Dieta Dukan, ricette a colazione per la fase di attacco

La dieta Dukan è un regime alimentare dietetico inventato dal Dott. Pierre Dukan che ha ottenuto e continua ad ottenere un grande successo fra tutte le celebrità e non solo.La caratteristica principale è che si può mangiare, non soffrendo la fame, ma solo determinati alimenti (soprattutto nella prima fase), come: Latticini, carne, pesce, uova, niente grassi ma solo proteine e tutto in abbondanza.

La dieta Dukan si svolge in 4 fasi: di attacco, di crociera, di consolidamento e di mantenimento.

vediamo i pro e i contro di questa alimentazione.

I pro

sicuramente la perdita di peso è veloce, dopo la fase iniziale ti permette 2 cene “libere” alla settimana, per evitare la frustrazione.
se seguita ha una buona duratura per il mantenimento del nuovo peso corporeo.
Esiste un libro ricco di nuove ricette iperproteiche.

I contro

Attenzione alla fase d’attacco è povera di fibre e bisogna fare attenzione alla costipazione.
La fase d’attacco (la più restrittiva) ha le stesse controindicazioni di una normale dieta iperproteica, cioè il rischio di carenze.Sarebbe meglio completare la propria alimentazione con integratori di vitamine e minerali per evitare problemi.
Le uova e la carne assunte in grandi quantità possono far aumentare il tasso di colesterolo nel sangue.
È monotona e vincolante: si mangiano solo proteine.
Nella fase di mantenimento, per poter mantenere il peso bisogna mangiare a vita tutti i giovedì soltanto pasti proteici.

COLAZIONE PER DIETA DUKAN

Ma Cosa possiamo mangiare a colazione se stai seguendo la dieta Dukan?
La colazione è il momento più importante della giornata,e questo si sa, è quello che serve a dare l’energia per tutto il giorno, e ancora di più nella dieta Dukan.
Nella fase di attacco le restrizioni alimentari sono piuttosto rigide, ma con una colazione adatta, e nel rispetto delle linee guida della dieta, si può arrivare a fine giornata con la giusta energia evitando la fame che spinge a mangiare quello che si ha sotto mano.

In italia la stragrande maggioranza delle persone a colazione assume degli alimenti dolci e allora come seguire un alimentazione ricca di proteine e veramente povera di zuccheri a colazione?
Attraverso delle ricette create ad ok si riesce a seguire un regime proteico, a ridotto introito di zuccheri.
La colazione è il momento più importante della giornata, quello che serve a dare l’energia per tutto il giorno, e lo è ancora di più nella dieta Dukan. In fase di attacco le restrizioni alimentari sono piuttosto rigide, ma facendo una colazione adatta, sempre nel rispetto delle linee guida della dieta, si può arrivare a fine giornata senza vuoti che spingono a mangiare quello che si ha sotto mano.

Di seguito troviamo 3 ricette pensate per la fase di attacco della famosa dieta del medico francese.

Latte e avena e uovo sodo

Bere un bicchiere di latte scremato e caffè unito a 1 cucchiaio e mezzo di crusca d’avena e, a chi lo desidera, un uovo sodo.
Lo zucchero è vietato nella dieta Dukan, consentito invece l’aspartame.
Nella fase d’attacco la quantità di crusca d’avena consentita al giorno è di un cucchiaio e mezzo, ed è il solo carboidrato concesso in questa fase, perché è ricca di fibre solubili che, gonfiandosi nello stomaco, inducono subito il senso di sazietà. L’elevata viscosità della crusca d’avena aiuta, anche, a proteggere la mucosa intestinale e rallenta l’assorbimento degli zuccheri e dei lipidi.

Mousse di yogurt e cannella

Ricetta per 2 persone:
– 2 albumi
– 2 vasetti di yogurt naturale magro (0% di grassi)
– 1 cucchiaio di cannella in polvere
– 3 cucchiaini di dolcificante sintetico in polvere

In una ciotolina mescola lo yogurt con la cannella e il dolcificante. Incorpora delicatamente gli albumi montati a neve. Mangia subito.

 

Omelette al tofu

Per gli amanti della colazione salata un’idea di colazione proteica dal gusto salato.

Ricetta per 4 persone
– 2 uova
– 2 cucchiaio di salsa di soia
– 1 spicchio d’aglio affettato
– 1/2 cipolla bianca
– 400 g di tofu naturale tagliato a dadini
– qualche goccia di olio extravergine d’oliva per ungere la padella antiaderente

Procedimento
In una ciotola, sbatti le uova con la salsa di soia, l’aglio, la cipolla e un pizzico di pepe; aggiungi il tofu e mescola. Cuoci l’omelette a fuoco dolce in una padella antiaderente leggermente oliata.
Perché l’uovo e il tofu
Uova: alimento proteico ma attenzione se si ha il colesterolo alto. In questi casi è il caso di limitare il consumo a 3-4 tuorli la settimana, mentre l’albume, proteina pura per eccellenza, può essere consumato senza restrizione.

Tofu: è un alimento ricco di proteine vegetali, dalla consistenza simile al formaggio fresco, ma ricavato dalla soia.

Per i più golosi esistono anche torte fatte in casa da poter magiare sia dalla fase di attacco

Colazione Energizzante: Uovo Sbattuto al Caffè

Vi capita mai di fare colazione con l’uovo sbattuto? Una tradizione prettamente italiana. Mi ricordo quando mia madre da piccolo me lo preparava “perché l’uovo fresco fa bene”. Sbatteva forte forte, ed era un sapore fortissimo, mi ricordo il profumo solo a parlarne. Oggi vediamo una variante “al caffè”, offertaci da Ricetteromane.it. Una tradizione rivisitata, con stile. Buona lettura.

Inizio la colazione con l’uovo sbattuto ed una fetta di pane da quando facevo l’università. E’ un’iniezione di energia di cui non posso fare a meno. Considerando che senza caffè non riesco ad iniziare la giornata ho pensato a come abbinare questi due ingredienti. Ed ho trovato questa ricetta che trovo buonissima e che vi propongo.

Per questa ricetta bisogna anzitutto pensare a come scegliere l’ingrediente fondamentale: ossia l’uovo.

Devono essere fresche, possibilmente biologiche. Vanno scelte nel migliore modo possibile, per avere un risultato salutare ed ottimo dal punto di vista del gusto.

 

Ingredienti dell’uovo sbattuto e caffè (per 1-2 persone)

 

2 uova freschissime
6-8 cucchiaini di Demerara (ideale per il caffè)
caffè a piacere.

Si può ovviamente usare anche lo zucchero raffinato bianco normale. Il gusto ovviamente influenza il sapore della ricetta. Se volete che prevalga l’uovo, metterete lo zucchero bianco che ha un sapore piuttosto neutro; se invece vi piace il sapore dello zucchero, mettete il Demerara.

Integrare con frollini, possibilmente integrali. Io preferisco Gran Cereale del Mulino Bianco.

Preparazione

Rompere le uova e separarle dall’albume. I modi sono tre:

Il modo complicato: rompete l’uovo a metà e passate il tuorlo da un mezzo guscio all’altro fino a che non vi sarà più albume.

Il modo semplice: rompete l’uovo in una recipiente sufficientemente largo e prendete il tuorlo con una schiumarola.

Usare l’apposito separatore di tuorli che trovate in ogni negozio di attrezzature da cucina.

Servendovi di un miscelatore o di un cucchiaino montare energicamente i tuorli fino ad ottenere un composto spumoso ed omogeneo. Metteteci poi lo zucchero demerara e mischiate ancora un poco in modo energico.

Preparare quindi il caffè nella vostra moka preferita.

Mettete qualche goccia di caffè sui frollini e poi, sopra, metteteci la spuma che avete preparato nel modo descritto.

Infine, mettete il tutto su un vassoio e portatelo a letto alla vostra fortunata metà. Ve ne sarà riconoscente.

Ricetta a cura di www.ricetteromane.it

 

Dieta iperproteica a colazione

Con l’espressione dieta iperproteica si intende, com’è comprensibile, un regime alimentare in cui prevale l’apporto proteico a scapito dell’assunzione di carboidrati. Viene anche chiamata dieta low carb.  

Secondo le scienze alimentari, la quantità giornaliera raccomandata di proteine è pari al 20% dell’intero apporto calorico. Con la dieta iperproteica, però, queste proporzioni non sono rispettate. Infatti, viene proposto di aumentare di molto il consumo di proteine e grassi, riducendo invece l’assunzione di tutti i cibi contenenti carboidrati.

L’alimentazione iperproteica ben si adatta a chi vuol dimagrire parecchio e, soprattutto, velocemente, anche se, almeno all’inizio, la perdita riguarda più i liquidi che il grasso. Assumendo pochi carboidrati, il corpo è portato ad utilizzare le proprie riserve di glucosio, nonché a diminuire l’apporto calorico derivante proprio da zuccheri e carboidrati.

Essendo molto ricca di proteine, la dieta iperproteica riduce l’appetito, e previene gli attacchi di fame. In questo modo, riesce, pertanto, ad eliminare lo stimolo di “pasticciare” fra un pasto e l’altro. Questo è un risultato molto importante, concretizzabile già dalla prima settimana.

Questo regime alimentare è molto efficace nel favorire anche l’aumento della massa muscolare, e per questo è consigliata a chi fa assiduamente attività fisica.

 

Se vuoi sapere come fare una colazione proteica per partire con il piede giusto, scoprilo su sanieattivi.it nella sezione Nutrizione.

Qual è il principio della dieta iperproteica?

L’idea di fondo dell’alimentazione iperproteica è, appunto, ridurre in maniera drastica la quota di carboidrati.

Di contro, si innalza in maniera decisa quella riservata alle proteine e ai lipidi, evitando l’accumulo di grasso e, anzi, favorendone l’uso per scopi energetici. Questo tipo di dieta viene anche chiamata chetogenica, in quanto induce un fenomeno metabolico noto come chetosi.

Si tratta di un meccanismo attraverso cui il nostro corpo registra una carenza di zuccheri nel sangue. Questo deficit costringe l’organismo a utilizzare le riserve di grasso sino a quel momento accumulato come unica e sola fonte di energia disponibile. Ecco perché la chetosi è una reazione che permette, non avendo zuccheri a disposizione da “bruciare”, di elaborare energia dal grasso, facendo perdere velocemente peso.

La dieta iperproteica, a zero carboidrati, provoca la chetosi, e dunque il dimagrimento, ma è anche in grado di creare scompensi fisici. Bisogna prestare quindi molta attenzione, specie se tali regimi alimentari vengono protratti troppo a lungo.

Dieta ipeproteica: pro e contro del processo di chetosi

Va da sé che viene da chiedersi se può valere la pena sfruttare il principio della chetosi.

Se l’obiettivo è un veloce dimagrimento, la risposta non può che essere affermativa. Non a caso, infatti, la chetosi può aiutare molto in questo senso. Infatti, si riduce parecchio il senso di appetito. Inoltre, si favorisce il processo diuretico, generando un’espulsione dei prodotti del metabolismo lipidico attraverso le funzioni urinarie.

La realtà, però, è obiettivamente un po’ più complessa. Deve essere affrontata nella sua interezza poiché, a fronte dei vantaggi descritti, possiamo trovarci ad avere diversi problemi, e non proprio di poco conto. Fra questi, in particolare, possiamo riscontrare un affaticamento dei reni e del fegato.

Questo accade perché entrambi questi organi sono sottoposti ad un superlavoro per smaltire i corpi chetonici. Inoltre, è gioco forza affrontare anche un’inevitabile carenza di vitamine e sali minerali, dovuta alla quasi totale eliminazione di frutta e verdura. Altri problemi a cui possono andare incontro coloro che abbondano di proteine nella propria alimentazione, possono essere la cefalea, l’alitosi e la stitichezza.

Vi è poi la questione, in conseguenza ad una dieta iperproteica, di un innalzamento dei livelli di colesterolo e trigliceridi. In realtà però, in questo caso, la possibilità è controversa, tanto che, a volte, si verifica l’esatto opposto.

La dieta iperproteica necessita di supplementi o integratori?

Se gestita in maniera corretta, la dieta iperproteica non ha bisogno di nessun integratore alimentare. Tuttavia, può succedere, specie se si consuma un pasto fuori casa, che l’organizzazione della pausa pranzo risulti difficoltosa. In questo caso, possono risultare moto utili prodotti dietetici ed energizzanti, come barrette o bevande vitaminiche.

Con l’ausilio di tali integratori, da mordere e da bere, si facilita il raggiungimento della quantità proteica giornaliera, in maniera facile e sfiziosa. Diventano inoltre di facile attuazione anche la conservazione e il trasporto.

Non solo: anche alcune tisane o infusi per il fegato, purché non troppo drenanti, possono essere molto utili. Infatti, tali bevande, favoriscono la depurazione delle cellule epatiche in possibile sofferenza. Una di queste, perfetta per la problematica, è la tisana a base di cumino, curcuma, menta, tarassaco e cardo mariano. E’ molto indicata anche come bevanda calda prima della colazione, proprio appena alzati. Così facendo, assume un significato depurativo per l’organismo, e ben predispone per il primo pasto della giornata.

Si consiglia, pertanto, di associare questo tipo di prodotti al regime alimentare altamente proteico. In caso di chetosi, in questo modo, sarà salvaguardato il rischio di disidratazione, nonché un pericoloso squilibrio nutrizionale.

Proteine a colazione

Le proteine sono principi alimentari fondamentali per l’organismo. Rivestono una funzione plastica, fornendo il supporto per la crescita, ma anche per il mantenimento e l’eventuale ricostruzione delle strutture cellulari. Il loro potere calorico è di 4 Kcal circa per grammo.
L’apporto delle proteine in un regime alimentare è davvero molto importante. Tra l’altro, gli amminoacidi che le formano, veri e propri elementi preziosi ed essenziali, devono essere per forza ricavati dalla dieta. Questo perché l’organismo non è in grado di produrli in maniera autonoma in buona quantità.

Peraltro, ovviamente, la quantità di proteine non è la stessa per tutti. Possiamo trovare soggetti in crescita (bambini e ragazzi), ma anche persone anziane, o gli sportivi, od ancora certi ammalati. Tutte queste categorie hanno bisogno di un regime proteico maggiore rispetto, per esempio, ad un adulto senza particolari problemi e, magari, molto sedentario.

Le proteine più complete, che rispecchiano cioè un alto valore biologico, sono contenute principalmente nei seguenti alimenti:

  • Uova
  • Latte (e derivati, fra cui yogurt e formaggi)
  • Carni in genere

Si presti attenzione al fatto che non è risolutivo assumere semplicemente quante più proteine possibili, magari concentrate in un unico pasto. Infatti, ciò potrebbe portare, superando il limite di >30 gr, ad un mal assorbimento dall’intestino, che le eliminerebbe.

Invece, è buona regola, per un adeguato concentrato proteico, assumere più pasti in porzioni meno abbondanti. In poche parole, bisogna concretizzare il famoso slogan “poco ma spesso”! Ottimi, per questo scopo, alcuni prodotti o cibi monoporzionati, da consumare a colazione o negli spuntini. Un semplice esempio, può essere uno yogurt con abbinamento, in confezione, di cerali o biscottini.

Importanza della prima colazione in una dieta iperproteica

La colazione, senza dubbio, è uno dei pasti base della giornata, se non il più significativo.

Molti di noi, pur essendone consapevoli, ne trascurano l’importanza. Si finisce spesso per ridurre tutto ad un semplice caffè o cappuccino al bar, al massimo con un cornetto. Eppure, la rilevanza di questo primo pasto riveste una motivazione di tipo metabolico. Infatti, la colazione, ha lo scopo di ridare carica ed energia all’organismo dopo le molte ore di inattività del sonno. Va da sé, pertanto, che sarebbe opportuno fornisse anche più del 20% delle calorie giornaliere, percentile indicativo.

Purtroppo però, molto spesso si ritiene impossibile consumare questo pasto con calma e assumendo le giuste quantità di cibo. Va anche ricordato che, trascurando una buona colazione, si rischia di divenire preda degli attacchi di fame e di non arrivare a panzo con sufficiente energia.

Due fra gli alimenti base di una colazione iperproteica sono senza dubbio latte e yogurt, che non dovrebbero mai mancare. Si consiglia di preferire i prodotti nella versione scremata, per limitare i grassi mattutini. Ideale alternarli con uno o due uova che, come abbiamo visto, contengono le proteine di più alto valore biologico. A metà mattina si potrà completare con miele e cereali, o con un panino al prosciutto. S’introdurranno così anche le proteine nobili della carne, per un ricco concentrato di energia.

 

 

 

 

 

 

Dieta dukan e colazione italiana, un binomio possibile

La dieta Dukan, in un mondo che ci vorrebbe tutti snelli, modellati e tonici, è uno dei regimi nutrizionali più seguiti per perdere peso. Senza dubbio fra le più celebri, la dieta Dukan deve il nome al suo inventore, il medico Pierre Dukan.

Il nutrizionista francese, fra i più famosi al mondo e molto seguito in patria, da più di 40 anni è esperto in comportamento alimentare. Ha fatto della lotta all’obesità la sua battaglia di vita, pur con ostacoli e polemiche su cui non ci addentreremo in questa sede.

La Dukan, più che una semplice dieta, può essere considerata una vera e propria strategia alimentare. Risulta mirata non soltanto a perdere peso, ma anche e soprattutto a non riprenderlo più. Il principio base, il vero motore della lotta al sovrappeso, è rappresentato dalle proteine, coadiuvate dalla crusca d’avena. Vediamone insieme le caratteristiche salienti.

Dieta Dukan: in cosa consiste

Si tratta di un metodo che comprende una lista di 100 alimenti autorizzati, da consumare senza contare le calorie, ma con una logica diversa. Si tratta indubbiamente di una dieta iperproteica, che permette di dimagrire stabilizzando il proprio Giusto Peso personalizzato. Quello del “Giusto Peso” è un concetto intrinseco del metodo Dukan, la base da cui partire e da non abbandonare mai più.

La dieta Dukan è strutturata in quattro fasi. Le prime due per un rapido dimagrimento, e le ultime per non riacquistare più i kg in eccesso.

Le quattro fasi della dieta Dukan

Attacco, crociera, consolidamento e stabilizzazione: queste le 4 tappe in cui è suddivisa la dieta.

Nella prima, l’attacco, come dice la parola, il peso viene “attaccato” per favorire una perdita veloce, consumando 72 alimenti consentiti. Sono contraddistinti tutti da un elevato contenuto di proteine pure (PP), il vero punto di forza della dieta Dukan. Stiamo parlando di carne, pesce, uova, ecc.

Successivamente, si passa alla seconda fase, detta di crociera, che consentirà di raggiungere progressivamente il Giusto Peso. Il regime alimentare di questo periodo alterna alimenti a base di PP con giornate di Proteine e Verdure (PV). In questo caso, dunque, vengono introdotti gli altri 28 alimenti a completamento dei 100 totali di cui abbiamo parlato all’inizio, che sono, appunto, verdure.

La terza fase è detta di consolidamento. Serve a educare il corpo evitando così di ingrassare nuovamente, scongiurando l’effetto yo-yo. Si passa alla reintroduzione progressiva di alimenti più energetici, e ai “pasti di gala”, o “di premio”. Viene mantenuta, nella settimana, una giornata ancora e solo di Proteine Pure, di solito il giovedì, per aiutare a stabilizzare il Giusto Peso.

La quarta e ultima parte, di stabilizzazione, regala la libertà alimentare, regolarizzata però da 3 indicazioni precise, da seguire per sempre:

  • Mantenere il giovedì come giornata settimanale di Proteine Pure (PP).
  • Rinunciare ad usare l’ascensore ed effettuare un camminata di almeno 20 minuti al giorno.
  • Consumare 3 cucchiai di crusca d’avena al giorno.

Dieta Dukan: il principio dimagrante legato alla colazione 

Ovviamente, in un regime alimentare così rigido, la colazione riveste una grande importanza e deve essere gestita con attenzione. Dopotutto è il primo pasto dopo le ore di inattività notturna, e per questo risulta fondamentale. Come abbiamo visto, è possibile consumare molti alimenti tipici di una colazione italiana, e anche in buona quantità. Consentiti, dunque, sono latte magro, uova, formaggi light. Possono rientrare anche alcuni dolci che, però, devono essere  preparati secondo le ricette Dukan.

La colazione prevista dalla dieta Dukan è, come ormai abbiamo capito, un pasto proteico. Fin da questo momento della giornata, si consumeranno le riserve di grasso. Pur dovendo eliminare completamente i carboidrati, non dobbiamo pensare alla colazione nella Dukan come ad un pasto spento e privo di gusto. Ci sono infatti molte preparazioni consentite e studiate appositamente dal Dr. Dukan. Naturalmente, però, bisognerà seguire alla lettera sia i quantitativi sia gli ingredienti indicati.

Vediamo allora qualche menu per colazioni in fase 1 (attacco) e per la 2 (crociera). Approfondiremo poi cosa consumare negli ultimi due periodi, ossia il consolidamento e la stabilizzazione.

Dieta Dukan: le ricette per colazione


Poche Idee per Colazione con la Dieta Dukan? Scopri di più
Abbiamo visto che gli alimenti autorizzati nella prima fase sono ben 72, quasi tutti a base di proteine di origine animale. Tra gli altri, troviamo carni magre, latticini magri, pesce, uova, bacche di Goji e crusca di avena. È poi consigliato bere molto, non potendo mangiare cibi che contengono acqua, poiché sono bandite frutta e verdura, così come carboidrati e grassi. Tutto questo serve a risvegliare il metabolismo, innescando così un rapido dimagrimento.

Colazione con dieta Dukan durante la prima fase

Menu n. 1: 1 bicchiere di latte magro con 1 cucchiaio e mezzo di crusca d’avena, caffè senza zucchero, 1 uovo sodo.

Menu n. 2: omelette con 2 uova, farcita con formaggio magro e 1 fetta di prosciutto senza grassi, 1 caffè o tè senza zucchero.

Menu n. 3: 1 caffè senza zucchero, 200 g di formaggio light, 2 fette di prosciutto magro senza grassi.
Menu n. 4: crepes fatte con 1 uovo, 75 ml di latte magro, 1 cucchiaio di crusca di avena, 1 caffè senza zucchero.
Come abbiamo visto, la colazione con la dieta Dukan, pur non comprendendo i classici cappuccino e brioche, non presenta, in fondo, particolari sacrifici. Persino in questa fase d’urto è consentito consumare primi pasti gustosi e ricchi. Inoltre, è possibile anche preparare torte o biscotti senza farina e senza zucchero, così come creme o budini.  Preparandoli con latte magro e uova, saranno perfetti per la colazione “d’attacco”.  Risulta anche possibile bere un bicchiere di latte di soia, ricco di proteine vegetali, poco calorico, povero di grassi e senza lattosio.
Lo zucchero è sempre vietato, mentre è consentito l’aspartame.

Colazione con dieta Dukan durante la seconda fase

Menu n. 1: crocchette di verdure fatte con 1 uovo, 2 cucchiai di maizena, 2 zucchine grattugiate e cotte senza grassi.
Menu n. 2: 100 g di salmone affumicato condito con salsa allo yogurt, prezzemolo e capperi.
Menu n. 3: 2 yogurt magri con 2 cucchiai di crusca di avena, caffè o tè senza zucchero.
Menu n. 4: Budino fatto con 1 tuorlo, 300 ml di latte magro, agar agar e scorza di limone.

Durante la “crociera” della dieta Dukan, abbiamo la possibilità di aumentare i cibi ammessi introducendo 28 tipologie di verdure, per arrivare ai 100 alimenti ammessi dal metodo. In questa fase sarà meno evidente il dimagrimento, anche se si riuscirà comunque a perdere circa 1 Kg alla settimana. Una volta raggiunto il “Giusto Peso”, o per lo meno quello desiderato, si potrà iniziare il consolidamento. Va ricordato che, in questo secondo periodo, dovranno essere alternati alimenti solo PP, proteine pure, agli ortaggi, alimenti PV. I menu sono sia dolci sia salati, per variare gusti ed abitudini alimentari.

Colazione con dieta Dukan durante la terza e quarta fase

Durante questo terzo periodo, ci si avvia alla stabilizzazione della perdita di peso, suggellata dalla soddisfazione dei risultati sin qui ottenuti. In definitiva, anche nell’ultima fase, si dovrà cercare di mantenere sempre un regime simile. Si continua il dimagrimento, ma a ritmo più lento, indicativamente 1 Kg ogni 10/12 giorni.

In questa fase si potrà anche consumare un po’ di frutta, del pane integrale, del formaggio e 2 porzioni di farinacei a settimana. I menu non sono più così tassativi, e ci si può sbizzarrire abbinando i vostri cibi preferiti per delle colazioni più varie. Qualche suggerimento: uovo alla coque, bresaola con gallette e crema al formaggio. Ma anche yogurt magro con frutta e bacche di Goji, e perfino una torta al cacao Dukan, senza zucchero né farina. Anche una fetta di tacchino  potrà diventare una base per la colazione. Risulta perfetta abbinata a due foglie di lattuga e pomodori, fra due fette di pane integrale.

Lasciate quindi che vi guidi un po’ la fantasia. Ricordate sempre, però, quanta fatica avete fatto per arrivare all’agognato peso forma!

Scopri tutte le ricette possibili con la Dieta Dukan