatico), una cartocciata, la cipollina, ovvero una sfoglia con cipolla fritta, la cipollina e la scaccia, una focaccia farcita di ogni qualsivoglia bontà.

Ce n’è per tutti i gusti, non ci resta che augurarvi solo: buon appetito!

Ricette Dolci con Alga Spirulina: 3 idee da provare

L’Alga Spirulina è entrata da tempo a far parte dei sistemi integrativi alimentari utili a ripristinare qui equilibri vitaminici e minerali di persone soggette a particolari regimi alimentari per ragioni sportive, mediche o del tutto personali.

Quindi siamo abituati a vedere questa alga , anche detta superfood, più come una capsula che come un alimento. Ma, l’Alga Spirulina, può anche essere consumata in maniera naturale e quindi è possibile integrarla nella nostra dieta inserendola come un qualunque altro ingrediente all’interno di una pietanza.

In che modo dunque possiamo usarla in cucina per la preparazione di ricette dolci?


L’Alga Spirulina non ha un sapore invasivo mentre il suo colore verde intenso contagia qualunque altro alimento con la quale entra in contatto, per questa ragione, oltre ovviamente ai suoi preziosi nutrienti, può essere usata per ottenere delle varianti creative dei classici della pasticceria internazionale.

Di seguito proponiamo tre idee originali su come usare questo super alimento per la preparazione di gustosi dessert.

Cheese cake con alga spirulina



La chees cake è una torta che viene proposta in moltissime varianti, ma certamente il formaggio è l’ingrediente che la caratterizza, sia nella consistenza che nel sapore.

Un buon modo di integrare l’Alga Spirulina (in polvere) nella ricetta della torta al formaggio, qualunque sia la versione che preferite preparare, è quello di inglobarla nel composto a base della cake.

Il risultato sarà quello di caratterizzare il colore della torta, che non sarà più tendente al bianco panna, ma di un verde intenso e brillante. Inoltre sarà arricchita di preziosi nutrienti propri dell’Alga Spirulina.


Crostata di ricotta con Alga Spirulina



Un altro dolce nel quale è possibile integrare l’Alga Spirulina in maniera che la sua presenza sia caratterizzante per il dolce anche dal punto estetico e non solo nutrizionale è la crostata di ricotta fresca.

Questa torta rustica prevede l’uso della pasta frolla per la base e di un composto di ripieno che viene fatto con la ricotta fresca dolcificata con zucchero o miele e arricchita con uvetta passa e a piacimento della frutta secca.

Anche per questa ricetta andremo a inserire l’Alga Spirulina in polvere al momento di amalgamare la ricotta con gli altri ingredienti e noteremo che la ricotta si colorerà immediatamente di un intenso colore verde che si imbrunirà nella parte superiore in cottura. Colore che però verrà mantenuto all’interno e quindi visibile al taglio.

Una bella sorpresa per chi avrà la fortuna di assaggiare questo dolce così particolare e certamente buonissimo.

Bignè con Alga Spirulina



bignè all’Alga Spirulina si ispirano a famosi bignè al pistacchio.

La preparazione è molto semplice. Consigliamo di usare per il ripieno dei bignè una crema di base bianca, come una panna o una pasticciera. Procedere ad inserire nel composto l’Alga Spirulina in polvere e amalgamare in maniera molto dolce per evitare di smontare le creme sino a omogeneizzare il tutto per poi inserirlo nella sacca del bignè.

Un altro utilizzo possibile sempre con i bignè è quello di usare l’Alga Spirulina per ottenere una glassa verde con la quale rifinire questi golosissimi dolci. Sarà sufficiente mischiare una piccola quantità di questo superfood con acqua, zucchero a velo e amido e la glassa è pronta.

Fave di Cacao: proprietà e caratteristiche

Hai mai sentito parlare di fave di cacao? Questo tipo di fava è un seme dell’albero del cacao. Magari non ne hai mai vista ancora una nella tua vita, ma certamente da ora in poi, ogni volta che mangerai una tavoletta di cioccolato, ti ricorderai che puoi gustarla grazie alle fave di cacao, perché è l’ingrediente base.

Il continente di origine delle fave di cacao è il Sud America, dove il Theobroma cacao, può crescere e fiorire nel migliore dei modi grazie al microclima tipico di quella zona del mondo

Rispondiamo ora ad alcune domande che molti si fanno su questo frutto.

Proprietà nutrizionali delle Fave di cacao

Quando mangi qualcosa a base di cacao, se non esageri ovviamente, stai facendo del bene alla tua salute perché queste fave contengono molte proprietà benefiche. Eccone alcune:

  • vitamine
  • sali minerali
  • antiossidanti
  • flavonoidi
  • polifenoli

L’insieme di queste sostanze nutrizionali permettono al nostro corpo di funzionare bene e di proteggersi da diverse patologie.

Benefici delle fave di cacao

Questo frutto ad esempio è in grado di contrastare l’invecchiamento delle cellule e agisce anche come antitumorale.

Secondo alcune ricerche e studi è accertato anche che previene l’artrite. La fava di cacao inoltre abbassa il colesterolo LDL, ossia quello che non fa bene alla salute e di conseguenza aiuta nella lotta alle malattie cardiocircolatorie.

Il fatto che contenga il magnesio le rende un prezioso alleato per rinforzare il cuore e per regolarizzare la pressione.

Inoltre le fave di cacao sono considerate un antidepressivo naturale. Non ti senti meglio dopo aver mangiato della cioccolata o aver bevuto una bevanda al cacao?

Questo è dovuto al fatto che il cacao è ricco feniletilammina, dopamina, serotonina e queste sono fondamentali per la produzione di endorfine. L’endorfina ci aiuta a combattere stati depressivi e quei stati d’animo che tendono alla negatività, ecco perché assumerne un po’ regolarmente influisce positivamente su cervello e umore.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, le fave di cacao fanno anche dimagrire perché contengono gli I-MAO, ossia sostanze in grado di creare un senso di sazietà.

Infine, grazie ai sali minerali come il magnesio, potassio e calcio, il corpo produce più energia e questo è il motivo per cui sportivi spesso consumano integratori a base di cacao.

Caffè o cacao? Entrambi! Le fave di cacao contengono una piccola quantità di caffeina (che non nuoce) e contribuisce a far funzionare alla grande anche il nostro sistema nervoso. Quando hai sonno durante il giorno o hai bisogno di concentrazione, un po’ di cioccolata è quello che ci vuole per risvegliarti. Ma come vanno consumate?

Si possono consumare fave di cacao crude e se si quante al giorno?

Flessibilità è un aggettivo che si addice bene alla fava di cacao. Puoi consumarle crude o tostate per poi mangiarle ed ottenere la polvere di cacao.

Se decidi di tostarle dovrai impostare il forno tra i 99°C e i 104°C e lasciarle tostare per almeno 70 minuti o più. Molti le usano a colazione per dare energia al corpo in prima mattinata. Altri le usano nel pomeriggio ridare un po’ di tono dopo la fatica della mattina e del post pranzo.

Se sei a dieta costituiscono anche un’ottima merenda per spezzare la fame e conservare un senso di sazietà fino al pranzo o alla cena. La dose consigliata, anche se non sono molto caloriche, è di 5 fave di cacao al giorno.

Cerbiatto, il cornetto appena fatto: Storia e Fallimento di un mito

Chi abita ed è nato a Roma, non può non ricordare lo slogan dei cornetti Cerbiatto:
Cerbiatto, il cornetto appena fatto!
Nel 2015 La famosa azienda Cerbiatto Due Srl, molto conosciuta e sviluppata nel settore dei dolciumi e dei prodotti da forno confezionata, chiude definitivamente i battenti. La sua sede di Roma, infatti, non riaprirà più le porte, dopo gli altalenanti avvenimenti degli ultimi anni che hanno movimentato per nulla in positivo la sua storia. L’azienda era famosa soprattutto per i suoi cornetti, ovvero le brioche confezionate, da sempre apprezzate per lo standard qualitativo degli ingredienti utilizzati. Come non ricordare il motto ‘’Cerbiatto, il cornetto appena fatto’’? Queste delizie venivano consegnate in confezioni salva freschezza, in modo da poter garantire la genuinità, la qualità, e soprattutto la durabilità del prodotto. Famosi nel Lazio gli spot che giravano nelle TV Locali, con il mitico “Mimmo” chiamato in causa come l’autore dei freschissimi cornetti e dolci da forno Un altro aspetto positivo di questi prodotti era anche il rapporto qualità/prezzo, irrisorio a confronto delle colazioni al bar con cornetto, o delle brioche da panificio e pasticceria. Cerbiatto proponeva un’ottima colazione direttamente a casa propria, con costi contenuti ma qualità eccellente. I problemi reali dell’azienda Cerbiatto Due Srl sono quindi da ricercare non tanto nella qualità dei prodotti, quanto piuttosto nella cattiva conduzione e gestione dell’azienda, con investimenti sbagliati da parte dell’imprenditore; dopo una approfondita ricerca di soluzioni per salvare l’azienda, purtroppo questa ha registrato un fallimento pesante, con importanti problemi economici negli ultimi bilanci annuali. Dopo vari tentativi di promozione dell’azienda affinché qualche imprenditore ne rilevasse la proprietà, purtroppo nel 2016 si è conclusa la storia con la vendita all’asta dei beni, dalle attrezzature di produzione e vari altri beni materiali. Finisce quindi qui la storia di una storica azienda del romano, nata come piccola azienda e diventata poi una realtà con quasi 170 dipendenti, rimasti a casa improvvisamente dopo l’annuncio di fallimento. Chi guida ora l’Azienda Cerbiatto Due? Chiudiamo l’approfondimento con un video trasmetto al tempo dalla rete Teleroma56.

PROPRIO COME APPENA FATTO!

PER UNA COLAZIONE INDIMENTICABILE

Crema Spalmabile senza Lattosio: Ora è possibile con Frughì

E’ risaputo come le creme spalmabili sono tra i prodotti più consumati a colazione e merenda da molti italiani.

Chi di noi non ha mai consumato pane burro e marmellata, il miele o delle creme spalmabili al sapore di nocciola come, ad esempio, la Nutella oppure la crema Pan Di Stelle?

Gli scaffali dei supermercati sono disseminati di creme spalmabili.

Ma non tutte sono adatte al palato di chi soffre di intolleranza, più o meno grave, al lattosio.

Le colazioni italiane sono molto legate al consumo di creme spalmabili poiché strettamente legate al consumo di fette di pane, fette biscottate, integrali o normali, e toast.

C’è chi veramente non ne può fare a meno. 

E, quindi, che succede se si è intolleranti al lattosio? 

Già in un altro articolo avevamo affrontato le alternative per una colazione senza lattosio.

Intolleranza al lattosio, di che si tratta?

L’intolleranza al lattosio è l’impossibilità di digerire il lattosio in maniera corretta. 

Il lattosio è lo zucchero del latte. 

L’intolleranza in questo caso è causata dall’insufficienza di un enzima che si chiama lattasi. 

Circa il 40% della popolazione italiana soffre di intolleranza al lattosio, la cui causa può essere genetica, e quindi essere con noi fin dalla nascita, oppure apparire soltanto con l’avanzare degli anni, in età adulta.

Il Lattosio per essere digerito deve essere, dapprima, scomposto in zuccheri semplici: galattosio e glucosio.

La divisione avviene nella parte dell’intestino chiamata intestino tenue, grazie proprio all’enzima lattasi, che facilita l’assimilazione riducendo il lattosio nei due zuccheri di base. Nel caso di deficit dell’enzima lattasi, il lattosio rimane nell’intestino a fermentare causando diversi problemi all’organismo.

 

Ecco quindi che chi soffre di intolleranza al lattosio deve affrontare tutta una serie di problematiche, che comportano la scelta di consumare prodotti senza lattosio o, quando possibile,  con una percentuale di lattosio trascurabile.

 

Questo nella maggior parte dei casi esclude le creme spalmabili. 

Ma se amo spalmare qualcosa sul pane, come posso fare? 

 

Se si è intolleranti al lattosio, bisognava fare a meno della maggior parte delle creme spalmabili in circolazione, almeno fino ad oggi.

Secondo AILI, infatti, un prodotto per intolleranti al lattosio deve rispettare i seguenti paramentri, come si evince dall’estratto di un articolo dell’associazione:

“In attesa che la nostra Autorità nazionale adotti misure pertinenti atte ad ammettere tali indicazioni sugli alimenti di uso corrente, AILI (che rappresenta la categoria degli intolleranti al lattosio in Italia) ritiene che un prodotto è senza lattosio.

  • senza lattosio se contiene nella sua composizione: < 0.01% = < 0.01 gr / 100 gr = < 10 mg/100 gr = < 100 ppm
  • a basso/ridotto contenuto di lattosio se contiene nella sua composizione:< 0.1% = < 0.1 gr/100 gr 
  • naturalmente privo di lattosio: se non contiene ingredienti lattei al suo interno fatta eccezione per alcuni tipi di prodotti lattiero-caseari.”

Ecco, quindi, che per deliziare il palato degli intolleranti al lattosio nasce Frughì: La prima crema spalmabile a base di burro chiarificato e frutta, senza lattosio né proteine del latte.

Lo so penserai: Ma c’è il burro come fa a non esserci il lattosio o una qualche proteina del latte?

E la risposta ai tuoi dubbi su che cos’è, realmente, il burro chiarificato la trovi su Wikipedia : dove si evince come per via del processo di produzione all’interno di questa sostanza, ancora poco utilizzata in commercio, non vi sono quegli elementi che recano fastidio ai lattointolleranti.

 

Dal matrimonio, quindi, di questi ingredienti naturali nasce questo mix di crema dal colore intenso, odore fragrante che ricorda il burro e marmellata che consumavamo da piccoli, il tutto senza lattosio. 

Infatti, Frughì contiene meno dello 0,01% di lattosio e, inoltre, non contiene proteine del latte.

 

Questo prodotto è frutto del genio italico di Rodolfo Aji, un imprenditore con l’intolleranza al lattosio, che dopo anni di studi, ricerche e test ha creato una crema spalmabile gustosa e digeribile, studiata appositamente per chi soffre di intolleranza al lattosio. 

Infatti, l’unione tra frutta e ghi crea Frughì, una crema sfiziosa da usare e consumare in ogni momento della giornata. Un prodotto totalmente naturale, senza conservanti, coloranti e dolcificanti artificiali, con proprietà nutritive elevate e povera di grassi. Frughì è inoltre un prodotto senza glutine.

Frughì può essere consumata da sola oppure usata per farciture di crostate e plumcake, nello yogurt e in mille altri modi.

Un alimento specifico per la famiglia, ma anche per chi pratica attività sportiva amatoriale e/o agonistica.

Oggi è possibile acquistare la tua confezione di Frughi sfruttando il pre-lancio del prodotto sul mercato. 

Vuoi saperne di più? 

Vai sulla pagina del progetto Frughì, su Ulule, e se hai voglia di gustarla acquistane una confezione.

E tu? Hai mai avuto problemi con il lattosio?

Colazione Salata: Idee per chi ama il formaggio

Quando si parla di colazione, il pasto più importante della giornata, si pensa sempre o quasi a colazioni di carattere dolce, ma non sempre è così, soprattutto perché molti amano iniziare la giornata con una colazione salata.

Ad esempio, il formaggio ha un ruolo molto importante come elemento della colazione quando si parla di colazione salata.

Il formaggio ha di per sé il giusto apporto di proteine ed energia per iniziare carichi la giornata.

In questo senso, svolgono un ruolo importante anche formaggi che in genere vengono consumati in altri pasti, come ad esempio il parmigiano, la ricotta, il caprino, la robiola, e perché no, la gorgonzola. Anche il quark, che è considerato il formaggio spalmabile per eccellenza, si lega molto con altri ingredienti della colazione e viene spesso usato come elemento per realizzare delle cheesecake a base di frutta e biscotti.

Alcuni amano i contrasti, ed il formaggio in questo senso si presta molto come ad esempio il legame di gusto tra camembert e mirtilli, due sapori apparentemente fortemente disgiunti. Ma molte ricette e molti abbinamenti del formaggio con altri ingredienti dolci tipici della colazione possono sorprenderci non poco.

La robiola a colazione

Variare gli alimenti a colazione è alla base di tutto, ci permette di avere tutti gli apporti di nutrienti corretti al nostro organismo.

Una colazione proteica può prevedere il pane di segale con bresaola o salmone; la segale ha molte fibre e carboidrati complessi, rilasciando energia graduale e aiutando a sentire il senso di sazietà in maniera migliore. La sensazione di asciutto del pane di segale può essere alleviato abbinando alla bresaola la crema di robiola, che fornisce una consistenza più morbida al pasto e il sapore leggermente acidulo lega perfettamente con le proteine della bresaola. In alternativa alla bresaola sul pane è possibile abbinare anche polpa di avocado.

Sandwich con Camembert e Mirtilli a Colazione

Un’alternativa inusuale è il matrimonio a contrasto di sapori tra il gusto forte del camembert francese filante e il dolce sapore di mirtillo.
Realizzare un sandwich con camembert e mirtilli è molto semplice da preparare.

Preparare in questo caso fette di pane su cui versare del burro fuso, e tagliare a pezzettini i mirtilli. tagliare a fettine il camembert, mettere le fettine di formaggio francese sul pane cosparso di burro ed aggiungere i mirtilli a pezzetti. Raccontateci poi la sensazione esplosiva del legame di sapore.

E il Gorgonzola si può consumare a colazione?

Un’altra variante originale dell’uso del formaggio a colazione vede come protagonista il gorgonzola, che accompagna le nostre tavole in genere in altre parti della giornata. Volendo azzardare, un ottimo abbinato puà vedere la focaccia o la pizza da forno salata sulla nostra tavola di prima mattina, assieme al gorgonzola e una meravigliosa marmellata di cipolle di tropea.

La focaccia salata può essere sostituita a piacimento con triangoli di pane tostato, in entrambi i casi spalmare del burro sulla parte superiore delle porzioni di pane o di pizza a discrezione. Alla marmellata di cipolle, per chi non ama il gusto delle cipolle di Tropea, si può sostituire del miele oppure della classica marmellata di pesche o albicocche, ma anche riproporre il classico matrimonio di sapori tra confettura di pere e gorgonzola. Il gorgonzola si può aggiungere in fiocchi, a seconda della stagionatura che amiamo, oppure in forma spalmabile se si opta per la versione cremosa al mascarpone, per i palati più delicati.

Per chi ama questo formaggio dal sapore forte, ricordiamo la Sagra del Gorgonzola che si svolge ogni anno nella città da cui il formaggio prende il suo nome.

E tu ami consumare il formaggio a colazione? Qual’è il tuo preferito?