Dove fare Colazione a Bologna

Bologna è da sempre da buon capoluogo emiliano la patria del buon mangiare, e la colazione non è da meno. Oltre ai caffè storici, aperti già dall’inizio del Novecento, si sono affiancati ai giorni nostri caffetterie specializzate e moderne e bar che fanno invidia a molte altre città italiane.

Le pasticcerie non mancano, con cornetti, mignon, brioches, ma anche per chi ama la colazione salata, Bologna offre posti dove gustare calzoncini, pizze, croissant salati e rustici prelibati. Andiamo a Vedere qualche punto molto amato dai Bolognesi.

Colazione da Caffè Zanarini?

Uno dei locali per colazione che svetta tra i primi, molto amato da una clientela ricercata della città di Bologna è il Caffè Zanarini.

Caffè Zanarini è uno dei bar più vecchi di Bologna, situato nel palazzo dell’Archiginnasio, Palazzo fatto realizzare da Papa Pio IV. Si tratta di un riferimento storico per i cittadini bolognesi, essendo attivo da quasi novant’anni. Molto rinomato per la qualità dei prodotti offerti.

Si estende su due piani, e si trova a Piazza Galvani, 1, nel cuore della città in una location stupenda tra il Pavaglione e San Petronio. La Torrefazione è molto rinomata, anche se i pareri sul servizio sono molto contrastanti, si va dai sostenitori accaniti agli appassionati delusi, per uno che rimane comunque il fiore all’occhiello delle caffetterie di Bologna.

La Pasticceria Impero

Per chi ama la caffetteria e la pasticceria d’alta classe non può non provare una colazione a Via Indipendenza, nel cuore del centro storico bolognese, dove sorge Impero, che opera nel settore della caffetteria e pasticceria da oltre 10 anni. Nel campo della pasticceria e nei dolci da colazione è veramente difficile trovare un posto migliore. Molgto amato dai bolognesi, la cornice è ideale, e il personale molto cordiale. Da provare la pastina “mimosa” per chi ama un certo tipo di gusti tradizionali. Da non perdere.

Papparé

Papparé si trova sotto le due torri, a Via d’ Giudei, locale moderno e accogliente, è sempre pieno e molto frequentato.

Molto apprezzati i cornetti, come quello con l’impasto al carbone e cuore di cioccolato e pistacchio, lo yogurt con frutta, e come specialità il caffè americano preparato con un metodo tradizionale chiamato filtraggio Chemex, che è stato inventato dal Dr. Schulbohm nel 1941, e la macchina del caffè manuale in vetro e cuoio, emerge dal design molto particolare tanto da essere esposto al MOMA di Ny.

 

La Caramella di Gino Fabbri

A Via Cadriano in zona Granarolo Emilia troviamo invece l’arte pasticcera di Gino Fabbri

“La pasticceria, per me, è nata come approccio al mondo lavorativo, ma ben presto mi è stato chiaro quali e quanti anelli di congiunzione avesse con il mio vissuto… quando, da bambino, ammiravo mia nonna e mia madre intente nella preparazione della ciambella, della pinza o della crema pasticcera.”

L’inizio della giornata chiama colazione, e Gino Fabbri propone una pasticceria bella e buona, accompagnata da brioches dolci e salate e torte monoporzione, abbinabili con il classico caffè o cappuccino.

La Caramella offre brioches a base di lievito naturale, sempre disponibili sia a colazione che a merenda, ma in realtà in ogni momento della giornata. L’uso del lievito naturale permette una fragranza senza precedenti e leggerezza impareggiabile. Le brioches di Gino Fabbri non stancano mai.

Colazione Sui Colli Bolognesi: Dolce Salato Bistrò

A Via Santo Stefano 1 troviamo a Pianoro, Dolce Salato Bistrò, premiata al Gambero Rosso nel 2019, propone colazione classica e strizza l’occhio all’internazionale, con cornetti, muffin, brownie e paste monoporzione, ma anche colazione all’inglese con Bacon e uova. Per tutti i palati, e cornice stupenda.

Corner Bar

Di fronte a Palazzo Albergati, a via Saragozza, struttura ricca di eventi artistici, questo bar all’angolo si fa notare per il menù alternativo e una spiccata attenzione ecologica. Staff giovane e preparato ideale per un brunch, una pausa, un ristoro e prezzi nella media. Da tenere presente per le gite a Bologna

Molto apprezzato sia per il brunch che per la colazione, questo locale è sempre molto affollato e propone colazioni ricche e interessanti.

Caffè Terzi

A Via Oberdan Troviamo Caffè Terzi. Un luogo ideale per chi ama il caffè, o il tè in foglia, oppure gustare del buon cioccolato caldo.

Manuel Terzi ha voluto far diventare questo locale il centro del caffè declinato in tutte le sue sfaccettature, con miscele provenienti dall’Africa e dal Sud America, o il Caffè Americano, e espresso in tutte le sue forme. Tostatura, trasformazione, selezione. Il caffè a 360 gradi, offerto dalle sapienti mani di Caffè Terzi.

Solo Caffè, nella sua massima espressione.

Tripadvisor: i consigli del gufo su Dove fare Colazione a Bologna

Ai punti di riferimento appena indicati per fare colazione a Bologna, gli utenti di Tripadvisor inseriscono due altri locali degni di nota, con eccellenti recensioni, indicati come due tra i migliori locali per colazione del capoluogo Emiliano.

Fabrik

Uno è il Fabrik, di via Augusto Righi, vicino al centro, un locale dove si sottolinea l’eleganza e la particolarità moderna dell’arredo interno, il personale giovane e molto gentile e il grazioso dehor esterno, e i plaid disponibili nelle stagioni più fredde.

Cornetti molto apprezzati, e con tanto ripieno e cappuccini eccellenti, L’ambiente è indicato come particolare e diverso dagli standard.

L’unico punto di critica sono i prezzi indicati alti da alcuni astanti, ma siamo sempre in centro a Bologna.

Naama Cafè


Un’oasi etnica, che si trova a Via Oberdan, poco dopo la Chiesa di San Martino è il Naama cafè.

Specialità orientali, tisane, caffè turco aromatizzato in tantissimi modi, la caffetteria con vastissima scelta e anche i dolcetti da provare.
Tè Turco ed Egiziano, prezzi molto alla mano.

Il locale è piccolo e con pochi tavoli, e sicuramente il punto di forza sono i tè particolari provenienti da tutte le parti del mondo.

Tra i dolci, se amate l’etnico, da provare sicuramente il Baklava, dessert ricco di zucchero e frutta secca originario della Turchia.

Il Naama Caffè, molto ben recensito dagli utenti di Tripadvisor, è sicuramente un locale più originale rispetto all’offerta dei portici Bolognesi. L’arredamento evoca lo stile dei paesi nordafricani.

 

Colazione Gluten Free

Volendo strizzare l’occhio anche alle intolleranze, una buona abitudine per tutti sarebbe non consumare prodotti a base di glutine, ma per i celiaci ovviamente è una regola. E chi cerca una colazione senza glutine a Bologna, cosa trova?

Vogliamo segnalare due posti strategici per coccolare il nostro palato senza glutine a colazione. Sonoallergica.it ci indica Aldina Gluten Free tra i punti dove gustare prodotti senza glutine per colazione.

Aldina utilizza solo farine naturali, maggiormente biologici. Il prodotto trainante è l’Aldina(nomen omen) una tigella in forma light, realizzata con farina di riso e stracchino, spalmatura che può essere sostituita anche da una golosa crema di nocciola. Aldina Gluten free offre anche Biscotti vegani e Muffin privi di lattosio.

Posto accogliente, con arredamento stile nordico molto minimal chic. Aldina Gluten Free si trova in Via Paolo Fabbri.

Per gli amanti del gelato invece, c’è Cremeria San Francesco!

Si trova vicino alla Zona del Pratello, e offre soltanto gelati senza glutine. Biscotti ripieni di gelato, o tiramisu take away, una prelibatezza.

Potete visitare la Cremeria San Francesco a Piazza San Francesco 1/b

 

 

E TU, hai mai fatto colazione a Bologna? Raccontami la tua esperienza nei commenti!

 

 

Crema Spalmabile senza Lattosio: Ora è possibile con Frughì

E’ risaputo come le creme spalmabili sono tra i prodotti più consumati a colazione e merenda da molti italiani.

Chi di noi non ha mai consumato pane burro e marmellata, il miele o delle creme spalmabili al sapore di nocciola come, ad esempio, la Nutella oppure la crema Pan Di Stelle?

Gli scaffali dei supermercati sono disseminati di creme spalmabili.

Ma non tutte sono adatte al palato di chi soffre di intolleranza, più o meno grave, al lattosio.

Le colazioni italiane sono molto legate al consumo di creme spalmabili poiché strettamente legate al consumo di fette di pane, fette biscottate, integrali o normali, e toast.

C’è chi veramente non ne può fare a meno. 

E, quindi, che succede se si è intolleranti al lattosio? 

Già in un altro articolo avevamo affrontato le alternative per una colazione senza lattosio.

Intolleranza al lattosio, di che si tratta?

L’intolleranza al lattosio è l’impossibilità di digerire il lattosio in maniera corretta. 

Il lattosio è lo zucchero del latte. 

L’intolleranza in questo caso è causata dall’insufficienza di un enzima che si chiama lattasi. 

Circa il 40% della popolazione italiana soffre di intolleranza al lattosio, la cui causa può essere genetica, e quindi essere con noi fin dalla nascita, oppure apparire soltanto con l’avanzare degli anni, in età adulta.

Il Lattosio per essere digerito deve essere, dapprima, scomposto in zuccheri semplici: galattosio e glucosio.

La divisione avviene nella parte dell’intestino chiamata intestino tenue, grazie proprio all’enzima lattasi, che facilita l’assimilazione riducendo il lattosio nei due zuccheri di base. Nel caso di deficit dell’enzima lattasi, il lattosio rimane nell’intestino a fermentare causando diversi problemi all’organismo.

 

Ecco quindi che chi soffre di intolleranza al lattosio deve affrontare tutta una serie di problematiche, che comportano la scelta di consumare prodotti senza lattosio o, quando possibile,  con una percentuale di lattosio trascurabile.

 

Questo nella maggior parte dei casi esclude le creme spalmabili. 

Ma se amo spalmare qualcosa sul pane, come posso fare? 

 

Se si è intolleranti al lattosio, bisognava fare a meno della maggior parte delle creme spalmabili in circolazione, almeno fino ad oggi.

Secondo AILI, infatti, un prodotto per intolleranti al lattosio deve rispettare i seguenti paramentri, come si evince dall’estratto di un articolo dell’associazione:

“In attesa che la nostra Autorità nazionale adotti misure pertinenti atte ad ammettere tali indicazioni sugli alimenti di uso corrente, AILI (che rappresenta la categoria degli intolleranti al lattosio in Italia) ritiene che un prodotto è senza lattosio.

  • senza lattosio se contiene nella sua composizione: < 0.01% = < 0.01 gr / 100 gr = < 10 mg/100 gr = < 100 ppm
  • a basso/ridotto contenuto di lattosio se contiene nella sua composizione:< 0.1% = < 0.1 gr/100 gr 
  • naturalmente privo di lattosio: se non contiene ingredienti lattei al suo interno fatta eccezione per alcuni tipi di prodotti lattiero-caseari.”

Ecco, quindi, che per deliziare il palato degli intolleranti al lattosio nasce Frughì: La prima crema spalmabile a base di burro chiarificato e frutta, senza lattosio né proteine del latte.

Lo so penserai: Ma c’è il burro come fa a non esserci il lattosio o una qualche proteina del latte?

E la risposta ai tuoi dubbi su che cos’è, realmente, il burro chiarificato la trovi su Wikipedia : dove si evince come per via del processo di produzione all’interno di questa sostanza, ancora poco utilizzata in commercio, non vi sono quegli elementi che recano fastidio ai lattointolleranti.

 

Dal matrimonio, quindi, di questi ingredienti naturali nasce questo mix di crema dal colore intenso, odore fragrante che ricorda il burro e marmellata che consumavamo da piccoli, il tutto senza lattosio. 

Infatti, Frughì contiene meno dello 0,01% di lattosio e, inoltre, non contiene proteine del latte.

 

Questo prodotto è frutto del genio italico di Rodolfo Aji, un imprenditore con l’intolleranza al lattosio, che dopo anni di studi, ricerche e test ha creato una crema spalmabile gustosa e digeribile, studiata appositamente per chi soffre di intolleranza al lattosio. 

Infatti, l’unione tra frutta e ghi crea Frughì, una crema sfiziosa da usare e consumare in ogni momento della giornata. Un prodotto totalmente naturale, senza conservanti, coloranti e dolcificanti artificiali, con proprietà nutritive elevate e povera di grassi. Frughì è inoltre un prodotto senza glutine.

Frughì può essere consumata da sola oppure usata per farciture di crostate e plumcake, nello yogurt e in mille altri modi.

Un alimento specifico per la famiglia, ma anche per chi pratica attività sportiva amatoriale e/o agonistica.

Oggi è possibile acquistare la tua confezione di Frughi sfruttando il pre-lancio del prodotto sul mercato. 

Vuoi saperne di più? 

Vai sulla pagina del progetto Frughì, su Ulule, e se hai voglia di gustarla acquistane una confezione.

E tu? Hai mai avuto problemi con il lattosio?

Colazione Salata: Idee per chi ama il formaggio

Quando si parla di colazione, il pasto più importante della giornata, si pensa sempre o quasi a colazioni di carattere dolce, ma non sempre è così, soprattutto perché molti amano iniziare la giornata con una colazione salata.

Ad esempio, il formaggio ha un ruolo molto importante come elemento della colazione quando si parla di colazione salata.

Il formaggio ha di per sé il giusto apporto di proteine ed energia per iniziare carichi la giornata.

In questo senso, svolgono un ruolo importante anche formaggi che in genere vengono consumati in altri pasti, come ad esempio il parmigiano, la ricotta, il caprino, la robiola, e perché no, la gorgonzola. Anche il quark, che è considerato il formaggio spalmabile per eccellenza, si lega molto con altri ingredienti della colazione e viene spesso usato come elemento per realizzare delle cheesecake a base di frutta e biscotti.

Alcuni amano i contrasti, ed il formaggio in questo senso si presta molto come ad esempio il legame di gusto tra camembert e mirtilli, due sapori apparentemente fortemente disgiunti. Ma molte ricette e molti abbinamenti del formaggio con altri ingredienti dolci tipici della colazione possono sorprenderci non poco.

La robiola a colazione

Variare gli alimenti a colazione è alla base di tutto, ci permette di avere tutti gli apporti di nutrienti corretti al nostro organismo.

Una colazione proteica può prevedere il pane di segale con bresaola o salmone; la segale ha molte fibre e carboidrati complessi, rilasciando energia graduale e aiutando a sentire il senso di sazietà in maniera migliore. La sensazione di asciutto del pane di segale può essere alleviato abbinando alla bresaola la crema di robiola, che fornisce una consistenza più morbida al pasto e il sapore leggermente acidulo lega perfettamente con le proteine della bresaola. In alternativa alla bresaola sul pane è possibile abbinare anche polpa di avocado.

Sandwich con Camembert e Mirtilli a Colazione

Un’alternativa inusuale è il matrimonio a contrasto di sapori tra il gusto forte del camembert francese filante e il dolce sapore di mirtillo.
Realizzare un sandwich con camembert e mirtilli è molto semplice da preparare.

Preparare in questo caso fette di pane su cui versare del burro fuso, e tagliare a pezzettini i mirtilli. tagliare a fettine il camembert, mettere le fettine di formaggio francese sul pane cosparso di burro ed aggiungere i mirtilli a pezzetti. Raccontateci poi la sensazione esplosiva del legame di sapore.

E il Gorgonzola si può consumare a colazione?

Un’altra variante originale dell’uso del formaggio a colazione vede come protagonista il gorgonzola, che accompagna le nostre tavole in genere in altre parti della giornata. Volendo azzardare, un ottimo abbinato puà vedere la focaccia o la pizza da forno salata sulla nostra tavola di prima mattina, assieme al gorgonzola e una meravigliosa marmellata di cipolle di tropea.

La focaccia salata può essere sostituita a piacimento con triangoli di pane tostato, in entrambi i casi spalmare del burro sulla parte superiore delle porzioni di pane o di pizza a discrezione. Alla marmellata di cipolle, per chi non ama il gusto delle cipolle di Tropea, si può sostituire del miele oppure della classica marmellata di pesche o albicocche, ma anche riproporre il classico matrimonio di sapori tra confettura di pere e gorgonzola. Il gorgonzola si può aggiungere in fiocchi, a seconda della stagionatura che amiamo, oppure in forma spalmabile se si opta per la versione cremosa al mascarpone, per i palati più delicati.

Per chi ama questo formaggio dal sapore forte, ricordiamo la Sagra del Gorgonzola che si svolge ogni anno nella città da cui il formaggio prende il suo nome.

E tu ami consumare il formaggio a colazione? Qual’è il tuo preferito?

Panettone Morandin, la tradizione del lievito madre

Il panettone è uno dei prodotti italiani più amati e consumati al mondo, e a dispetto di quello che si pensa non solo nel periodo natalizio.

Si tratta di una delle eccellenze italiane che ci contraddistingue in fatto di maestri di pasticceria.

E quale importanza riveste il mastro pasticcere che è riuscito a dare un nome addirittura ad un metodo di lievitazione per la preparazione del Panettone?

E’ quello che avviene quando si parla di Rolando Morandin, colui che ha dato il nome al metodo di mantenimento in acqua del lievito madre, chiamato appunto “metodo Morandin”

Rolando Morandin ha appreso l’arte della lievitazione frequentando i corsi serali presso la scuola Arte Bianca di Torino, e grazie all’esperienza maturata al fianco del maestro Ettore Franchello, docente e proprietario di una grande pasticceria in piazza Castello a Torino, conosciuta anche dal Re d’Italia.

La sua esperienza è continuata per oltre 50 anni nella pasticceria da lui fondata, nel 1964. Dal 2014 il Maestro Morandin è dedito all’insegnamento delle sue tecniche a giovani pasticceri, insegnando presso aziende dolciarie, laboratori e centri di formazione pasticcera in Italia e all’Estero.

Grazie alla laurea della figlia Francesca, il maestro Morandin si è rimesso in gioco, approfondendo lo studio del lievito madre senza glutine nella pasticceria, sperimentando tecniche innovative per fornire una pasticceria artigianale per tutti, senza rischi, gluten free.

Anche il suo panettone ha quindi influenze di questo tipo, a partire dalla lievitazione del lievito madre.

Video Ricetta del Panettone con Licoli di Rolando Morandin

Panettone con Lievito Madre: Alcuni Consigli Utili

Come indicato da Fedora D’Orazio nel suo blog Cappuccino e Cornetto, ci sono 10 raccomandazioni da seguire prima di iniziare a preparare il panettone con il lievito madre. Vediamo Quali

  • Non avere fretta, perché come tutti i lievitati anche il panettone ha bisogno del tempo necessario per la preparazione. 5 giorni in tutto tra preparazione, impasto e asciugatura. Quindi non si tratta di un dolce rapido da preparare
  • Il consiglio è di seguire una ricetta passo passo, senza improvvisare le dosi, perché basta poco o troppo per rovinare totalmente il risultato finale.
  • Preparare gli ingredienti suddivisi per peso preciso prima di cominciare, per evitare errori e con la sicurezza di aver preparato tutto.
  • Pesare sempre l’impasto prima di metterlo negli stampi di carta, per non sforare la dose dello stampo stesso, cercando di essere il più possibile precisi.
  • Seguire la lievitazione del panettone una volta preparati gli impasti, senza distrazioni e senza allontanarsi dagli impasti. La durata della lievitazione dipende dalla forza del lievito, quindi il tempo delle ricette è assolutamente indicativo.
  • E’ bene usare i ferri giusti per l’asciugatura, vanno bene anche i ferri da maglia, ed è necessario far asciugare il panettone con la testa verso il basso.
  • In cottura, il panettone va sempre posto nel piano più basso del forno, perché se cresce a dovere rischia di toccare la resistenza in alto, e poi in caso di intervento rischia di abbassarsi…
  • Prima di tagliare il panettone seguire bene i tempi di asciugatura corretti, senza avere fretta di tagliarlo pre tempo.
  • Scegliere sempre ingredienti di prima qualità. Quando parliamo di Panettone stiamo parlando di un dolce prezioso, dal costo di preparazione elevato, quindi è bene che anche gli ingredienti lo siano.
  • E’ bene testare e ritestare prima di tentare la ricetta, si tratta di una ricetta difficile e accurata, quindi serve la giusta dose di esperienza.

E voi, avete mai provato il Panettone con Lievito Madre?

Se non avete la pazienza di prepararlo, ma avete una gran voglia di assaggiarlo, il Panettone Morandin è offerto da Saporideisassi.it

Cioccolata di Modica, storia e dove trovarla online

La cioccolata di Modica è una specialità da annoverare tra le eccellenze storiche tradizionali italiane.

Dato il susseguirsi di occupazioni e regni che hanno guidato la città di Modica nei secoli, non si riesce precisamente a ricostruirne l’origine certa. Sembra comunque che l’origine sia dovuta agli spagnoli che introdussero questa lavorazione particolare del cioccolato nel sedicesimo secolo in Sicilia. In quel periodo infatti la Spagna dominava l’isola siciliana, e quindi di conseguenza anche la contea di Modica, il cui feudo nacque nel 1296.
Il tipo di lavorazione del cioccolato era proprio però delle popolazioni Azteche originarie del Messico. Questo tipo di cacao così lavorato si trova infatti in altri paesi di origine ispanica, Guatemala e Spagna dunque. In origine il cioccolato veniva preparato soltanto dalle famiglie nobili del tempo, che usavano questo tipo di prodotto in cerimonie e ricevimenti particolari.

Caratteristiche del cioccolato di modica IGP


La cioccolata di Modica è un tipo particolare di cioccolata tipica della città di Modica, che viene preparata con una lavorazione antica “a freddo”, risultando al tatto sotto forma di pasta a granuli, e di notevole friabilità, di colore scurissimo quasi nero, con riflessi bruni. Dal 2003 è nato il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica che promuove in tutta Italia questa eccellenza. Il Cioccolato di Modica IGP è stato riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale, dato il legame geografico con il territorio di Modica e di tutta la Sicilia.

Quante Calorie ci sono nel Cioccolato di Modica?

Tra le varietà di Cioccolato in Italia il Cioccolato di Modica è quello che presenta la percentuale di calorie e grassi minore, anche se la percezione dello zucchero è più alta al palato rispetto agli altri tipi di cioccolato, ma dipende principalmente dalla lavorazione “a freddo” e dal tipo di zucchero impiegato nella sua lavorazione.

Si tratta per questo di un cioccolato molto amato da chi fa sport, trekking o chi necessità di energia “pulita” per la concentrazione, oppure chi ama gustare il cioccolato sempre con un occhio alla linea. I grassi all’interno del cioccolato di Modica fanno parte della percentuale di burro di cacao compreso nelle fave di cacao d’origine da cui deriva il cioccolato. In genere in ogni concentrazione di cacao la percentuale di grassi equivale al 50% compreso nel burro di cacao all’interno.

In Particolare possiamo indicare che in 100 grammi di Cioccolato di Modica ci sono circa 552 kcal, mentre 27,8 grammi di grassi, di cui 15,9 g. sono grassi saturi.

Cioccolato di Modica IGP, valori nutrizionali

Composizione per 100 gr. di Cioccolato

  • 552 Kcal(calorie)
  • 27,8 g. Grassi
  • 15,9 g. Grassi Saturi

Dove Acquistare Online

Trattandosi di un prodotto di alta qualità molto ricercato, diverse sono le offerte online che propongono questa varietà di cioccolato selezionata in vendita.

Uno fra questi, tra quelli fuori dalla Sicilia, è SaporideiSassi.it che propone una serie di varietà di aromi del Cioccolato di Modica, in particolare: con pepe bianco di Sarawak, Aromatizzato allo Zenzero, al limone interdonato e al Mandarino Tardivo di Ciaculli.

E Tu, hai mai provato il Cioccolato di Modica?

Uova a Colazione, qualità e benefici

Le uova sono un alimento molto proteico e pieno di nutrimenti, e la colazione è un momento ideale per mangiarle, dato che in quel momento abbiamo bisogno di un apporto energetico particolare. L’energia fornita dalle uova permane, e ci permette di raggiungere l’ora di pranzo con sazietà, senza cali energetici.

Non è vero al di là di quello che si crede che siano pesanti, in realtà sono altamente digeribili.

Contengono vitamine del gruppo B, D, ferro, fosforo potassio e calcio, e acido folico, quindi molto indicate anche in gravidanza o allattamento. Ed inoltre non sono assolutamente dannose per il colesterolo.

I grassi contenuti nelle uova sono di quelli “buoni”, contengono soltanto il 30% del totale di grassi saturi, e invece contengono acidi grassi Omega 3 e Omega 6.

Uova a Colazione, come cucinarle

Le uova all’occhio di bue sono veloci da preparare e facilmente abbinabili al pane tostato e spremuta d’arancia o altro tipo di succo di frutta. E’ importante usare uova fresche dato che il tuorlo è quasi praticamente crudo.

L’uovo alla coque è digeribilissimo e in genere viene consumato con pane tostato, caffè nero e yogurt nella maggior parte delle diete, si prepara facendo bollire l’uovo per tre minuti e si consuma rompendo una parte, all’interno ci sarà il tuorlo crudo e l’albume appena cotto.

Nella versione “strapazzata” o scrambled eggs base precisa della colazione all’inglese. Vengono preparati sbattendo le uova, e a chi piace possono essere abbinate a bacon croccante, e condite leggermente con sale e pepe.

Ma quante uova si possono mangiare alla settimana? In questo approfondimento di ideafiorente, si parla anche di consumo fino a sei uova alla settimana, in caso di allattamento, gravidanza o attività sportiva.

Uova a colazione per la massa muscolare

Per chi ama l’attività sportiva orientata ad aumentare la massa muscolare, il consumo di uova è ideale, dato il suo alto contenuto proteico.

Con yogurt greco, formaggio o ricotta, l’apporto di proteine corretto per un’attività sportiva sempre al top. Molti atleti, proprio nel settore della cultura fisica in palestra, consumano grandi quantità di albumi, in modo di avere le proteine necessarie, senza il forte apporto di colesterolo del tuorlo.

Una ricetta molto amata è quella dei pancakes, uovo, farina d’avena, latte, magari con l’aggiunta di purea di banana, ci fa preparare dei pancakes dolci e prelibati. Accompagnati da marmellata, oppure miele, o frutta di ogni tipo, fragole, pesche, o frutti di bosco, sono una colazione completa, gustosa ed energetica.

E a te, piacciono le uova? Hai mai consumato uova a colazione? Raccontami la tua esperienza.

Vi-Shape, come fare colazione e dimagrire

In genere quando si parla di colazione equilibrata, si tende ad avvicinare i pasti della giornata con un regime alimentare “giusto”, che dia il corretto apporto energetico, e quando si assume in modo salutare possa aiutare anche a perdere peso senza perdere le sostanze nutritive di cui il nostro corpo ha bisogno. Lo sappiamo tutti che la colazione è il boost quotidiano che ci permette di partire alla grande, o se mal distribuita è un peso gravoso o addirittura saltarla può essere controproducente.

Quando si parla di colazione e dieta, le offerte di pasti sostituitivi che integrano la nostra alimentazione sono molte e variegate.

Uno di questi è Vi-Shape, uno shake a base di proteine, fibre, vitamine e minerali, a base di tri-sorb, una proteina della soia, che combinata a due proteine del siero di latte apportano dei benefici al nostro metabolismo.

Vi-shape contiene gli enzimi della miscela brevettata chiamata Aminogen, che permette di assorbire nutrienti e proteine, e se combinato ad una dieta ad alto contenuto di proteine favorisce l’assorbimento degli aminoacidi nel sangue anche del 100%.

Si tratta di un prodotto completo ricco di proteine fibre e sali minerali, con solo 1 grammo di grasso per ogni porzione, con un basso contenuto calorico, circa 90 kilocalorie con 250 ml di acqua e 200 calorie se mixato con 250 ml di latte.

Aiuta, ovviamente sempre integrato ad una dieta iperproteica equilibrata, a drenare i liquidi, a sgonfiare la pancia. Inoltre è provato che può essere assunto tranquillamente anche da chi soffre di colite, favorendone la limitazione dei fastidi.

La linea offerta da Visalus nel complesso Vi-Shape comprende una vasta gamma di prodotti, come drink energetici, snack, tutto quello che serve per perdere peso integrandoli nel giusto regime alimentare, meglio se parte complementare di una dieta varia e completa. E’ bene sempre integrare attività fisica, che fa bene alla nostra psiche e al nostro corpo.

Ci Sono controindicazioni nell’uso di Vi-Shape?

Se integrato in un sistema alimentare vario e completo, vi-shape non ha nessuna controindicazione. Si tratta di integrazione alimentare, quindi non sono da considerare come sostituti in toto della nostra dieta effettiva, ma integrano dunque, portando i benefici negli elementi che li compongono. Quando si eccede nell’uso di shake proteici e si considerano un sostituto completo di pasti, bisogna fare le dovute attenzioni, e non eccedere.

 

Se hai bisogno di trovare ricette in cui poter integrare Vi-Shape, Visalus ci mette a disposizione un archivio apposito di ricette sfiziose e gustose per la nostra colazione equilibrata.

E tu, come affronti la colazione?

Distributori Automatici di Caffè: La pausa dal gusto giusto

Quante volte facciamo lo stesso gesto durante la nostra giornata? A casa, al bar, e perché no, in ufficio, o comunque sul nostro posto di lavoro.

La pausa caffè è quel momento che ci permette durante la nostra giornata di routine di “resipirare”, pensare, scambiare due parole in area break, e ricaricarci per poi ripartire di slancio.

E tutto questo è racchiuso in gesti abitudinari: Inserisco la chiavetta, scelgo il mio caffè, con le varianti che preferisco(latte, zucchero quanto basta), digito il codice, e attendo il momento  in cui gustarmi il mio caffè.

Questa “abitudine” ormai consolidata per tutti noi è permessa dall’avere sul posto di lavoro, o nella mia azienda un distributore automatico di caffè.

 

Come funziona un distributore automatico di caffè

 

A dispetto di quello che si pensa, dove c’è la corretta manutenzione e l’azienda che mi fornisce è accurata, si riesce ad avere una ottima qualità di caffè anche nel distributore automatico. Sfatiamo quindi il mito del caffè pessimo se preso all’automatico. Non è affatto così, ma spesso questa consapevolezza deriva da una scarsa manutenzione della macchina, un cattivo servizio del nostro fornitore di distributore automatico.

 

Il processo di erogazione del caffè attraverso la macchina automatica, avviene per mezzo di una caldaia che scalda l’acqua fino a 100 gradi centigradi, la cui porzione esatta viene spinta da una pompa che passa l’acqua bollente attraverso la camera di infusione, estraendo quindi gli aromi di caffè e producendo il nostro momento di pausa quotidiana.

 

Le caldaie dei distributori automatici sono in ottone o alluminio, e la serpentina riscaldante genera cariche elettrostatiche che trattengono il calcare all’interno, che nel momento che non viene correttamente rimosso in maniera periodica, tende a mescolarsi all’acqua sospinta, generando quindi caffè e bevande calde dal gusto alterato.

 

E’ importante che ci sia una manutenzione costante e igienizzazione delle macchinette distributrici, e che vengano rimossi con costanza anche i fondi di caffè all’interno del distributore stesso, generando altrimenti muffe e batteri.

 

La soluzione è l’utilizzo di caldaie in acciaio trattato, che ad esempio non generano questo deterioramento degli altri materiali. Inoltre una corretta igienizzazione costante all’interno del processo di manutenzione programmata da parte dell’azienda che ci fornisce il distributore elimina tutti i problemi che si possono presentare all’origine, risolvendo grazie ad una costante azione nel tempo il gusto della nostra pausa caffè.

Se la nostra azienda è dotata dei distributori automatici di caffè giusti, seguiti dai fornitori giusti, e con le miscele di caffè altamente selezionate, spenderà sì forse qualcosa di più nel mantenerle, ma sicuramente il risultato  di un caffè sempre più simile al bar, o a quello che consumiamo in casa sarà la giusta coccola per noi e per i nostri dipendenti o ospiti, e quindi di conseguenza il morale del nostro team avrà il giusto livello di “energia” per affrontare la giornata lavorativa.

Quindi, per chi ama la pausa caffè al bar, oppure chi ama il caffè con la moka “perché senza la moka non è caffé” potrà ricredersi, provando il caffè di un  distributore automatico fornito da un servizio di manutenzione d’eccellenza, e si troverà a gustare una tazza di buon caffè di suo gusto.

E voi, quante pause caffè fate davanti al distributore in sala break?

Brioche con il tuppo, dalla Sicilia la colazione della tradizione

Quando si parla di colazione, ogni campanile ha la sua tradizione, ed al nord come al sud(principalmente) si sviluppano tante specialità della tradizione locale che solleticano i palati degli appassionati.

Dalla Sicilia viene la classica colazione granita e brioche, e la brioche col tuppo è proprio la soffice e profumata brioche calda che accompagna il classico cappuccino, o come detto poc’anzi, assieme a gelato e granita. Il nome brioche col tuppo deriva dalla forma della brioche, che somiglia al chignon che portavano le donne siciliane in tempi andati, chiamato per l’appunto tuppo. In Sicilia viene chiamato anche Coppolino ed è la parte che tradizionalmente viene pucciata per prima nel latte e caffè, oppure nella granita alla fragola o appunto, al caffè. Una dolce colazione energetica come è proprio tradizione nell’isola di trinacria.

Per chi non ama cucinare ma adora i dolci tipici siciliani, si può sempre ordinare la brioche col tuppo direttamente on line.

L’e-Shop di prodotti tipici siciliani Don Cannolo  offre la classica brioche siciliana col tuppo in confezioni da 1,6 kg con consegna espressa in 48 ore data ordine. Le brioches vengono preparate solo al momento dell’ordine, vengono consegnate confezionate singolarmente in capsula salva freschezza, e disponibili anche con crema pistacchio e mandorla, per farcire le brioche al momento di gustarle. La confezione da 1,6 kg contiene 20 pezzi misti.

Per chi ama invece la cucinare in casa, vediamo la ricetta per prepararla in casa.

Ricetta della brioche con tuppo fatta in casa

BRIOCHE COL TUPPO (ricetta siciliana)
PORZIONI: 8 TEMPO DI PREPARAZIONE: 36 ore TEMPO DI COTTURA: 20 minuti
INGREDIENTI

500 grammi di farina forte (W 300-350, va bene una manitoba)
170 millilitri di latte intero
100 grammi di zucchero semolato
2 grammi di lievito di birra secco (o 5 grammi di lievito di birra fresco o 120 grammi di lievito madre)
5 grammi di sale fino
80 grammi di burro
2 uova intere
1 cucchiaio di miele (20 grammi circa)
la scorza grattugiata di una arancia e di un limone biologici
un tuorlo e poco latte per spennellare le brioches

La videoricetta è fornita dal canale Youtube di Uccia3000.

Brioche con tuppo preparata con Bimby

Per chi è amante del robot multiuso da cucina Bimby di Vorwerk, andiamo ad offrire la ricetta della brioche col tuppo da realizzare con Bimby TM5 e TM31

La ricetta è gentilmente fornita da Video Ricette Bimby

 

E tu hai mai provato la Brioche con Granita? Raccontacelo nei commenti!

 

 

Rinfresco per il Battesimo: Che scelte possiamo fare?

Quando si ha un battesimo alle porte, le cose da organizzare sono molte: abito, abito per i genitori, madrina o padrino, fotografo, lista degli invitati alla festa che verrà organizzata per commemorare questo giorno così importante. E tra le cose importanti e centrali per un evento unico per il nostro bambino, ma anche per noi per ricordarlo, non è da trascurare il rinfresco. Il rinfresco per il battesimo è un’alternativa in genere più economica e meglio personalizzabile per gestire l’offerta alimentare per gli invitati alla festa.

Si può organizzare in casa, oppure allestire un menu a buffet in una location a tema, può essere organizzato all’aperto se la stagione lo permette oppure al chiuso in un posto che amiamo particolarmente, oppure si può optare per il classico ristorante per il pranzo o la cena di rito.

Rinfresco per il battesimo o pranzo da organizzare in casa

Si tratta di non tralasciare nessun particolare, ed è per una mamma come organizzare il banchetto per un matrimonio in piena regola, non si vorrà mica trascurare questo aspetto per festeggiare un momento così importante per il proprio figlio!

Il fatto di organizzare un rinfresco per battesimo in casa permette di concentrarsi sull’addobbo, avendo il polso ed il controllo completo dell’ambiente domestico in cui il tutto si svolgerà.

A questo punto per preparare il buffet per gli invitati al battesimo si hanno due scelte: preparare tutto in casa, oppure rivolgerci ad una società di catering o esperta in rinfreschi per eventi, che possa seguire dall’inizio alla fine questo elemento centrale di tutto l’evento.

Rivolgerci all’esterno per il rinfresco ci permetterà di seguire minuziosamente l’arredo, l’addobbo e le decorazioni dell’ambiente in cui i nostri ospiti festeggeranno con noi, potendo curare magari una personalizzazione a tema bambino o bambina, come ad esempio ambientazione Disney se siamo appassionati del genere, o fantasy, o altri cartoni animati che amiamo, donando quindi ai nostri invitati un’atmosfera fiabesca e da ricordare.

Un aspetto da considerare nello scegliere l’offerta per il rinfresco è conoscere bene i nostri invitati, per sapere ad esempio se ci sono intolleranze alimentari, oppure ospiti che sono vegetariani o vegani, per poter offrire loro un’alternativa soddisfacente e ben selezionata curando i gusti di tutti nel migliore dei modi.

Hai bisogno di aiuto per organizzare il buffet per il Battesimo?

 

Rinfresco per Battesimo in Location

Anche nel caso si voglia optare per un luogo preposto che non sia la nostra casa, è possibile noleggiare una villa, oppure una sala apposita per organizzare il buffet per i nostri invitati al battesimo. Online ci sono molte opzioni di sale preposte ad accogliere eventi di questo tipo, e sicuramente abbiamo l’imbarazzo della scelta.

Anche in questo caso possiamo preparare tutto in casa, oppure preoccuparci dell’allestimento della sala scelta, oppure demandare anche questo aspetto agli organizzatori del rinfresco, pensando a goderci il lieto evento con nostro figlio ed i nostri ospiti.

Suggerimenti in caso di rinfresco per battesimo all’aperto

Quando si tratta di festeggiare all’aperto il battesimo con i nostri invitati, ovviamente optiamo per un’ambiente accogliente ed organizzato che sia elegante ma magari a contatto con il verde, che possa far da cornice ai festeggiamenti.

Quando si parla di rinfresco e buffet per battesimo all’aperto, ci sono tantissime opportunità di scegliere un buffet freddo per i nostri invitati, essendo il periodo estivo o primaverile più adatti per questo tipo di eventi all’esterno.

Buffet di dolci per un rinfresco di battesimo

A completamento del pranzo, ma anche come alternativa di rinfresco pomeridiano dopo la cerimonia del battesimo, possiamo scegliere anche di offrire un buffet di dolci ai nostri ospiti, corredati di succhi di frutta, gelato, mousse e bevande fredde ad accompagnare il tutto.

In questo caso ci si può rivolgere ad una pasticceria di nostra fiducia, ed usufruire quindi di un servizio completo, oppure scegliere di organizzare tutto il menu preparando i dolci in casa. Certo l’impegno di preparare tutto fai da te può essere oneroso, visti tutti i dettagli da seguire in caso di un evento importante come il battesimo dei nostri bambini, quindi spesso scegliere un offerta completa di rinfresco organizzato da chi ci fidiamo ed ha l’esperienza e il know how per darci un servizio impeccabile e da ricordare per tutti i nostri ospiti può essere l’opzione migliore.

In sostanza il costo di un rinfresco per battesimo può essere più contenuto rispetto a quello che sosterremmo per un matrimonio, e ci sono diverse possibilità di avere un menu personalizzato, spesso con personale addetto a preparare e supportarci sul posto dell’evento stesso.

E tu? Che tipo di ricevimento hai pensato per il battesimo del tuo bambino?

Hai bisogno di aiuto per organizzare il buffet per il Battesimo?

Contattaci e troveremo per te la soluzione migliore