Come fare il Caffè Americano

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Come fare il Caffè Americano

Il caffè americano è una bevanda molto diffusa nei paesi esteri che è presente anche in Italia perché è apprezzato dagli appassionati di oltre penisola, e da chi viaggia molto per lavoro, e per la filosofia “aziendale” e l’alone di fascino che lo avvolge.

Nei bar italiani il caffè filtro o caffè all’americana stenta, nel senso che difficilmente troverete un caffè all’americana richiedendo al bar. Anche se i bar più gettonati, nelle grandi città offrono questa preparazione.

Nei supermercati a marchio internazionale forniti(Auchan, Carrefour, Coop, Conad) è sempre più diffusa la vendita di miscele base per la preparazione a casa di questo tipo di caffè.

La preparazione da bar del caffè all’americana è abbastanza semplice, molto simile all’infusione del tè, e necessita di una miscela adatta ad essere infusa, e di una macchina apposita, diversa da quella per il caffè espresso.

Infatti c’è differenza di base proprio delle miscele di caffè adatte per l’espresso e quelle distribuite per realizzare il caffè filtro(filter coffee). La miscela più adatta a realizzare il caffè americano è senza dubbio la arabica, molto aromatica e profumata, e quindi molto predisposta ad essere usata per infusione.

La tostatura inoltre è meno profonda, che permette di non far accentuare il classico sapore amaro del caffè, esaltandone invece le tonalità di gusto aromatiche caratteristiche della miscela, tralasciando quindi gli aspetti caratteristici del caffè espresso come cremosità, robustezza e corpo.

La macinatura anche in questo caso risulta più grande, e meno miniaturizzata rispetto alla miscela per espresso.

 

Non c’è niente di meglio di una tazza di caffè per stimolare il cervello.(Sherlock Holmes)

Come preparare il caffè all’americana?

Il caffè americano viene conservato in genere in una brocca collegata alla macchina che lo realizza, una macchina costosa e molto ingombrante, ed è diffusissimo negli hotel, ma le macchine per il caffè filtro sono in fase di espansione anche in catene di elettronica a costi relativamente abbordabili, con bolla contenitore che contiene circa 15/20 tazze al giorno.

I passi da seguire per preparare il caffè all’americana:

  1. Riempire la caraffa di acqua calda, e riscaldarla
  2. Calcolare un cucchiaio pieno di caffè per due tazze d’acqua da 150 ml l’una.
  3. Mettere l’acqua nella macchina ed estrarre
  4. Conservare il caffè caldo in un thermos o contenitore termico
  5. Evitare di lasciare il caffè sulla brocca in vetro appoggiata sulla fonte di calore, perchè altrimenti il caffè filtro assume un sapore di bruciato non piacevole.

Caffè americano, altri metodi

Un metodo alternativo di preparazione del caffè americano utilizza la diluizione del caffè espresso, rispetto alla percolazione utilizzata tradizionalmente nella preparazione statunitense.

Si prepara il caffè espresso come un normale espresso con macchina casalinga.

Una volta pronto il caffè espresso come base, si fa bollire l’acqua, meglio se filtrata dalle impurità naturali in modo di ottenere un sapore di caffè più netto.

Per far bollire l’acqua si può usare un bollitore tradizionale, o un pentolino da fornello normale.

Quando l’acqua bollente è pronta, si versa il caffè espresso precedentemente preparato nella tazza di acqua. Meglio in questo modo anziché l’inverso, che distruggerebbe la consistenza cremosa del caffè espresso. A questo punto servire immediatamente.

A seconda dei gusti, si può aggiungere del latte condensato o della panna a piacimento.

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2019-06-21T22:26:54+00:00

2 Comments

  1. Daniele Ventura 23 Aprile 2019 at 15:19 - Reply

    Buongiorno,

    vorrei far presente che oggi c’è anche la possibilità di preparare il caffè Americano con il sistema per capsule tipico degli USA.

    Da poco introdotto anche in Europa, il sistema delle compatibili K-cups Keurig è arrivato anche nel “Vecchio Continente”.

    Saluti,
    Daniele Ventura

    • Redazione 23 Aprile 2019 at 15:35 - Reply

      Grazie infinite Daniele del commento complementare a quanto spiegato. Grazie ancora.

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