Il Soffio di Eolo a Bagnoregio: Un Paradiso ai confini del Paradiso

Oggi voglio raccontare un’esperienza unica che abbiamo provato il mese scorso.

Volevamo regalarci due giorni di relax dal correre della vita quotidiana, ed insieme vedere un posto vicino che non fosse raggiungibile necessariamente con tanta distanza da percorrere.

Dopo diverse riflessioni, si è optato per una località non molto lontano da Roma che non avevamo visitato prima: Civita di Bagnoregio, soprannominata “La città che muore”.

 

Si tratta infatti di una città etrusca fondata 2500 anni fa, che a causa della morfologia del terreno calcareo su cui è poggiata è soggetta da centinaia di anni ad una profonda erosione, che è stata causa di frane, smottamenti ed infine, per paura di crolli ulteriori, all’abbandono dei cittadini che vi risiedevano.

Oggi il borgo di Civita, data la sua natura etrusca, è meta turistica molto apprezzata e quasi da “pellegrinaggio” per il suo panorama suggestivo, dà l’idea di essere vicini al Paradiso.

Anche il grande autore giapponese di Anime Hayao Miyazaki si è ispirato a Civita di Bagnoregio per uno dei suoi capolavori Laputa Castello nel Cielo.

 

Dal 2015 è anche la sede dell’Expo di animazione e Manga La Città Incantata

 

 

E’ inutile dire quindi che i motivi che spingono le persone a visitare Civita sono molteplici, aggiungerei a queste già descritte la cucina tipica regionale speciale, molto apprezzata. Infatti proprio nel borgo di Civita ci sono tanti ristoranti tipici dove gustare piatti eccellenti.

Tra le varie offerte trovate on line abbiamo optato come “base” per visitare Civita un Bed & Breakfast chiamato Il Soffio di Eolo, situato a pochissimi chilometri dal centro di Bagnoregio.

Dispone di due appartamenti curatissimi in stile agrituristico rustico, rifiniti in ogni minimo dettaglio, che ci hanno rapito subito come vista appena siamo arrivati.

 

Senza parole l’ospitalità della proprietaria, Rita, che ci ha accolto come se fossimo a casa nostra.

Da Il Soffio di Eolo è possibile fare delle passeggiate a cavallo perché dispone di diversi cavalli che allevano sul posto.

Si ha la possibilità di scrivere dei pensieri e delle recensioni su di un diario posto all’interno degli appartamenti, in modo di lasciare la propria opinione sul servizio ricevuto o semplicemente fare un saluto od un disegno a ricordo della permanenza.

Il ricordo vivido che è rimasto però di più è quello della colazione: si è spaziato da colazione italiana tradizionale fino a sconfinare nell’agriturismo. Infatti parte dell’offerta colazione è realizzata in parte da Rita stessa, con prodotti tipici del Viterbese o Dolci come ciambellone o crostate. Una vera delizia.

Nel ricordo di questa esperienza rimane tra le altre cose anche la dolce conoscenza con i cani di casa, se amate gli animali Il Soffio di Eolo è proprio quello che fa per voi.

 

Atmosfera familiare, cibo a colazione eccellente, sistemazione per la notte indipendente e confortevole. Adatto sia per un “mordi e fuggi” ma anche per chi vuole visitare oltre a Civita anche la vicina Bolsena.

Veramente un’oasi di pace in tutto e per tutto. Potete visitare il sito web della struttura, oppure prenotare da Booking, come è stato nel nostro caso. Sicuramente da ripetere come esperienza, ma anche soltanto per andarli a trovare!

 

La Colazione Perfetta: ideale sana ed equilibrata

Secondo un sondaggio Eurisko, 8 milioni di italiani saltano la colazione. «Limitarsi al caffè non è una vera colazione», sostiene Hellas Cena, responsabile del Laboratorio di Nutrizione Clinica all’Università di Pavia. Se si mangia troppo poco si rischia di fare poi uno spuntino fuori pasto, spesso ipercalorico. Al contrario, se ci si abbuffa scegliendo alimenti ricchi di grassi e zuccheri raffinati il rischio è quello di sentirsi appesantiti.

L’orologio degli organi. Secondo la medicina tradizionale cinese ogni singolo sistema funzionale del corpo raggiunge in un dato momento della giornata il massimo della sua attività e in un altro momento il minimo. Il sistema digerente, ovvero i sistemi funzionali di stomaco e milza, sono particolarmente forti ed energetici tra le 7 e le 11, mentre sono deboli la sera, tra le 19 e le 23. Digerire è un processo di natura yang, che ha bisogno di forza e crea calore, e lo yang è al massimo delle sue capacità proprio durante la prima metà della giornata, mentre cede allo yin a partire dal pomeriggio e fino a notte fonda.

  • 1746
  • 0
  • 0

Colazione ideale, sana ed equilibrata

Rispettare l’orologio degli organi per cominciare la giornata con energia.

di Vanessa Perilli – – 

Colazione ideale, sana ed equilibrata

0

Secondo un sondaggio Eurisko, 8 milioni di italiani saltano la colazione. «Limitarsi al caffè non è una vera colazione», sostiene Hellas Cena, responsabile del Laboratorio di Nutrizione Clinica all’Università di Pavia. Se si mangia troppo poco si rischia di fare poi uno spuntino fuori pasto, spesso ipercalorico. Al contrario, se ci si abbuffa scegliendo alimenti ricchi di grassi e zuccheri raffinati il rischio è quello di sentirsi appesantiti.

L’orologio degli organi. Secondo la medicina tradizionale cinese ogni singolo sistema funzionale del corpo raggiunge in un dato momento della giornata il massimo della sua attività e in un altro momento il minimo. Il sistema digerente, ovvero i sistemi funzionali di stomaco e milza, sono particolarmente forti ed energetici tra le 7 e le 11, mentre sono deboli la sera, tra le 19 e le 23. Digerire è un processo di natura yang, che ha bisogno di forza e crea calore, e lo yang è al massimo delle sue capacità proprio durante la prima metà della giornata, mentre cede allo yin a partire dal pomeriggio e fino a notte fonda.

«Seguendo la teoria dell’orologio degli organi il pasto più energetico dovrebbe essere la colazione, mentre quello più leggero la cena. Quindi se a colazione si deve mangiare da imperatori, a pranzo da principi e a cena da mendicanti, al mattino dovremmo concentrare i cibi più vivi e nutrienti», spiega Lena Tritto, consulente alimentare, insegnante di cucina di casa e docente presso la Scuola Tao di Bologna.

«La farina bianca, quindi priva delle sue proprietà benefiche, lo zucchero raffinato e il latte, prodotto “umidificante” e quindi pesante, non sarebbero indicati per la prima parte della giornata. Valide alternative potrebbero essere una crema di avocado e banana, delle granole di cereali fatte in casa, del pane integrale con miele, semi e frutta secca, una crema di nocciole e cacao senza conservanti o un gongee dolcificato con uvetta e frutta di stagione, piatto molto digeribile perché cotto a lungo e ideale in caso di malattia come alimento ricostituente. Tra i vari benefici di questa dieta c’è anche quello della riduzione del peso, ideale per chi desidera dimagrire senza troppi sacrifici dal momento che al mattino ci si può concedere un pasto abbondante», conclude Tritto.

La colazione ideale in 10 mosse

1.Mai saltarla. La colazione è un piacere quotidiano, ma anche un pasto a tutti gli effetti, importante e necessario come il pranzo e la cena.

2. Sempre meglio a casa. Da soli o in compagnia, piuttosto che frettolosamente al bar.

3.Mai meno di 15 minuti. Prendiamocela comoda per goderci questo pasto con calma (per correre c’è tutto il resto del giorno).

4.Un caffè e via? No grazie! Una colazione senza mangiare nulla non è una colazione (e si rischia d’ingrassare di più).

5.Con la frutta è meglio. Accanto a biscotti, pane e fette biscottate con marmellata o creme spalmabili, cereali e yogurt, non dimentichiamoci mai di mettere in tavola qualche frutto o una spremuta.

6.Evviva la varietà. Proviamo a portare in tavola ogni giorno un nuovo ingrediente o ad alternare quelli che ci piacciono di più. Se cambiamo il menu, la nostra prima colazione diventa più buona (e più sana).

7.Apparecchiamo la tavola e prepariamo gli ingredienti la sera prima. Così guadagniamo attimi preziosi da dedicare al rito di un dolce risveglio.

8. Morbido o croccante? La consistenza, i profumi, i colori degli alimenti sono “il sale” della prima colazione: impariamo a conoscerli, alternarli e, soprattutto, goderceli.

9.Con i ragazzi non c’è fretta che tenga. Se cominciamo noi a non fare una buona prima colazione, anche loro si abitueranno a saltarla (e non è una buona abitudine per chi sta crescendo).

10.L’ingrediente segreto? Un sorriso, di prima mattina, ci aiuta a partire con il piede giusto e rende più piacevole condividere questo momento con le persone a cui si vuole bene.

Fonte: http://www.marieclaire.it

Altri articoli utili: Colazione Vegana, Colazione Bilanciata

Colazione bilanciata: approfondiamo con Silvia Caioli Biologa Nutrizionista

una sana colazione

La colazione è da sempre definita come il pasto più importante della giornata, e per questo strettamente legata quindi all’argomento della nutrizione. In questo articolo approfondiamo alcuni aspetti con la D.ssa Silvia Caioli, Biologa e Nutrizionista, PhD in Neuroscienze.

Innanzitutto la ringrazio della sua disponibilità mostrata.
Le va di raccontare come e perchè ha deciso di intraprendere una professione nell’ambito della
nutrizione?

Sono sempre stata affascinata dalla biologia, in tutte le sue forme, e alcuni esami sostenuti all’Università hanno acceso in me la passione per le Neuroscienze e per la Nutrizione. Così, dopo la laurea in biologia sono entrata nel mondo della ricerca in Neuroscienze e, ancora oggi, mi occupo di ricerca nell’ambito delle malattie neurodegenerative.

Intanto, però, sentivo parlare ovunque di temi riguardanti l’alimentazione e, studiando pubblicazioni internazionali, cercavo di dare risposte scientificamente provate a domande come: olio di palma si o no? Latte si o no? Carne rossa si o no? Questo mi ha fatto render conto che mancava qualcosa alla mia formazione e così ho deciso di frequentare un Master Universitario in Dietetica e Nutrizione Clinica e, successivamente, tanti corsi di formazione specifici del settore della nutrizione.
Ad oggi riesco ad affiancare le mie due passioni: il lavoro da Ricercatrice, che mi permette di scoprire come “il piccolo di una cellula” si ripercuota sul “grande di un intero organismo”, ed il lavoro da Biologa Nutrizionista, attraverso il quale posso aiutare concretamente le persone mediante la divulgazione dell’importanza di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano ed attivo.
Quanto è a suo avviso importante la colazione all’interno di un’alimentazione completa?
“Non saltare la colazione, è il pasto più importante della giornata!”

Quante volte ce lo siamo sentito dire? Ed effettivamente è così. Ci sono ormai tantissimi studi in cui si evidenzia che la colazione sia il pasto principale per cui dovrebbe essere ricca, nutriente e ben bilanciata (Lee 2017a). Già negli anni ’60 la Nutrizionista Adelle Davis affermava: ”A colazione mangia come un re, a pranzo come un principe e a cena come un povero”.
Ma perché la colazione è così importante?


Durante la notte il metabolismo corporeo continua a consumare energia ed al risveglio il nostro organismo proviene da un periodo di digiuno di circa 8-9 ore. Per cui, al mattino, esiste la necessità fisiologica di introdurre energia per affrontare la giornata (Fries 2009). Se si salta la colazione il corpo entra in uno stato di “risparmio energetico” per cui tenderà a rallentare il metabolismo e ad accumulare grasso, a discapito dei muscoli. Perciò, fare colazione al mattino è importante da un punto di vista energetico e per non accumulare peso corporeo, ma non solo…un ampio numero di pubblicazioni scientifiche sostiene che la colazione sia un pasto fondamentale per il mantenimento di un buono stato di salute e che saltarla possa avere conseguenze sorprendentemente gravi. Secondo gli scienziati saltare la colazione rende più affamati nel corso della giornata, portando a fare pasti più abbondanti e provocando un aumento eccessivo di zuccheri nel sangue (Cahill, 2013). Questo può aprire la strada al diabete, all’aumento della pressione e ad alterazioni dei livelli di grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi), tutti fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cardiache. Inoltre, è stato dimostrato che la colazione sia in grado di ridurre lo sviluppo di stati depressivi e di ansia, di alleviare l’insonnia e di migliorare la qualità della vita (Lee 2017b).
Fare colazione al mattino aiuta a superare la “crisi del risveglio”! E’ stato ampiamente dimostrato dagli psicologi che il risveglio mattutino è il momento in cui si decide con quale spirito si affronterà la giornata e che fare una colazione SANA e BEN BILANCIATA significa partire di buonumore!
Che tipo di nutrienti non devono mancare alla colazione?

Colazione
Purtroppo, ad oggi, il 30% degli adulti non sa fare colazione (sempre che la faccia) poiché sceglie alimenti troppo dolci, o troppo grassi, o mangia troppo o troppo poco. Ma cosa è meglio scegliere per la nostra
colazione?
Non esiste una risposta universalmente valida poiché dipende dai nostri gusti (dolce o salato?), dal tempo che abbiamo a disposizione (concediamoci almeno 15 minuti così da iniziare la giornata con il piede giusto) e dal contesto culturale (ad esempio, se siete in Nigeria molto probabilmente vi troverete a fare colazione con il Moi Moi, una merendina a base di pasta di fagioli, gamberi, pomodori e cipolle arrotolata in delle foglie di banano e poi cotta). Per essere COMPLETA la prima colazione deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali e, per essere BILANCIATA, li deve contenere nelle giuste proporzioni. Una colazione basata su un solo nutriente, ad esempio caffè con zucchero e cornetto ripieno, è completamente sbilanciata a favore degli zuccheri, possiede uno con scarso valore nutrizionale e può predisporre allo sviluppo di sovrappeso, obesità e diabete di tipo 2.
Quindi a colazione, ma anche in tutti i pasti della giornata, pensiamo ai nutrienti (tutti e non solo uno) e alla
forma con cui devono essere assunti:

brioches
i carboidrati che assumete a colazione non devono essere raffinati, per evitare che ci siano quei tanto temuti picchi glicemici. Quindi, merendine, biscotti e prodotti eccessivamente dolci sono da evitare.
Utilizzate, invece, prodotti a base di farine integrali come pane, fette biscottate o biscotti secchi integrali (ma fate attenzione ai prodotti industriali, molto spesso sono addizionati di zuccheri) perché, essendo ricchi di fibre, rallentano l’assorbimenti intestinale dei carboidrati e abbassano il picco glicemico nel sangue;
• mangiate frutta fresca di stagione perché questo fa si che vengano assunti sali minerali, vitamine, fibre
e sostanze protettive come gli antiossidanti già all’inizio della giornata;
• non fate mancare i grassi buoni della frutta secca (noci, nocciole o mandorle);
yogurt a colazione

• devono essere presenti anche le proteine contenute in latte, yogurt, uova, formaggio, prosciutto magro (ad esempio in un toast) o bevande a base di soia (meglio se arricchite in calcio e vitamine). Evitate prodotti ricchi di zuccheri come i succhi di frutta o gli yogurt con zuccheri aggiunti (la maggior parte!), ed evitate di aggiungere zucchero ad esempio nel latte o nel caffè. E’ fondamentale che leggiate sempre le etichette di ciò che acquistate!
Riferendoci ad un uomo adulto ed in salute, alcuni esempi di colazioni dolci complete e ben bilanciate sono:
– uno yogurt bianco intero (oppure yogurt greco, più proteico rispetto allo yogurt classico) con cereali integrali, due noci ed un frutto fresco di stagione;
– latte con fette biscottate integrali, un velo di marmellata biologica (senza zuccheri aggiunti), 2 noci ed un frutto fresco di stagione;
– caffè o tè (senza zucchero), due fette di pane integrale con ricotta e cacao amaro in polvere, 2 noci ed un frutto di stagione;
Una volta ogni tanto vi potete concedere una colazione a base di cappuccino o caffè (senza zucchero) e cornetto, ma meglio che sia integrale e senza creme o marmellate (ricchissime di zuccheri), per mangiare poi il frutto a metà mattina.
Per chi predilige, invece, una colazione salata, alcuni esempi sono:
– una fetta di pane integrale con ricotta o un uovo sodo, olio extravergine di oliva ed un frutto di stagione;
– una fetta di pane integrale con salmone affumicato o tonno al naturale ben sgocciolato, avocado (è un frutto dalle molteplici proprietà, che si presta bene all’abbinamento con i piatti salati, ma è molto grasso quindi è bene non abusarne) ed un frutto di stagione.
L’ideale è variare il più possibile nella scelta degli alimenti, facendo si che sia sempre presente un rappresentante per ogni nutriente.
Ci sono abbastanza varianti a colazione per ovviare alle intolleranze alimentari?

colazione intolleranze
Sicuramente anche chi ha un’intolleranza alimentare può fare una buona e sana colazione. Prima di tutto, però, è necessario sottolineare che se si manifestano sintomi riconducibili ad intolleranza o allergia alimentare è bene rivolgersi ad un medico specialistico e sottoporsi a test appropriati, con strumenti validati scientificamente. Ormai sembra che si sia scatenata “la moda” per cui tutto è spiegabile dalla presenza di un’allergia o un’intolleranza alimentare, fino ad arrivare ad una vera e propria avversione psicologica verso il cibo.

Non devono essere effettuate autodiagnosi e regimi fai da te: ricordate che l’eliminazione di un alimento dalla dieta, se non necessaria, può avere gravi conseguenze per l’organismo.
Quando si parla di colazione ed intolleranze alimentari non si può non pensare alla sensibilità al glutine e all’intolleranza al lattosio. Se si deve limitare l’assunzione di glutine (o eliminarlo del tutto), sicuramente la cosa più semplice è scegliere tra i moltissimi prodotti da forno privi di glutine, contrassegnati dalla spiga barrata.

Ma, dal momento che esistono dei cereali NATURALMENTE privi di glutine, perché non usarli al
posto di questi costosissimi prodotti gluten-free INDUSTRIALI? Pane, fette biscottate, biscotti, dolci privi di
glutine sono, purtroppo, ricchi di altri ingredienti non salutari utilizzati per mimare l’effetto addensante del glutine stesso. I cereali privi di glutine sono riso, miglio, mais, grano saraceno, quinoa e amaranto e, oltre a trovarli soffiati (ad esempio del riso soffiato puro) da aggiungere a yogurt o latte, potreste utilizzarli per preparare delle gustose creme (una sorta di porridge) a cui aggiungere frutta fresca o frutta secca, miele,
uvetta, gocce di cioccolato fondente (almeno al 75%). Inoltre, si possono sperimentare ricette casalinghe con farine prive di glutine (farina di cocco o di mandorle), limitando lo zucchero e aggiungendo dei pezzetti
di frutta fresca. Ricordatevi di montare a lungo le uova poiché l’assenza di glutine farà crescere poco il
vostro dolce!
E per chi è intollerante al lattosio? In questo caso la scelta di cosa mangiare a colazione è più semplice, sia
perché esistono ormai prodotti delattosati di tutti i tipi (latte, yogurt, yogurt greco, ricotta o formaggi), sia perché le bevande vegetali come quella di riso, soia, mandorla, avena (dal 14 giugno di quest’anno non possono più essere chiamate “Latte”!) riempiono gli scaffali dei supermercati.

Se però si sceglie di fare colazione con una tazza di bevanda di riso si deve essere consapevoli che si tratta di un alimento NutrizionalMente differente dal latte vaccino. Infatti tutte le bevande vegetali sono praticamente prive di
proteine, ad eccezione di quella di soia che ne contiene quasi la stessa quantità del latte vaccino (ma si tratta di proteine vegetali con un profilo nutrizionale differente da quelle animali). Inoltre, spesso contengono grassi e zuccheri aggiunti, per cui ancora una volta, leggete sempre le etichette di ciò che acquistate e scegliete quelle con il calcio addizionato! Attenzione anche a biscotti, torte e prodotti da forno in generale perché potrebbero contenere lattosio.
Per concludere, è possibile considerare l’opzione colazione salata che includa le uova, consigliabili sempre ma con moderazione (a meno che non si sia allergici alle proteine dell’albume dell’uovo), cotte al tegamino, alla coque o in camicia (l’uovo fritto, strapazzato o sodo è molto più difficili da digerire!).

Pancake per colazioneUn’alternativa molto gustosa può essere quella di preparare dei pancake ad hoc senza glutine e/o senza latte. Basta sbattere due uova con un pizzico di sale, un cucchiaio abbondante di farina di mandorle (o di cocco), un cucchiaio di miele, un dito di acqua (o di latte, o bevanda di riso) e cacao o cannella. Si può cuocere in una padella antiaderente con un goccio di olio extravergine di oliva e servire con frutta fresca e/o miele.Provateli, sono buonissimi!
In quali paesi tradizionalmente è più facile trovare e consumare una colazione bilanciata?
E’ sempre colazione in qualche parte del mondo!
Eh si, a pensarci bene è proprio così. Ma le colazioni che si fanno in giro per il mondo sono diversissime tra loro: si va dal dolce al salato, passando per marmellata, uova, carne, salumi, sottaceti, spezie e svariati tipi di pane e frutta. Quasi sempre accompagnati da tè o caffè. Insomma, ce n’è abbastanza da aver voglia di provarle tutte. Ma qual è quella più bilanciata?

riso
Partiamo, ad esempio, dall’Asia in cui l’alimento principe anche della colazione è il riso, accompagnato da
carne, pesce, alghe, uova, spezie e a volte latte di cocco, oppure la zuppa di miso. In questo caso si tratta di
una colazione completa ma a seconda delle quantità e delle modalità di cottura (a meno che non sia tutto cotto al vapore) potrebbe risultare troppo abbondante e pesante.

 

medioriente colazione
In Medio Oriente la colazione è composta da pane pita accompagnato da legumi, formaggi e yogurt speziati. Anche in questo caso si tratta di una colazione eccessivamente ricca di grassi (formaggi, yogurt) e di difficile digestione data l’aggiunta di molte spezie.

 

 

 

 

 

colazione americana
Dall’altro lato del mondo, negli Stati Uniti, spopolano i pancakes, una sorta di crepes leggermente lievitate
e condite con sciroppo d’acero, marmellata o crema di cioccolato, il tutto accompagnato da caffè americano o da succo d’arancia. Questa colazione risulta abbastanza carente in proteine e ricca in zuccheri e in grassi, per non parlare del metodo di cottura dei pancakes (sono buonissimi ma comunque sono fritti in padella). Se l’alternativa è la tazzona di latte e cereali ci troviamo davanti ad una colazione ricca degli zuccheri di cui sono addizionati i cereali e povera di carboidrati complessi.

colazione inglese

Veniamo ai Paesi a noi un po’ più vicini, ma solo come distanza geografica certamente non come abitudini
alimentari. La colazione all’inglese consiste in una porzione di bacon fritto in padella, accompagnato
da uova strapazzate e, a volte, salsicce, fagioli, pomodori e funghi. Ricca in proteine ma povera in carboidrati, di certo è pesante da fare tutti i giorni, ma sicuramente imperdibile nel caso di una visita a
Londra e dintorni.

 

 

porridge

Tipico della tradizione anglosassone è anche il porridge, che altro non è che avena (oppure quinoa o amaranto) bollita nel latte ed impreziosita con pezzi di frutta secca, fresca o miele.
Confesso che l’ultima volta che sono stata a Londra ho preferito provare la colazione a base di porridge e mi è piaciuta davvero molto! E’ un’ottima alternativa dal punto di vista qualitativo e nutrizionale.

 

 

 

 

churros

Se si va in vacanza in Spagna non si può non provare la colazione con i churros, deliziose frittelle di pasta
lunga (ovviamente fritte) spolverate con zucchero a velo o da immergere nella cioccolata calda. Come potete immaginare i churros sono buonissimi ma non proprio adatti ad una colazione sana e bilanciata.

 

 

pain au chocolat

Una volta a Parigi la nostra colazione sarà a base di croissant o brioches, come il pain au chocolat (un
saccottino al cioccolato), o della classica baguette con burro o marmellata. In ogni caso si tratta di colazioni
molto caloriche, ricche di zuccheri e grassi, non perfettamente allineate con il concetto di colazione sana.
Ed infine torniamo alla nostra colazione italiana a base di caffè, cappuccino, cornetto, biscotti o fette biscottate e marmellata. Composta in questo modo non è certamente la colazione più sana, ma se il cornetto lo scegliamo integrale o lo sostituiamo con dei cereali integrali o con delle fette di pane tostato con un filo di marmellata e li accostiamo a latte o yogurt bianco con frutta fresca e secca, sicuramente inizieremo la giornata con un pasto equilibrato.
In quali Paesi è più facile trovare una colazione bilanciata? La risposta è in tutti e in nessuno! Più o meno in
ogni Paese potete iniziare la giornata con un pasto sano e bilanciato, che sia dolce o salato; il segreto è capire come abbinare tra loro gli alimenti, preparati però con modalità di cottura appropriate. Il bello è anche sperimentare colazioni nuove e chissà che non le preferiate alla vecchia!
Da esperta: lei cosa mangia a colazione in genere?
Non riesco ad iniziare la giornata senza aver fatto colazione. E non lo dico solo perché fino a qualche riga fa
ho parlato di quanto sia importante! Per me è realmente una coccola mattutina senza la quale non riesco
ad attivarmi.
Da buona italiana la mia prima colazione è dolce, anche se non nego che durante i vari viaggi che ho fatto ho sperimentato anche qualche piatto salato. Fino a un anno fa la mia colazione consisteva in latte e cereali
integrali oppure fette biscottate e marmellata…adoro la marmellata e, per evitare di mangiare quelle industriali più ricche di zuccheri che di frutta, spesso la preparo da sola utilizzando la frutta colta dagli alberi
di amici e parenti (nespole, albicocche, susine e pere).

kefir

Circa un anno fa, però, ho ricevuto un regalo“speciale” da un’amica: un barattolino di kefir. Cos’è il kefir?

Nonostante il nome esotico e poco conosciuto, il kefir altro non è che latte fermentato dalla consistenza cremosa e lievemente acidula molto
simile allo yogurt bianco ma molto più ricco di probiotici, la cui origine sembra risalire a più di 100 anni fa nelle comunità delle montagne caucasiche. Già allora si erano comprese le proprietà benefiche del kefir, ma, ad oggi, sono moltissime le pubblicazioni scientifiche che ne dimostrano gli effetti positivi tra cui la riduzione dei problemi gastrointestinali e delle allergie, la riduzione dei livelli di colesterolo, un’azione antinfiammatoria e anche potenzialità antitumorali (la lista degli effetti benefici del kefir è veramente lunga, trovate un riassunto nel lavoro di Ahmed del 2013). Il regalo della mia amica è diventato la mia colazione quotidiana, arricchito con pezzi di frutta fresca, secca e cereali integrali e un pò di cannella. Ogni tanto, però, ancora oggi nella mia colazione trovano spazio latte, fette biscottate o fette di pane tostato con marmellata e frutta fresca.
E il caffè…il caffè non manca mai, ma senza zucchero!

 

colazione iitaliana

Dott.ssa Silvia Caioli
PhD in Neuroscienze
Biologa Nutrizionista

Facebook di Nutrizionalmente
mail: silviacaioli@gmail.com
web: www.nutrizionalmente.com

BIBLIOGRAFIA
Ahmed Z, Wang Y, Ahmad A, Khan ST, Nisa M, Ahmad H, Afreen A. Kefir and health: a contemporary
perspective. Crit Rev Food Sci Nutr (2013) 53(5):422-34.
Cahill LE, Chiuve SE, Mekary RA, Jensen MK, Flint AJ, Hu FB, Rimm EB. A prospective study of breakfast
eating and incident coronary heart disease in a cohort of male U.S. health professionals. Circulation (2013)
128, 337–343.
Fries E, Dettenborn L, Kirschbaum C. The cortisol awakening response (CAR): Facts and future directions.
International Journal of Psychophysiology (2009) 72, 67–73.
Lee SA, Park EC, Ju YJ, Lee TH, Han H, Kim th. Breakfast: The most important meal of the day? International
Journal of Gastronomy and Food Science (2017a) 8, 1-6.
Lee SA, Park EC, Jun Ju Y, Lee TH, Han E, Kim TH. Breakfast consumption and depressive mood: A focus on
socioeconomic status. Appetite 114 (2017b) 313-319.

 

La colazione vegana: consigli per renderla completa ed equilibrata

La colazione, argomento dibattutissimo negli ultimi tempi. Farla o non farla? É davvero il pasto più importante della giornata?

Per quanto mi riguarda è come chiedersi se è nato prima l’uovo o la gallina.

Nel frattempo mi tengo stretta questa fantastica abitudine che è entrata con dolcezza a far parte della mia routine quotidiana ed è ormai fondamentale per farla cominciare nel modo giusto.

Ogni mattina sento il bisogno di avere davanti qualcosa che non solo sia buono, ma che sia anche bello. Adoro dedicare del tempo alla preparazione di questo pasto e provare ogni giorno qualcosa di nuovo.

muffin cacao veganAttraverso la sperimentazione ho iniziato a creare varianti sane di ricette di dolci tradizionali, fino ad arrivare a creare versioni vegane di dolci come muffin, pancake e persino crostate! Riconosco che non tutti abbiano tempo da dedicare alla creazione di dolci tentazioni per la colazione, e che altri ostacoli possano presentarsi se si è vegani e sembra che le alternative ai classici alimenti o ingredienti con origini animali siano difficili da trovare.

Con questo articolo desidero mostrarvi che ci si può coccolare di prima mattina anche con una colazione completamente vegana.

La colazione può essere sia salata che dolce, più o meno elaborata a seconda delle esigenze, insomma ce n’è per tutti i gusti!

Se preferite una colazione dolce potete scegliere qualcosa di veloce e poco elaborato come una bevanda (Latte di riso, soia, avena….) o yogurt vegetali a fette biscottate, pane fresco, gallette con marmellata o creme spalmabili di frutta secca, oppure a granola, muesli, cereali in fiocchi o soffiati insieme a un succo di frutta o un frutto fresco e di stagione.

Una colazione molto veloce e saziante può essere il porridge, una pietanza a base di fiocchi d’avena, cotti in latte o acqua, alla quale si possono abbinare frutta fresca, cioccolato fondente vegano, frutta secca, sia in cottura che successivamente. Il porridge è ottimo d’inverno caldo e appena fatto ma anche d’estate freddo e preparato la sera precedente.

Si può passare poi a colazioni più elaborate se preparate in casa, con dolci da forno come muffin, biscotti, torte o barrette energetiche accompagnate da yogurt o bevande vegetali.

Al giorno d’oggi questi prodotti da forno di possono trovare anche in versione vegana e con materie prime di ottima qualità presso i supermercati biologici, quindi si può non rinunciare a qualche dolce sfizio appena svegli. Da non dimenticare gli splendidi pancakes o crepes che si possono fare con con qualsiasi tipo di farina derivata da cereali o legumi, insieme a lievito, dolcificanti e bevande vegetali e poi decorarli con yogurt, creme di frutta secca o una semplice cremina al cacao fatta mescolando cacao amaro in polvere con acqua e dolcificante.

 

frullati vegani

 

Con la frutta fresca si possono ottenere gustosissimi frullati, insieme con acqua, latte, yogurt o proteine di origine vegetale in polvere che potremo poi mettere in un bicchiere o in una ciotola e decorare con fiocchi di cereali, frutta secca e cioccolato fondente vegano.

 

 

video inserito dal canale youtube di anice e limone
Da non dimenticare sono i superfoods, alimenti ricchi di principi attivi come le bacche di acai che sono piccoli frutti di colore blu originari della foresta pluviale sudamericana. Sono imparentate con i mirtilli, con cui condividono un elevato contenuto di antiossidanti. Le bacche di acai sono ricche di antiossidanti considerati utili per proteggere il cuore e l’apparato cardiocircolatorio. Contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e contengono steroli vegetali, preziosi per salvaguardare vasi sanguigni. L ‘alga spirulina viene utilizzata soprattutto come integratore naturale per stimolare il sistema immunitario. Quest’alga è naturalmente ricca di alcune sostanze fondamentali per il nostro organismo: vitamine A, B, C, E, ferro, calcio, magnesio e potassio. L’alga spirulina ha proprietà antiossidanti e anti invecchiamento.

Questi superfoods si possono trovare anche sotto  forma di succo nel caso dell’acai o in polvere nel caso della spirulina, e si possono aggiungere alle nostre preparazioni, oppure come frutta disidratata come le bacche di goji

Anche se si preferisce la colazione salata le possibilità sono davvero numerose: pane, avocado e legumi, crackers, creme di semi oleosi (tahin, la crema di semi di sesamo), finte uova strapazzate fatte con il tofu saltato con curcuma e accompagnato da funghi saltati in padella.

Ovviamente non possono mancare bevande come caffè, tè e orzo per dare un tocco di vivacità alla nostra colazione vegana e darci un’ulteriore sferzata di energia.

dolcificanti vegan

Per quanto riguarda i dolcificanti, sono molteplici quelli di origine vegetale: sciroppo d’acero, d’agave, di datteri, di riso, malto di riso, orzo o mais, stevia.

Insomma, non ci sono scuse ora per non aver voglia di alzarsi la mattina e godersi una buona e bella colazione vegana, ricca di colori e sapori e completa dal punto di vista nutrizionale, per iniziare la vostra giornata ricca di impegni con la giusta carica e positività, perché si sa: chi ben comincia è a metà dell’opera!

Alice La Face

(aka The_Silverlining)

Segui il suo canale Instagram

La Crostata

L’odore di burro caldo.
Che pervade la cucina, la sala dove fai colazione, la veranda della nonna o della zia.
È il primo pensiero che mi viene in testa.
Il secondo è il calore del forno semi socchiuso per vedere se è pronta, … ” sì ma è pronta?”… “No! Dobbiamo aspettare che si freddi!… aspetta, metti giù le mani… ti fa male alla pancia!!! Non ci provare!…”
Era quello che mi sentivo ripetere (e che mi sento tutt’ora ripetere) quando sentendo quel dolce odore caldo andavo( e vado) verso il forno  con fare curioso e in parte goloso e affamato, scottanti le mani per provare a toccarla.

 

Ma è più forte di me. Non posso fare a meno di assaggiarla. Anche calda, anche se la migliore croccantezza della pasta frolla si ottiene quando come diceva mia nonna “si deve freddare”.

 

È una tradizione soprattutto nostra, di un’Italia fatta di uova fresche, di zucchero, di marmellata fatta in casa, e di cose buone preparate dalle nostre nonne e nostre zie, perchè così mangi qualcosa di fresco, naturale “non le solite merendine…”.

 

Ed è un’esperienza  che provo ogni volta, come da bambino, al primo morso, il ricordo di quel profumo mi accompagna sempre quando assaggio una buona fetta di crostata.

La Crostata è una preparazione che viene cotta in forno nell’apposito stampo, di solito di forma rotonda, costituita da una crosta di pasta, generalmente frolla, che viene ricoperta prima o dopo la cottura con marmellata, frutta, crema o altri ingredienti.

 

Sembra che una preparazione simile a base di pasta frolla fosse già conosciuta a Venezia, dopo l’anno mille, quando si cominciò ad utilizzare lo zucchero importato dall’Oriente. Probabilmente la prima ricetta codificata risale al XIV sec. inserita da Taillevent nel suo manoscritto Le Viandier. In seguito lo Scappi e lo Stefani, non dimenticarono di consigliarne altre.

 

Di Seguito vediamo la ricetta della base della crostata, la pasta frolla, descritta dal maestro Iginio Massari

 

 

 

E a te? Come ti piace la Crostata?

 

 

chi non sa fare il cappuccino ci confina nella mediocrità

Caro Schiavi,

il caso del cappuccino standard mi ha fatto sorridere. Il lettore che ha scritto in difesa del barista riassume lo spirito milanese: mangia, bevi e vai. L’importante è che ci sia la schiuma…

Caro Schiavi,

perché non fate una classifica dei migliori caffè e cappuccini di Milano?

Caro Schiavi,

la vera Milano è vera in laboriosità e idee e disponibilità. Non perché fa un cappuccio normale. Probabilmente in quel bar il cappuccino a richiesta non sanno farlo e pensano che normale sia il massimo che possono fare. Come dire mediocri anche nel cappuccio. Ci penserà Starbucks o la prossima generazione di imprenditori a far loro togliere il cartello.

Caro Passini, caro Lanza, caro Losa,

salviamo il cappuccino e il suo rito, il cappuccino cremoso, il cappuccino con la schiuma o senza, quello servito con un sorriso del barista e con il cuoricino ricamato con lo sbuffo di caffè. E viva anche le varianti creative di chi sta dall’altra parte del bancone, quando sono buone e apprezzate. Ci appartiene il kapuziner, con la sua leggenda austriaca, perché siamo stati noi a farlo diventare stile di vita nel mondo, con la brioches ovviamente. A Milano è un caposaldo del risveglio, non roviniamolo con un moto di antipatia: il cliente ha il diritto di chiederlo come lo preferisce e non come lo impone il barista. A meno che questi non sia un dio sceso in terra con il giusto mix di latte ed espresso.

Se un buon caffè accende i neuroni sensitivi e dà un ritmo alla mattinata, un buon cappuccino è il valore aggiunto di un locale. Non si improvvisa. Illy ha creato una scuola ad hoc, per un servizio a regola d’arte: accedere al bancone del suo bar nei giorni dell’Expo era una sfida in coda. Ma ne valeva la pena, come a Napoli il caffè di Ciro a Mergellina. Quanto ai baristi, de gustibus: sono della vecchia scuola e credo nella relazione che si crea quando il prodotto e il servizio sono buoni. In attesa di provare dal vivo il cappuccino modello base del barista in questione, l’idea della classifica dei migliori non è da buttare.

FONTE: Corriere.it Vivimilano

AUTORE: Alfredo Passini

Cornetto e Croissant: il migliore modo di iniziare la giornata

Cornetto e Croissant, quante volte vi è capitato di passeggiare e fermarvi davanti ad un bar pasticceria, pervasi dall’odore di burro e zucchero proprio del fantastico cornetto? Andando indietro nel tempo il cornetto(o nell’accezione internazionale del termine, il croissant) fa parte di quella schiera di profumi che ti rimangono in mente, e appena lo senti, raffiguri e sai di che si parla.
Il cornetto è una specialità di pasticceria: è la variante italiana del kipferl austriaco, o del più internazionale croissant (chiamato brioche nel Nord Italia). Si tratta di una specialità alimentare dolce o salata a forma di mezzaluna; la sua composizione è a base di: farina, burro, uova, acqua e zucchero, con l’aggiunta di tuorlo d’uovo spalmato sulla superficie per ottenere una colorazione più dorata.
Il croissant (pronuncia italiana: /krwasˈsan/[1]; letteralmente “crescente”) è un dolce francese, così chiamato per la forma di mezzaluna crescente. I croissant e altre viennoiseries sono preparati con pasta sfoglia; la sfoglia viene quindi tagliata in triangoli che sono arrotolati e piegati dandogli la forma di mezzaluna, prima di cuocerli in forno.

I croissant sono un prodotto tradizionale delle panetterie e pasticcerie francesi dall’inizio del secolo ed erano generalmente consumati a colazione insieme a una tazza di caffè. Alla fine degli anni settanta, nel tentativo di contrastare la diffusione dei fast foodstatunitensi, in Francia furono aperte diverse catene di croissanterie in cui i croissant sono serviti con ripieni di vario tipo, dal prosciutto al cioccolato . Questo sviluppo è stato possibile grazie allo sviluppo delle tecniche di surgelazione industriale, grazie alle quali è possibile congelare il croissant prima della cottura, che può essere quindi immagazzinato e preparato da personale non specializzato.

Il croissant viene spesso chiamato cornetto nelle regioni centrali e meridionali e brioche in quelle settentrionali, anche se quest’ultimo termine ha in Francia un significato diverso

Il croissant è un discendente del kipferl austriaco, la cui esistenza è stata documentata, in varie forme, fino da almeno il XIII secolo.  Il kipferl può essere semplice o con noci o altri ripieni (alcuni considerano il rugelach un tipo di Kipferl).

La “nascita” del croissant — cioè il suo adattarsi dalla forma più semplice di kipferl, prima dell’invenzione della Viennoiserie — può essere fatta risalire con una certa precisione al 1839 (o 1838 ), quando l’ufficiale di artiglieria austriaco August Zang, fondò la Boulangerie Viennoise (“Pasticceria viennese”) in via de Richelieu 92 a Parigi . Un’immagine del 1909 della pasticceria mostra la stessa data per la sua fondazione, ma la pasticceria era già documentata nella stampa prima di quella data. Questa pasticceria che serviva specialità viennesi incluso il kipferl divenne rapidamente popolare e ispirò imitazioni francesi e il concetto, se non il termine di viennoiserie per indicare pasticceria di supposta origine viennese. La versione francese del kipferl fu battezzata croissant per la sua forma a mezzaluna.

Alan Davidson, curatore dell’Oxford Companion to Food, non ha rintracciato alcuna ricetta per il croissant moderno in alcun libro di ricetta francese antecedente l’inizio del XX secolo. Il primo riferimento al termine “croissant” è nel libro del 1853 Des substances alimentaires (Payen) ed è citato per la prima volta nel Dictionnaire de la langue française nel 1863. La prima ricetta per preparare il croissant è nella Nouvelle

La specialità si diffuse in Italia e più specificatamente in Veneto subito dopo il 1683, grazie agli intensi rapporti commerciali tra l’allora Serenissima Repubblica di Venezia e Vienna. Bisognerà attendere invece il 1770 perché anche la Francia, con il matrimonio tra l’austriaca Maria Antonietta e il futuro re Luigi XVI, scopra il cornetto. La sua ricetta venne modificata dai pasticceri di Versailles, che lo arricchirono di burro e lo battezzarono croissant.

Nel 1797, con il trattato di Campoformio e successivamente con l’istituzione delLombardo Veneto, il kipferl o cornetto, insieme ai krapfen e al gulasch, accrebbe ulteriormente la propria popolarità. L’arte di prepararli divenne patrimonio di maestri fornai veneti.

Agriturismo Il Marrugio, Località Carrozza(Viterbo)

Oggi si parla di colazione in Agriturismo con la dr.ssa Simona Mingolla dell’Azienda Agricola “Il Marrugio” sita in Località Carrozza(Viterbo), analizzando un punto di vista diverso dal bar classico, la colazione vista dal punto di vista dell’agriturismo.

Che latte utilizzate principalmente?

Latte Intero, UHT a lunga conservazione.

Quali ingredienti usate nella prima colazione?

Per le colazioni, esclusi cereali e yogurt, offriamo preparazioni di nostra produzione: marmellate, torte, biscotti, affettati dall’unico allevamento esistente di “PorcoCignale” (suino nato dall’incrocio fra cinta senese e cinghiale) e formaggi ricavati ancora da lavorazione a crudo di latte ovino.

In caso di artigianali da quanti anni producete direttamente ? Può riassumere in breve la sua esperienza?

La nostra azienda produce e prepara alimenti da circa 10 anni usando ricette classiche o recuperate dalla tradizione locale (come, per esempio, parlando di colazione, il CIAMBELLONE; ma la logica vale anche per gli altri pasti nei cui menu si privilegiano, sempre per esempio, le paste preparate a mano dalle nostre cuoche!)

Cosa vi differenzia dagli altri agriturismi?

Siamo certificati BIO e le nostre produzioni (ingredienti, quindi, dele preparazioni che offriamo) sono di elevata qualità visto l’attento controllo cui vengono sottoposte per soddisfare i criteri richesti per mantenere le certificazioni del settore.

Cappuccino o caffé? Cosa chiedono di piú?

Per quanto concerne la colazione, le due richieste “pareggiano”!

Che fornitore di caffè ha scelto? Perchè?

Capoccetti. Perchè? Ad oggi, buon rapporto qualità/prezzo e buona assistenza.


Ringraziando Il Marrugio, per raggiungerlo seguite le istruzioni sotto.

Si trova a Loc. Carrozza(Viterbo), in Strada Borgherolo 4.

Telefono 0761.263767
Mobile 373.7510399

Pagina Facebook de Il Marrugio

Sito Web

Il cappuccino più buono d’Italia

Trovare chi prepara il cappuccino più buono d’Italia. È una missione dura, un compito arduo lungo e tortuoso. L’idea è quella nata da una passione profonda per la bevanda calda italiana più diffusa al mondo.

Il cappuccino è diventato dall’inizio del XX secolo una delle tradizioni italiane più esportate, più copiate, più sviluppate in molti paesi del mondo. Ed è nato in Austria, da una coincidenza casuale.

in una Vienna di fine ‘600, da parte del frate cappuccino Marco da Aviano;egli fu  inviato in città da parte del Papa per riunire le potenze europee contro l’esercito ottomano(turco) che assediava la capitale austriaca.

Il frate, in seguito, ancora in soggiorno a Vienna, si diresse in uno dei tanti cafè che aprirono all’epoca, grazie ai sacchi di caffè che i Turchi furono costretti a lasciare in segno di sconfitta. Marco d’Aviano assaggiò la nuova bevanda ma, trovandola troppo forte, decise di far aggiungere del latte per renderne il gusto più delicato: l’unione del latte al caffè rese la bevanda di un colore simile al saio del frate cappuccino, “Kapuziner” appunto chiamato in lingua tedesca.

Il cappuccino moderno si sviluppa all’inizio del Novecento con la diffusione delle macchine per il caffè espresso, la cui prima versione, L’ideale,  venne prodotta in Italia appunto da Desiderio Pavone su progetto di Luigi Bezzera. Con l’avvento delle macchine espresso, e successivamente l’uso del vapore secco per montate il latte, il cappuccino è andato definendolo nella ricetta attualmente conosciuta.

A me piace molto dolce e delicato, ovviamente nelle dosi caffè/latte originali.
Ma il caffè forte (100% miscela arabica ) non lo ritengo adatto.
C’è a chi piace con più caffè chi con meno, chi senza zucchero.

Poi c’è chi per problemi di assimilazione del latte o per scelta alimentare ha provato altre varianti: di soia, d’avena, Zymil, alta digeribilità, il delicato cappuccino d’orzo.

E a te? Come ti piace?

Scrivimi il tuo gusto e giudizio, magari inviandoci una foto del tuo cappuccino preferito e dove l’hai assaggiato.

Bar Pasticceria Cantiani, Roma

[hg-login-button]

Parliamo con Roberto Cantiani, titolare della Pasticceria Cantiani di Via Cola di Rienzo a Roma, seguendo il nostro percorso intorno al mondo della colazione italiana, per sapere i gusti e le necessità della sua clientela. Cantiani è un nome storico della capitale, in attività da oltre 80 anni.

Che latte utilizzate principalmente?

Latte Sano e Torre in Pietra.

Le brioches, meglio surgelate o artigianali?

Decisamente artigianali, produciamo i cornetti da oltre 50 anni.

 

Cosa ti differenzia dagli altri Bar?

Tradizione  e materie prime eccellenti. Ricerchiamo il meglio per ogni prodotti e lo trasformiamo come una volta.

Cappuccino o caffé? Cosa chiedono di piú?

Caffè.

 

Che fornitore di caffè ha scelto? Perchè?

ILLY,  perchè oggi in italia rappresenta il leader di settore

 

Ringraziando la Pasticceria Cantiani, per raggiungerla seguite le istruzioni sotto.

Si trova a Roma, in Via Cola di Rienzo 234/236.

Telefono 06 687 4164

Pagina Facebook di Cantiani

Sito Web