Dieta Plank: cosa mangiare a colazione e non solo

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Dieta Plank: cosa mangiare a colazione e non solo

Uno dei regimi dimagranti di maggiore impatto, ideale per chi desidera perde peso in un periodo di tempo brevissimo, è la dieta Plank.

Si tratta di un regime iperproteico e, allo stesso tempo, ipocalorico, senza dubbio sbilanciato. Sappiamo che le proteine,  come i glucidi e i lipidi, sono principi macronutrimenti. Forniscono energia all’organismo nella misura di 4 Kcal per ogni grammo. Devono entrare, come apporto energetico, nella misura almeno del 15% sul globale quotidiano. 

La dieta Plank si basa su questa linea di principio.  Molto restrittiva, anzi assolutamente drastica, non va seguita per più di due settimane. Deve essere seguita alla lettera. In questo caso, permette di dimagrire di ben 9 kg.

Trattandosi di una perdita di peso considerevole in un lasso di tempo breve, la dieta Plank non è certo facile da attuare. Gli alimenti su cui si basa sono selezionati e restrittivi, con esclusione di molti cibi abitualmente consumati.

Ecco perché, chi decide di affidarsi alla dieta Plank, deve farlo sulla base delle prescrizioni di un dietologo. Infatti, se iniziata in un regime di libera iniziativa, potrebbe anche risultare rischiosa per la salute.

Il dimagrimento importante che si ottiene è causato dall’accelerazione del metabolismo, il quale tende a bruciare più grassi.

Dieta Plank: caratteristiche e particolarità

Abbiamo detto che la dieta Plank è un metodo nutrizionale iperproteico. Molto duro, presenta regole ferree, difficili da mantenere per più di due settimane consecutive.

Per esempio, è praticamente vietato utilizzare condimenti. Ma non solo: il regime alimentare vieta completamente lo zucchero, l’alcool e tutte le bevande gassate. Nella dieta Plank, invece, per bere sono consigliati caffè e tè, ricchi di caffeina, sostanza alcaloide energizzante e stimolante.

Abbiamo detto drastica: nel suo schema specifico, infatti, la dieta Plank non ammette che qualche alimento possa essere sostituito con un altro. Proseguendo nell’elenco delle caratteristiche, troviamo le regole legate ai grassi. Quelli vegetali sono banditi, mentre quelli animali si trovano nella carne e nel pesce.

Sia carne sia pesce, trattandosi di alimenti altamente proteici, abbondano in questo tipo di regime alimentare. Come abbiamo visto, si tratta di una dieta che costringe l’organismo ad attivare solo il metabolismo proteico.

Tramite questa funzione, il consumo di energia è intenso e, dunque, il dimagrimento veloce. Tutto ciò, però, rischia di affaticare il fegato. Ecco perché gli alimenti che compongono i menu giornalieri devono essere predisposti da un esperto. La dieta Plank include anche, com’è immaginabile, una grande quantità di uova.

Questo alimento, al pari della carne rossa, è ricchissimo di proteine ma anche di colesterolo. A dosi elevate, quest’ultimo, può creare seri problemi a livello cardiovascolare. Si raccomanda, dunque, una dieta accurata e predisposta in maniera controllata.

Nella sua impostazione originale, la dieta Plank prevede un menù settimanale.

L’importanza del mantenimento nella Dieta Plank

Oltre ai menù specifici per il periodo, nella Plank vengono anche consigliate alcune indicazioni di mantenimento.

Servono a non riprendere i kg persi (con tanta fatica!), e ad evitare il fastidioso effetto yo-yo.

Il funzionamento della dieta Plank è, fondamentalmente, molto semplice. Tramite il suo regime sbilanciato, prettamente proteico, consente, dopo il dimagrimento, di mantenere il peso raggiunto per almeno 3 anni.

Va da sé, però, che saranno necessari ulteriori sacrifici, anche se non così drastici, per garantire il cambiamento generale del metabolismo. Stabiliamo subito: potrebbe essere identificata come una sorta di dieta di moda e, dunque, passeggera. In realtà, già da tempo si sente parlare della Plank.

Leggendo in rete le recensioni di chi l’ha provata, sembra proprio che mantenga ciò che promette. I riscontri che si trovano in alcuni siti confermano che la perdita di peso si aggira fra i 6 e i 9 Kg. La differenza dipende dalla meticolosità con cui si segue la dieta nelle canoniche 2 settimane.

Le lamentele più rilevanti riguardano proprio il mantenimento. In alcuni casi, infatti, dopo pochi mesi, i chili persi sono tornati. La dieta Plank, certo, non è miracolosa. Necessita di un regime equilibrato anche dopo i 14 giorni e, ovviamente, richiede l’ausilio di una buona attività motoria. I risultati vanno salvaguardati, continuando ad evitare, per esempio, le sostanze alcooliche e gli zuccheri, e riducendo i carboidrati.

L’ideale sarebbe continuare con un regime alimentare quanto meno controllato anche nel periodo successivo, per stabilizzare il metabolismo e evitare il recupero dei chili persi.

Dieta Plank: 7 menu dalla colazione alla cena

Come abbiamo visto, l’obiettivo della Plank è la modifica del metabolismo, bruciando i grassi in eccesso. Il menù della dieta è davvero molto rigido. Viene realizzato su una base settimanale, da ripetersi anche nei 7 giorni successivi, per un ciclo di 2 sole volte.

Prima di partire col metodo, è importante sapere una cosa. In molti casi, trattandosi di un regime alimentare di breve durata, non causa danni rischiosi all’organismo. Ciò non significa, però, che non possa determinare transitori stati di malessere. Pertanto, è buona regola esserne consapevoli, ed non avere patologie incompatibili con la dieta.

Gli alimenti totalmente vietati nella Plank sono zuccheri, fibre, carboidrati, grassi vegetali, formaggio (tranne lo svizzero) e bevande alcooliche e gassate.

La dieta è incentrata sulle proteine animali, ricche in uova, pollame e carne rossa. Vengono introdotte poche verdure, come le carote e le insalate, ma devono essere molto poco condite. Presente invece una notevole quantità di caffè amaro (non sono ammessi nemmeno i dolcificanti).

Come per altre diete iperproteiche, potremmo dire che lo slogan della Plank potrebbe essere poca varietà in grande quantità.

Ciò premesso, vediamo un tipico menu settimanale rappresentativo della dieta Plank, a partire, ovviamente dalla colazione.

Diciamo subito che non è prevista molta fantasia in questo primo piatto…Ma andiamo con ordine.

Menu settimanale (da ripetere anche la settimana successiva)

Primo giorno
Colazione: Caffè quanto desiderate, purché senza zucchero.
Pranzo: due uova sode e pochi spinaci leggermente salati.
Cena: una bistecca grande alla griglia, insalata e sedano (poco conditi).

Secondo giorno
Colazione: caffè nero senza zucchero e una fetta di pane (o un panino piccolo).
Pranzo: una bistecca, insalata e qualsiasi tipo di frutta.
Cena: prosciutto cotto quanto ne desiderate.

Terzo giorno
Colazione: caffè nero amaro e un panino piccolo.
Pranzo: due uova sode, insalata e pomodori (poco conditi).
Cena: prosciutto cotto e insalata.

Quarto giorno
Colazione: caffè nero senza zucchero e una fetta di pane (o un panino piccolo).
Pranzo: un uovo, carote crude o bollite, formaggio svizzero.
Cena: la frutta che desiderate e uno yogurt scremato.

Quinto giorno
Colazione: carote, limone e caffè nero.
Pranzo: pesce al vapore e pomodori (meglio se sconditi).
Cena: una bistecca con contorno di insalata (poco condita).

Sesto giorno
Colazione: caffè nero e una fetta di pane (o un panino piccolo).
Pranzo: pollo alla griglia.
Cena: 2 uova sode, carote (crude o cotte).

Settimo giorno
Colazione: tè con succo di limone.
Pranzo: una bistecca alla griglia, qualsiasi tipo di frutta.
Cena: libera.

dieta plank

Alcune considerazioni conclusive sulla dieta Plank

Il menu settimanale va ripetuto in maniera totalmente identico nella seconda settimana. Non necessariamente deve partire da un lunedì, l’importante è che si rispettino le cadenze così come illustrate.

Tenendo fede a tale programmazione, dopo 14 giorni di questo regime alimentare, ben 9 kg in eccesso saranno persi. A differenza di altre diete iperproteiche (fra cui forse la più famosa, la Dukan), la dieta Plank presenta una maggiore tolleranza per la frutta. Questa, però, non deve essere consumata a colazione, pasto in cui, come abbiamo visto, la portata è davvero ridottissima.

Inoltre, zuccheri complessi, carboidrati e fibre sono praticamente banditi. Si privilegia un alto quantitativo di caffè, ed è forse questo l’unico elemento a riportare una sorta di tradizione nel menu mattutino, altrimenti piuttosto particolare. Come non notare la colazione, per esempio, del quinto giorno, composta da carote, limone e caffè nero?

Fondamentale, per contrastare tutte le proteine, bere molta acqua, sia a pasto che durante il giorno. La quantità non dovrebbe essere inferiore ai due litri al giorno, volendo anche di più.

Un’ultima curiosità: la dieta Plank, si dice, è spesso utilizzata da chi deve presentarsi in forma ad un evento piuttosto urgente. Può trattarsi di un matrimonio, di un incontro importante, di un colloquio di lavoro.

Insomma, perdere peso velocemente si può, ma, se davvero ci tenete, attenzione ai parametri e a non “sgarrare”.

2018-10-05T19:29:54+00:00

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