Cerbiatto, il cornetto appena fatto: Storia e Fallimento di un mito

Chi abita ed è nato a Roma, non può non ricordare lo slogan dei cornetti Cerbiatto:

Cerbiatto, il cornetto appena fatto!

Nel 2015 La famosa azienda Cerbiatto Due Srl, molto conosciuta e sviluppata nel settore dei dolciumi e dei prodotti da forno confezionata, chiude definitivamente i battenti.

La sua sede di Roma, infatti, non riaprirà più le porte, dopo gli altalenanti avvenimenti degli ultimi anni che hanno movimentato per nulla in positivo la sua storia.

L’azienda era famosa soprattutto per i suoi cornetti, ovvero le brioche confezionate, da sempre apprezzate per lo standard qualitativo degli ingredienti utilizzati. Come non ricordare il motto ‘’Cerbiatto, il cornetto appena fatto’’? Queste delizie venivano consegnate in confezioni salva freschezza, in modo da poter garantire la genuinità, la qualità, e soprattutto la durabilità del prodotto.

Famosi nel Lazio gli spot che giravano nelle TV Locali, con il mitico “Mimmo” chiamato in causa come l’autore dei freschissimi cornetti e dolci da forno

Un altro aspetto positivo di questi prodotti era anche il rapporto qualità/prezzo, irrisorio a confronto delle colazioni al bar con cornetto, o delle brioche da panificio e pasticceria. Cerbiatto proponeva un’ottima colazione direttamente a casa propria, con costi contenuti ma qualità eccellente.

I problemi reali dell’azienda Cerbiatto Due Srl sono quindi da ricercare non tanto nella qualità dei prodotti, quanto piuttosto nella cattiva conduzione e gestione dell’azienda, con investimenti sbagliati da parte dell’imprenditore; dopo una approfondita ricerca di soluzioni per salvare l’azienda, purtroppo questa ha registrato un fallimento pesante, con importanti problemi economici negli ultimi bilanci annuali.

Dopo vari tentativi di promozione dell’azienda affinché qualche imprenditore ne rilevasse la proprietà, purtroppo nel 2016 si è conclusa la storia con la vendita all’asta dei beni, dalle attrezzature di produzione e vari altri beni materiali.

Finisce quindi qui la storia di una storica azienda del romano, nata come piccola azienda e diventata poi una realtà con quasi 170 dipendenti, rimasti a casa improvvisamente dopo l’annuncio di fallimento.

Chi guida ora l’Azienda Cerbiatto Due?

Chiudiamo l’approfondimento con un video trasmetto al tempo dalla rete Teleroma56.

Dove fare Colazione a Bologna

Bologna è da sempre da buon capoluogo emiliano la patria del buon mangiare, e la colazione non è da meno. Oltre ai caffè storici, aperti già dall’inizio del Novecento, si sono affiancati ai giorni nostri caffetterie specializzate e moderne e bar che fanno invidia a molte altre città italiane.

Le pasticcerie non mancano, con cornetti, mignon, brioches, ma anche per chi ama la colazione salata, Bologna offre posti dove gustare calzoncini, pizze, croissant salati e rustici prelibati. Andiamo a Vedere qualche punto molto amato dai Bolognesi.

Colazione da Caffè Zanarini?

Uno dei locali per colazione che svetta tra i primi, molto amato da una clientela ricercata della città di Bologna è il Caffè Zanarini.

Caffè Zanarini è uno dei bar più vecchi di Bologna, situato nel palazzo dell’Archiginnasio, Palazzo fatto realizzare da Papa Pio IV. Si tratta di un riferimento storico per i cittadini bolognesi, essendo attivo da quasi novant’anni. Molto rinomato per la qualità dei prodotti offerti.

Si estende su due piani, e si trova a Piazza Galvani, 1, nel cuore della città in una location stupenda tra il Pavaglione e San Petronio. La Torrefazione è molto rinomata, anche se i pareri sul servizio sono molto contrastanti, si va dai sostenitori accaniti agli appassionati delusi, per uno che rimane comunque il fiore all’occhiello delle caffetterie di Bologna.

La Pasticceria Impero

Per chi ama la caffetteria e la pasticceria d’alta classe non può non provare una colazione a Via Indipendenza, nel cuore del centro storico bolognese, dove sorge Impero, che opera nel settore della caffetteria e pasticceria da oltre 10 anni. Nel campo della pasticceria e nei dolci da colazione è veramente difficile trovare un posto migliore. Molgto amato dai bolognesi, la cornice è ideale, e il personale molto cordiale. Da provare la pastina “mimosa” per chi ama un certo tipo di gusti tradizionali. Da non perdere.

Papparé

Papparé si trova sotto le due torri, a Via d’ Giudei, locale moderno e accogliente, è sempre pieno e molto frequentato.

Molto apprezzati i cornetti, come quello con l’impasto al carbone e cuore di cioccolato e pistacchio, lo yogurt con frutta, e come specialità il caffè americano preparato con un metodo tradizionale chiamato filtraggio Chemex, che è stato inventato dal Dr. Schulbohm nel 1941, e la macchina del caffè manuale in vetro e cuoio, emerge dal design molto particolare tanto da essere esposto al MOMA di Ny.

 

La Caramella di Gino Fabbri

A Via Cadriano in zona Granarolo Emilia troviamo invece l’arte pasticcera di Gino Fabbri

“La pasticceria, per me, è nata come approccio al mondo lavorativo, ma ben presto mi è stato chiaro quali e quanti anelli di congiunzione avesse con il mio vissuto… quando, da bambino, ammiravo mia nonna e mia madre intente nella preparazione della ciambella, della pinza o della crema pasticcera.”

L’inizio della giornata chiama colazione, e Gino Fabbri propone una pasticceria bella e buona, accompagnata da brioches dolci e salate e torte monoporzione, abbinabili con il classico caffè o cappuccino.

La Caramella offre brioches a base di lievito naturale, sempre disponibili sia a colazione che a merenda, ma in realtà in ogni momento della giornata. L’uso del lievito naturale permette una fragranza senza precedenti e leggerezza impareggiabile. Le brioches di Gino Fabbri non stancano mai.

Colazione Sui Colli Bolognesi: Dolce Salato Bistrò

A Via Santo Stefano 1 troviamo a Pianoro, Dolce Salato Bistrò, premiata al Gambero Rosso nel 2019, propone colazione classica e strizza l’occhio all’internazionale, con cornetti, muffin, brownie e paste monoporzione, ma anche colazione all’inglese con Bacon e uova. Per tutti i palati, e cornice stupenda.

Corner Bar

Di fronte a Palazzo Albergati, a via Saragozza, struttura ricca di eventi artistici, questo bar all’angolo si fa notare per il menù alternativo e una spiccata attenzione ecologica. Staff giovane e preparato ideale per un brunch, una pausa, un ristoro e prezzi nella media. Da tenere presente per le gite a Bologna

Molto apprezzato sia per il brunch che per la colazione, questo locale è sempre molto affollato e propone colazioni ricche e interessanti.

Caffè Terzi

A Via Oberdan Troviamo Caffè Terzi. Un luogo ideale per chi ama il caffè, o il tè in foglia, oppure gustare del buon cioccolato caldo.

Manuel Terzi ha voluto far diventare questo locale il centro del caffè declinato in tutte le sue sfaccettature, con miscele provenienti dall’Africa e dal Sud America, o il Caffè Americano, e espresso in tutte le sue forme. Tostatura, trasformazione, selezione. Il caffè a 360 gradi, offerto dalle sapienti mani di Caffè Terzi.

Solo Caffè, nella sua massima espressione.

Tripadvisor: i consigli del gufo su Dove fare Colazione a Bologna

Ai punti di riferimento appena indicati per fare colazione a Bologna, gli utenti di Tripadvisor inseriscono due altri locali degni di nota, con eccellenti recensioni, indicati come due tra i migliori locali per colazione del capoluogo Emiliano.

Fabrik

Uno è il Fabrik, di via Augusto Righi, vicino al centro, un locale dove si sottolinea l’eleganza e la particolarità moderna dell’arredo interno, il personale giovane e molto gentile e il grazioso dehor esterno, e i plaid disponibili nelle stagioni più fredde.

Cornetti molto apprezzati, e con tanto ripieno e cappuccini eccellenti, L’ambiente è indicato come particolare e diverso dagli standard.

L’unico punto di critica sono i prezzi indicati alti da alcuni astanti, ma siamo sempre in centro a Bologna.

Naama Cafè


Un’oasi etnica, che si trova a Via Oberdan, poco dopo la Chiesa di San Martino è il Naama cafè.

Specialità orientali, tisane, caffè turco aromatizzato in tantissimi modi, la caffetteria con vastissima scelta e anche i dolcetti da provare.
Tè Turco ed Egiziano, prezzi molto alla mano.

Il locale è piccolo e con pochi tavoli, e sicuramente il punto di forza sono i tè particolari provenienti da tutte le parti del mondo.

Tra i dolci, se amate l’etnico, da provare sicuramente il Baklava, dessert ricco di zucchero e frutta secca originario della Turchia.

Il Naama Caffè, molto ben recensito dagli utenti di Tripadvisor, è sicuramente un locale più originale rispetto all’offerta dei portici Bolognesi. L’arredamento evoca lo stile dei paesi nordafricani.

 

Colazione Gluten Free

Volendo strizzare l’occhio anche alle intolleranze, una buona abitudine per tutti sarebbe non consumare prodotti a base di glutine, ma per i celiaci ovviamente è una regola. E chi cerca una colazione senza glutine a Bologna, cosa trova?

Vogliamo segnalare due posti strategici per coccolare il nostro palato senza glutine a colazione. Sonoallergica.it ci indica Aldina Gluten Free tra i punti dove gustare prodotti senza glutine per colazione.

Aldina utilizza solo farine naturali, maggiormente biologici. Il prodotto trainante è l’Aldina(nomen omen) una tigella in forma light, realizzata con farina di riso e stracchino, spalmatura che può essere sostituita anche da una golosa crema di nocciola. Aldina Gluten free offre anche Biscotti vegani e Muffin privi di lattosio.

Posto accogliente, con arredamento stile nordico molto minimal chic. Aldina Gluten Free si trova in Via Paolo Fabbri.

Per gli amanti del gelato invece, c’è Cremeria San Francesco!

Si trova vicino alla Zona del Pratello, e offre soltanto gelati senza glutine. Biscotti ripieni di gelato, o tiramisu take away, una prelibatezza.

Potete visitare la Cremeria San Francesco a Piazza San Francesco 1/b

 

 

E TU, hai mai fatto colazione a Bologna? Raccontami la tua esperienza nei commenti!

 

 

Crema Spalmabile senza Lattosio: Ora è possibile con Frughì

E’ risaputo come le creme spalmabili sono tra i prodotti più consumati a colazione e merenda da molti italiani.

Chi di noi non ha mai consumato pane burro e marmellata, il miele o delle creme spalmabili al sapore di nocciola come, ad esempio, la Nutella oppure la crema Pan Di Stelle?

Gli scaffali dei supermercati sono disseminati di creme spalmabili.

Ma non tutte sono adatte al palato di chi soffre di intolleranza, più o meno grave, al lattosio.

Le colazioni italiane sono molto legate al consumo di creme spalmabili poiché strettamente legate al consumo di fette di pane, fette biscottate, integrali o normali, e toast.

C’è chi veramente non ne può fare a meno. 

E, quindi, che succede se si è intolleranti al lattosio? 

Già in un altro articolo avevamo affrontato le alternative per una colazione senza lattosio.

Intolleranza al lattosio, di che si tratta?

L’intolleranza al lattosio è l’impossibilità di digerire il lattosio in maniera corretta. 

Il lattosio è lo zucchero del latte. 

L’intolleranza in questo caso è causata dall’insufficienza di un enzima che si chiama lattasi. 

Circa il 40% della popolazione italiana soffre di intolleranza al lattosio, la cui causa può essere genetica, e quindi essere con noi fin dalla nascita, oppure apparire soltanto con l’avanzare degli anni, in età adulta.

Il Lattosio per essere digerito deve essere, dapprima, scomposto in zuccheri semplici: galattosio e glucosio.

La divisione avviene nella parte dell’intestino chiamata intestino tenue, grazie proprio all’enzima lattasi, che facilita l’assimilazione riducendo il lattosio nei due zuccheri di base. Nel caso di deficit dell’enzima lattasi, il lattosio rimane nell’intestino a fermentare causando diversi problemi all’organismo.

 

Ecco quindi che chi soffre di intolleranza al lattosio deve affrontare tutta una serie di problematiche, che comportano la scelta di consumare prodotti senza lattosio o, quando possibile,  con una percentuale di lattosio trascurabile.

 

Questo nella maggior parte dei casi esclude le creme spalmabili. 

Ma se amo spalmare qualcosa sul pane, come posso fare? 

 

Se si è intolleranti al lattosio, bisognava fare a meno della maggior parte delle creme spalmabili in circolazione, almeno fino ad oggi.

Secondo AILI, infatti, un prodotto per intolleranti al lattosio deve rispettare i seguenti paramentri, come si evince dall’estratto di un articolo dell’associazione:

“In attesa che la nostra Autorità nazionale adotti misure pertinenti atte ad ammettere tali indicazioni sugli alimenti di uso corrente, AILI (che rappresenta la categoria degli intolleranti al lattosio in Italia) ritiene che un prodotto è senza lattosio.

  • senza lattosio se contiene nella sua composizione: < 0.01% = < 0.01 gr / 100 gr = < 10 mg/100 gr = < 100 ppm
  • a basso/ridotto contenuto di lattosio se contiene nella sua composizione:< 0.1% = < 0.1 gr/100 gr 
  • naturalmente privo di lattosio: se non contiene ingredienti lattei al suo interno fatta eccezione per alcuni tipi di prodotti lattiero-caseari.”

Ecco, quindi, che per deliziare il palato degli intolleranti al lattosio nasce Frughì: La prima crema spalmabile a base di burro chiarificato e frutta, senza lattosio né proteine del latte.

Lo so penserai: Ma c’è il burro come fa a non esserci il lattosio o una qualche proteina del latte?

E la risposta ai tuoi dubbi su che cos’è, realmente, il burro chiarificato la trovi su Wikipedia : dove si evince come per via del processo di produzione all’interno di questa sostanza, ancora poco utilizzata in commercio, non vi sono quegli elementi che recano fastidio ai lattointolleranti.

 

Dal matrimonio, quindi, di questi ingredienti naturali nasce questo mix di crema dal colore intenso, odore fragrante che ricorda il burro e marmellata che consumavamo da piccoli, il tutto senza lattosio. 

Infatti, Frughì contiene meno dello 0,01% di lattosio e, inoltre, non contiene proteine del latte.

 

Questo prodotto è frutto del genio italico di Rodolfo Aji, un imprenditore con l’intolleranza al lattosio, che dopo anni di studi, ricerche e test ha creato una crema spalmabile gustosa e digeribile, studiata appositamente per chi soffre di intolleranza al lattosio. 

Infatti, l’unione tra frutta e ghi crea Frughì, una crema sfiziosa da usare e consumare in ogni momento della giornata. Un prodotto totalmente naturale, senza conservanti, coloranti e dolcificanti artificiali, con proprietà nutritive elevate e povera di grassi. Frughì è inoltre un prodotto senza glutine.

Frughì può essere consumata da sola oppure usata per farciture di crostate e plumcake, nello yogurt e in mille altri modi.

Un alimento specifico per la famiglia, ma anche per chi pratica attività sportiva amatoriale e/o agonistica.

Oggi è possibile acquistare la tua confezione di Frughi sfruttando il pre-lancio del prodotto sul mercato. 

Vuoi saperne di più? 

Vai sulla pagina del progetto Frughì, su Ulule, e se hai voglia di gustarla acquistane una confezione.

E tu? Hai mai avuto problemi con il lattosio?

Colazione Salata: Idee per chi ama il formaggio

Quando si parla di colazione, il pasto più importante della giornata, si pensa sempre o quasi a colazioni di carattere dolce, ma non sempre è così, soprattutto perché molti amano iniziare la giornata con una colazione salata.

Ad esempio, il formaggio ha un ruolo molto importante come elemento della colazione quando si parla di colazione salata.

Il formaggio ha di per sé il giusto apporto di proteine ed energia per iniziare carichi la giornata.

In questo senso, svolgono un ruolo importante anche formaggi che in genere vengono consumati in altri pasti, come ad esempio il parmigiano, la ricotta, il caprino, la robiola, e perché no, la gorgonzola. Anche il quark, che è considerato il formaggio spalmabile per eccellenza, si lega molto con altri ingredienti della colazione e viene spesso usato come elemento per realizzare delle cheesecake a base di frutta e biscotti.

Alcuni amano i contrasti, ed il formaggio in questo senso si presta molto come ad esempio il legame di gusto tra camembert e mirtilli, due sapori apparentemente fortemente disgiunti. Ma molte ricette e molti abbinamenti del formaggio con altri ingredienti dolci tipici della colazione possono sorprenderci non poco.

La robiola a colazione

Variare gli alimenti a colazione è alla base di tutto, ci permette di avere tutti gli apporti di nutrienti corretti al nostro organismo.

Una colazione proteica può prevedere il pane di segale con bresaola o salmone; la segale ha molte fibre e carboidrati complessi, rilasciando energia graduale e aiutando a sentire il senso di sazietà in maniera migliore. La sensazione di asciutto del pane di segale può essere alleviato abbinando alla bresaola la crema di robiola, che fornisce una consistenza più morbida al pasto e il sapore leggermente acidulo lega perfettamente con le proteine della bresaola. In alternativa alla bresaola sul pane è possibile abbinare anche polpa di avocado.

Sandwich con Camembert e Mirtilli a Colazione

Un’alternativa inusuale è il matrimonio a contrasto di sapori tra il gusto forte del camembert francese filante e il dolce sapore di mirtillo.
Realizzare un sandwich con camembert e mirtilli è molto semplice da preparare.

Preparare in questo caso fette di pane su cui versare del burro fuso, e tagliare a pezzettini i mirtilli. tagliare a fettine il camembert, mettere le fettine di formaggio francese sul pane cosparso di burro ed aggiungere i mirtilli a pezzetti. Raccontateci poi la sensazione esplosiva del legame di sapore.

E il Gorgonzola si può consumare a colazione?

Un’altra variante originale dell’uso del formaggio a colazione vede come protagonista il gorgonzola, che accompagna le nostre tavole in genere in altre parti della giornata. Volendo azzardare, un ottimo abbinato puà vedere la focaccia o la pizza da forno salata sulla nostra tavola di prima mattina, assieme al gorgonzola e una meravigliosa marmellata di cipolle di tropea.

La focaccia salata può essere sostituita a piacimento con triangoli di pane tostato, in entrambi i casi spalmare del burro sulla parte superiore delle porzioni di pane o di pizza a discrezione. Alla marmellata di cipolle, per chi non ama il gusto delle cipolle di Tropea, si può sostituire del miele oppure della classica marmellata di pesche o albicocche, ma anche riproporre il classico matrimonio di sapori tra confettura di pere e gorgonzola. Il gorgonzola si può aggiungere in fiocchi, a seconda della stagionatura che amiamo, oppure in forma spalmabile se si opta per la versione cremosa al mascarpone, per i palati più delicati.

Per chi ama questo formaggio dal sapore forte, ricordiamo la Sagra del Gorgonzola che si svolge ogni anno nella città da cui il formaggio prende il suo nome.

E tu ami consumare il formaggio a colazione? Qual’è il tuo preferito?

Brioche con il tuppo, dalla Sicilia la colazione della tradizione

Quando si parla di colazione, ogni campanile ha la sua tradizione, ed al nord come al sud(principalmente) si sviluppano tante specialità della tradizione locale che solleticano i palati degli appassionati.

Dalla Sicilia viene la classica colazione granita e brioche, e la brioche col tuppo è proprio la soffice e profumata brioche calda che accompagna il classico cappuccino, o come detto poc’anzi, assieme a gelato e granita. Il nome brioche col tuppo deriva dalla forma della brioche, che somiglia al chignon che portavano le donne siciliane in tempi andati, chiamato per l’appunto tuppo. In Sicilia viene chiamato anche Coppolino ed è la parte che tradizionalmente viene pucciata per prima nel latte e caffè, oppure nella granita alla fragola o appunto, al caffè. Una dolce colazione energetica come è proprio tradizione nell’isola di trinacria.

Per chi non ama cucinare ma adora i dolci tipici siciliani, si può sempre ordinare la brioche col tuppo direttamente on line.

L’e-Shop di prodotti tipici siciliani Don Cannolo  offre la classica brioche siciliana col tuppo in confezioni da 1,6 kg con consegna espressa in 48 ore data ordine. Le brioches vengono preparate solo al momento dell’ordine, vengono consegnate confezionate singolarmente in capsula salva freschezza, e disponibili anche con crema pistacchio e mandorla, per farcire le brioche al momento di gustarle. La confezione da 1,6 kg contiene 20 pezzi misti.

Per chi ama invece la cucinare in casa, vediamo la ricetta per prepararla in casa.

Ricetta della brioche con tuppo fatta in casa

BRIOCHE COL TUPPO (ricetta siciliana)
PORZIONI: 8 TEMPO DI PREPARAZIONE: 36 ore TEMPO DI COTTURA: 20 minuti
INGREDIENTI

500 grammi di farina forte (W 300-350, va bene una manitoba)
170 millilitri di latte intero
100 grammi di zucchero semolato
2 grammi di lievito di birra secco (o 5 grammi di lievito di birra fresco o 120 grammi di lievito madre)
5 grammi di sale fino
80 grammi di burro
2 uova intere
1 cucchiaio di miele (20 grammi circa)
la scorza grattugiata di una arancia e di un limone biologici
un tuorlo e poco latte per spennellare le brioches

La videoricetta è fornita dal canale Youtube di Uccia3000.

Brioche con tuppo preparata con Bimby

Per chi è amante del robot multiuso da cucina Bimby di Vorwerk, andiamo ad offrire la ricetta della brioche col tuppo da realizzare con Bimby TM5 e TM31

La ricetta è gentilmente fornita da Video Ricette Bimby

 

E tu hai mai provato la Brioche con Granita? Raccontacelo nei commenti!

 

 

Ovomaltina fa male? Un icona per la nostra colazione

Chi ricorda Ovomaltina? 

Circa 30 anni fa andava in onda uno spot che proponeva l’alternativa al Nesquik ma con ingredienti più sani, ed energetici, per noi bambini.

L’Ovomaltina è una polvere liofilizzata prodotta in Svizzera a base di estratto di malto d’orzo, cacalo, latte scremato e lievito. Con l’aggiunta di latte caldo o freddo realizza una bevanda al gusto di cioccolato , con un buon potere vitaminico.

In Svizzera è praticamente un’istituzione tanto da diventare una tra le bevande nazionali.

E’ in commercio fin dal lontano 1904, e nella sua storia sono state realizzate diverse varianti partite dalla ricetta originale.

Ingredienti dell’Ovomaltine

Siero di Latte, cacao magro in polvere, estratto di malto d’orzo, latte intero in polvere. Sali Minerali: fosfato di calcio, carbonato di magnesio, carbonato di calcio. Vitamine del gruppo B(B1, B2, niacina, acido folico, B12) Vitamina A, E, C, biotina, acido pantotenico, Olio di colza, Sale, Vanillina, Uova(soltanto nella ricetta Svizzera).

Ovomaltina Fa Bene o Fa Male?

Ovomaltine è un prodotto utilizzato per la colazione con un alto contenuto di proteine, poiché ha nei suoi ingredienti il latte scremato e uova, quindi spesso viene utilizzato anche dagli sportivi e dagli atleti che si allenano in palestra.

Non fa male, se non preso in dosi eccessive, ma non si può nemmeno prendere come assunto che faccia bene.  Quando si parla di alimentazione equilibrata ed attività sportiva, è bene seguire un regime alimentare adeguato allo sforzo che si fa, in modo di non perdere risorse, sali minerali e vitamine in quantità.

Non si può dire che si possa consumare Ovomaltina per fare massa muscolare, ma ci sono metodi alimentari diversi per aiutare questa pratica.

E’ possibile che un’assunzione di Ovomaltine senza una adeguata attività fisica faccia anche ingrassare, poiché contiene zuccheri e carboidrati, che devono essere “bruciati” con una buona attività sportiva.

Qui è possibile verificare i Valori Nutrizionali di Ovomaltina per 100 grammi di prodotto.

 

Spot di Vanni Pettenella che girava negli anni Sessanta. “Ovomaltina dà forza”

Barrette Ovomaltina

Tra le varianti del prodotto originale, è possibile trovare on line e da Decathlon o in altri rivenditori di prodotti allimentari collaterali allo sport le barrette a base di Ovomaltina.

Come recita il sito di Decathlon, di seguito gli ingredienti delle barrette energetiche, da consumare se si svolge un’attività sportiva con costanza e dedizione.

Barretta dietetica durante uno sforzo con apporto glucidico al malto d’orzo (17,1%) e copertura di cioccolato al latte (32,4%). Ingredienti: cioccolato al LATTE di copertura 32,4%* (pasta e burro di cacao, zucchero, LATTE intero e scremato in polvere, NOCCIOLE, grassi del burro (fonte LATTE). Emulsionante: lecitina di girasole), LATTE scremato concentrato, estratto di malto d’ORZO (sostanza secca 17,1%), SIERO DI LATTE concentrato, zucchero, sciroppo di glucosio, LATTE scremato in polvere, cacao magro, olio di colza, sale, vitamine (A; tiamina: B1, riboflavina: B2, niacina: PP, B6, B12), aroma (vanillina). *13,6% di cacao minimo. Può contenere tracce di MANDORLE. ALLERGENI: LATTE, NOCCIOLE, ORZO, MANDORLE.

Ferratelle morbide, Gli Waffle in Italia sono Abruzzesi

A Vasto le chiamano Catarrette, i turisti stranieri potrebbero confonderle con i Waffle della tradizione belga.

In Italia questo dolcetto internazionale è in due varianti distinte un’antica ricetta della tradizione dolciaria abruzzese.

Buone da far spavento, non ci sono dubbi, che siano morbide o croccanti, al naturale o farcite e ricoperte di gusto, con marmellata, cioccolata o zucchero a velo, sono sicuramente tra i dolci abruzzesi più amati.

Si tratta di cialde con una forma particolare cotte con uno strumento in ferro che ne stampa appunto la forma.

Crustule, catarrette, diversi sono i nomi attribuiti, a seconda della zona dell’Abruzzo dove vengono preparate. Con ingredienti semplici, farina, latte, uova, zucchero mescolate a pastella poi cotte su una doppia piastra di ghisa, scaldata sul fuoco. Proprio questo ferro da la forma inconfondibile con la trama a rombi. A seconda del ferro(lu ferre, jo fèrro) che viene impiegato, il prodotto finale ha la consistenza di una cialda, oppure è morbida come i conosciutissimi waffle di cui sopra.

Ferratelle, un po di storia

Già nell’ottocento Giuseppe Tassini cita le ferratelle in una sua opera “Curiosità Veneziane”, paragonando questi dolci alle grate delle finestre. Si pensa che l’origine possa risalire agli antichi romani, dall’antico crustulum, realizzato con i medesimi ingredienti di oggi. Nel Settecento appaiono le piastre in ferro, dove alcune casate facevano stampare anche lo stemma del casato.
La piastra in sè veniva usata come dote delle ragazze date in sposa al loro futuro marito.

Le ferratelle non sono solo sviluppate in Abruzzo, dove hanno i natali, ma sono note anche in Molise, chiamate cancelle, e nell’Alto Lazio, nella zona di Città Ducale, ex territorio Abruzzese. Proprio nel reatino, queste specialità hanno ottenuto il titolo di Prodotto Agroalimentare Tradizionale.

Nota: Se non volete cimentarvi nel preparare da sole a casa le Ferratelle con il Bimby o a Mano, da www.cibarteabruzzo.it  potete acquistarle già pronte.

Ricetta delle Ferratelle:

Golose e buonissime anche al naturale, le ferratelle possono essere anche arricchite da marmellata, raganta, ovvero confettura d’uva, miele, crema di nocciola o cioccolato o qualunque altra salsa dolce. La ricetta tradizionale per ottenere delle ferratelli croccanti e sottili prevede i seguenti ingredienti:

Ingredienti

3 uova
3 cucchiai di olio evo o di semi
185 gr. di farina 00
3 cucchiai di zucchero
un pizzico di cannella
scorza grattugiata di 1 limone
un pizzico di sale
cannella (a scelta)

Preparazione delle ferratelle

In un contenitore unico, unire le uova, la farina, un pizzico di sale e lo zucchero e sbattere con una frusta mescolando, aggiungendo l’olio durante l’operazione. Tutto questo fino ad ottenere un impasto omogeno, e denso, non liquido. Dopo un periodo di riposo di circa mezz’ora, si può passare poi alla cottura, ungendo la piastra con un pochino d’olio prima della cottura.
Versare a ferro caldo un cucchiaio di pastella chiudendo poi la forma del ferro, e cuocere per un po di minuti per lato le ferratelle, fino ad ottenere un colore dorato su entrambe le parti.

Servire appena staccati, aggiungendo a piacimento marmellata o altro e zucchero a velo.

Come variante, sarebbe ideali anche inserire una farcitura all’interno, a mo di panino, oppure cotte meno, lasciate morbide e arrotolate come un cilindro, e quindi riempite con una farcitura a piacimento. Anche le varianti di ingredienti dell’impasto sono diverse: latte, vino, olio non ci sono sempre, cannella, limone, anice, a seconda del gusto del pasticcere e della tradizione del paese singolo.

Note sulle ferratelle

Sembra che tradizionalmente, i tempi di cottura siano di una preghiera per lato, Ave Maria e Padre Nostro, per permettere alle cialde di essere cotte a puntino.

Le ferratelle possono essere integrate perfettamente nella prima colazione, sono da considerare un elemento delle tipiche colazioni regionali, ma anche un complemento di fine pasto, magari abbinando uno spumante secco, oppure con l’aggiunta di Nutella.

 

…Nel chiaror di quel fuoco e delle stelle
le antiche tradizioni immacolate…
calore… vin cannella…ferratelle …
carezze dai miei monti regalate.

Colazione: Quante calorie servono per partire con il piede giusto?

E’ indubbio, e in diversi articoli anche noi abbiamo sempre ribadito quanto la colazione sia il pasto più importante della giornata. E’ provato che debba fornire il 20/25% del nostro fabbisogno quotidiano di energia.

Gli impegni, la velocità di vita e le nostre abitudini non sempre ci permette di dare il giusto tempo a questo pasto così importante per noi. Molti italiani infatti semplicemente partono con un caffè senza prendere altro.

Quindi alla base di una colazione affrettata o fatta in modo errato c’è a volte uno stile di vita rapido e in altri casi una scelta dietetica sbagliata dovuta ad una abitudine cattiva.

E’ bene mai trascurare la colazione, anzi. Non aiuta affatto a dimagrire, ma aumentando il senso di fame dell’appetito porta a problemi opposti. Dovuto alla scelta di integrare con snack veloci il senso di fame oppure di aumentare le quantità al momento di pranzare.

 

Quali sono le conseguenze di queste cattive abitudini?

L’organismo in questi casi ne risente, visto che dopo una notte di digiuno abbiamo fatto una colazione frugale e dopo aver abbondato nel pranzo siamo appesantiti con le energie ridotte al minimo. Questo porta a stress costante e problemi di umore, oltre che a problemi legati all’aumento di peso, evidenziato dai controlli fatti sulla bilancia.

Quindi l’approccio giusto è: colazione sana ed energetica, che ci aiuta ad iniziare la giornata, e a tenere sotto controllo l’appetito e quindi anche il nostro peso, ci aumenta il rendimento professionale e ci aiuta inoltre a dosare le energie in tutto quello che facciamo.

Quante calorie dunque servono a colazione per iniziare bene la giornata?

Citando questo approfondimento di colazionesalutare.it, il fabbisogno energetico di una persona adulta è attorno alle 2000 kilocalorie, valore che varia in base al peso, età, altezza, ed attività fisica svolta.

Quindi secondo questi valori, una colazione dovrebbe apportare circa dalle 350 alle 500 kcal al giorno.

E’ bene diversificare le fonti di energia: vitamine, proteine, carboidrati, cereali e fette biscottate integrali, latte o yogurt, frutta, fresca o secca, spremute d’arancia o succhi di frutta naturali sono alla base di un ricarico energetico corretto.

Importante dosare bene tutti gli elementi, senza sbilanciare la colazione con l’apporto eccessivo di proteine rispetto al resto, oppure di vitamine rispetto al resto. Variare è fondamentale.

Cornetto e cappuccino non è consigliatissimo come inizio di giornata, perché è composta principalmente da elementi nutritivi elaborati, e priva di alimenti freschi e vitamine naturali.

Ci sono tante alternative di alimentazione sana, quindi esercizi commerciali che propongono colazioni a base di elementi naturali, come brioche integrali, frutta fresca e frullati, muesli, yogurt, latte fresco.

Il consumo di succhi di frutta freschi, estratti di prodotti freschi di stagione, e comunque una elevata diversificazione di elementi nutritivi è alla base di una colazione sana ed energetica.

L’importante è non fare però una scelta casuale, e vestire la colazione sulle nostre caratteristiche fisiche, intolleranze e perché no, gusti personali. E tu, cosa prendi di solito a colazione?

Colazione per Celiaci, scegliere bene per stare bene

Cos’è la celiachia? Un’infiammazione dell’intestino tenue, provocata dal consumo di glutine da persone allergiche. Prende persone di ogni età e si tratta di una predisposizione di carattere genetico. I Sintomi  della celiachia vanno dalla diarrea cronica, dolori addominali, ritardo della crescita e mancanza di energia.

 

Spesso è di difficile diagnosi, anche se i controlli ci sono, perché a volte per un senso di stanchezza o dolori allo stomaco spesso si sottovaluta il problema.

 

Ma, in caso di soggetti intolleranti al glutine, quali sono gli alimenti e le ricette utili in caso di soggetti colpiti da celiachia?

 

Molti si affidano a pane o fette biscottate senza glutine, merendine gluten free e biscotti idem, ma spesso questi prodotti hanno costo elevato, e non sono talvolta utili per compensare una colazione equilibrata.

 

Vediamo qualche alternativa che porti ad essere sazi senza mancare di nutrienti e buone al gusto.

 

Uova

 

Le uova, che a detta di molti sono causa dell’aumento del colesterolo, allergizzanti e piene di grassi, sono in realtà un alimento a zero rischi per la salute, specialmente quelle che derivano da allevamento biologico, evitando le uova da allevamento intensivo. Le uova da allevamento biologico conservano dei nutrienti elevati rispetto alle altre, apportando benefici al nostro organismo.

 

Le uova sono un alimento adeguato per la colazione anche in soggetti celiaci. L’unico accorgimento da seguire riguarda gli intolleranti e allergici alle proteine dell’albume o che hanno subito la rimozione della colicisti.

 

La preparazione ideale per la salute e il nutrimento delle uova è senza friggere a cottura breve, cuocendo velocemente l’albume e mantenendo il tuorlo morbido, una colazione piena di energie e digeribile. Evitare magari di prepararlo sodo, fritto, perché la digestione coinvolge il fegato, allungandosi e portando a sonnolenza e spossatezza.

 

E’ bene consumarle vicino a frutta fresca e crackers privi di glutine.

Pancakes

Un’alternativa più gustosa può essere quella di preparare i paleo pancakes, preparati senza farina di cereali o latte:

 

sbattere le uova e poco sale, un cucchiaio di farina di cocco, miele non pastorizzato, un po di acqua o latte di riso, e cannella o cacao a piacimento.

Cuocere in tegame antiaderente con poco burro chiarificato o olio EVO, insieme a frutta fresca e miele.

 

Utili da consumare a colazione cereali senza glutine, cioè riso, miglio, grano saraceno, quinoa. E’ bene preparare creme realizzate con latte di riso, abbinandole a frutta secca, o cioccolato fondente, malto, cocco, vaniglia, quindi quello che più ci piace.

Dolci senza glutine

I dolci senza glutine sono una buona alternativa, anche se contenenti molto zucchero poco consigliato a colazione, si possono preparare ad esempio una buona alternativa delle crepes con farina di castagne e ceci, o torte di farina di mandorle e cocco, senza farina derivata da cereali. La chiave sarà montare bene le uova per evitare che il dolce non cresca, essendo senza lievito.

Se vi servono idee di colazioni ideali per intolleranti al glutine o celiachi, ci viene incontro il portale di Nonna Paperina, che con le sue innumerevoli varianti permette di realizzare colazioni sempre diverse, per un buongiorno nuovo ogni volta. Alternative ideali al classico latte e biscotti, e ricevere energia ogni mattina scegliendo tra ingredienti salutari e non pesanti.

Colazione senza lattosio. Come fare?

E’ indubbio come la colazione sia il boost che ci fa iniziare la giornata nel modo migliore, e sono molti gli studi sull’alimentazione a sottolinearlo. Quindi all’inizio della giornata abbiamo bisogno di nutrienti, carburante ideale per affrontare gli impegni di tutti i giorni.

Questo concetto nei paesi esteri, in particolare in Gran Bretagna, è preso molto più alla lettera che in Italia. Infatti molte colazioni in particolare quella inglese ha un parco alimenti ricchi di grassi e proteine, cosa che in Italia si affronta generalmente a pranzo.

Pancakes, uova strapazzate, bacon, salsicce, caffè lungo sono alcuni degli ingredienti maggiormente consumati e fanno parte di una colazione molto abbondante che gli inglesi consumano quotidianamente.

Nel nostro paese invece siamo più legati al latte, cornetto brioche, o il vecchio e sano pane burro e marmellata, accompagnato magari da una tazza di caffè espresso.

Il problema diventa importante quando invece si ha delle intolleranze, come ad esempio se si è intolleranti al lattosio. La maggior parte degli ingredienti della colazione italiana tradizionale vanno a farsi benedire.

Quindi, come affrontare la colazione se si è intolleranti al lattosio? Vediamo insieme cinque modi per fare una buona colazione anche se si è intolleranti.

Nel caso fossimo amanti della sperimentazione, accostamenti particolari potrebbero fare al caso nostro: sardine, salmone e avocado, dolce e salato, apporto di acidi grassi omega-3 e zucchieri necessari per iniziare la giornata al meglio. Nel caso specifico diverse sono le proprietà dell’avocado, ricco di proteine grassi buoni e vitamine, ed una consistenza morbida per essere spalmato.

Un’altra variante molto in voga è l’uso degli smoothies, i cari vecchi frullati di frutta di una volta, in questo caso miscelati con acqua o ghiaccio. In questo caso le varianti sono infinite, quante sono le possibilità di trovare frutta di stagione in tutti i periodi dell’anno.

Per i fanatici del latte, anche chi è intollerante al lattosio può consumarlo. Basta scegliere il latte delattosato. In questo caso si può addirittura pensare ad una classica zuppa di latte e biscotti. Basta scegliere i prodotti privi di lattosio. Molti sono i prodotti senza lattosio che danno la stessa soddisfazione dei cugini con lattosio: latticini, latte e altro, senza la sostanza che infastidisce il nostro organismo.

L’uso di uova può ovviare a molti prodotti a base di lattosio, non facendoci rinunciare alla nostra dose di gusto e proteine: realizziamo una bella e gustosa omelette.
Questo tipo di pietanza a base di uovo non è altro che una sottile frittata arrotolata, vicino alla quale si possono abbinare moltissimi ingredienti, per variare praticamente senza fine la nostra colazione. Tra i molti abbinati, ricordiamo funghi, verdure e prosciutto. L’omelette è nota essere alla base di molti cicli dietetici sia per dimagrire che per prepararsi ad un’intensa attività sportiva.

Se siamo appassionati di yogurt, con lo yogurt di soia risolviamo il problema dell’intolleranza al lattosio. Una buona variante a colazione abbina lo yogurt senza lattosio e la frutta di stagione, usati a strati per realizzare un parfait di frutta.

Anche il cioccolato può essere gustoso senza lattosio. Le mousse al cioccolato sono meravigliose anche senza latte, e quindi senza avere problemi con le nostre intolleranze.

Per gli amanti di pane burro e marmellata, eliminiamo il lattosio dalla nostra dieta sostituendo il burro con il burro di cocco, ricco di proprietà nutrienti, senza gli effetti pesanti e grassi che ci causa in genere il burro tradizionale. Che soddisfazione dare ai nostri bambini il meglio facendogli scegliere la marmellata che preferiscono e spalmarla sul pane tostato con un bello strato di burro di cocco.

Se non siete mai sazi di ricette e idee alimentari, ma avete a che fare con intolleranze di vario tipo, la food specialist Tiziana Colombo vi offre i suoi consigli con un e-book gratuito di ricette sane ideali per la colazione di tutti con un occhio di riguardo alle intolleranze alimentari

E voi, soffrite di qualche particolare intolleranza? Mai rinunciare comunque alla colazione.