Come scegliere la macchina del caffè giusta per me?

Il caffè. chi non conosce il caffè. Chi lo ama e chi lo odia.

Quando ho aperto icappuccino.it l’idea era di realizzare un sito che fosse un discreto riferimento per l’argomento della colazione e il suo universo.

E, da sempre, il caffè è un elemento centrale quando si parla del mondo della colazione. Si non solo, ma soprattutto, molto presente all’inizio della giornata di moltissime persone al mondo. Ed anche il modo e i modi di gustare il caffè varia in base al nostro gusto personale, la nostra provenienza, la zona geografica in cui viviamo, le nostre abitudini, la facilità di reperimento del caffè in una forma e in un’altra.

Il caffè è da sempre uno start up quotidiano notevole per iniziare la giornata. Chi non conose l’aroma del caffè? Unico, corposo, inimitiabile. La forma del consumo varia, ma l’aroma del caffè rimane quello che conosciamo tutti.

Che gusto ha il tuo caffè ideale?

Rispondere a questa domanda fa la differenza nella scelta dello strumento. La macchina del caffè è lo strumento che fa il risultato, e cioè il caffè così come a te piace.

A seconda di come ti piace gustare il caffè, allora sarai orientato a scegliere un tipo o un’altro tipo di macchina del caffè.

Vediamo insieme le varie tipologie di macchina del caffè, dalle più usate storicamente, fino alle più complesse e moderne.

Moka, and friends

Lo strumento primordiale, portato in auge dal commendator Bialetti come strumento di consumo di massa. Già nella tradizione napoletana, il caffè veniva preparato con uno strumento simile. Ma se dico Moka, ce la raffiguriamo subito agli occhi, con la base a trapezio e la sezione a poliedro tridimensionale, con il classico filtro che si riempe della polvere che preferiamo, arabica, robusta, qualità rossa, e quando la temperatura nel contenitore sotto dell’acqua entra a regime la stanza si riempie dell’aroma che tutti conosciamo. Acuto, che ti riempie il naso, e ti arriva subito in testa, inconfondibile.

Le Migliori 3 caffettiere Moka più richieste

MOKA BIALETTI: LA STORIA

NEW BRICCA BIALETTI: DOPPIA CREMA

DAMA BIALETTI: AMAZON CHOICE

“Ah, che bell’ ‘o cafè
Pure in carcere ‘o sanno fa
Co’ a ricetta ch’a Ciccirinella
Compagno di cella, c’ha dato mammà”

Una sorella “evoluta” della storica moka è stata la versione Elettrica, utile quando non abbiamo a portata un fornello, ma magari una presa elettrica si. Un modello arcinoto anche qui è stato realizzato dallo storico marchio Bialetti. Anche se qualche anno fa e ancora oggi spopola nel microsettore della moka elettrica la iperconosciuta Alicia De Longhi. Base d’appoggio, che mantiene caldo anche il caffè una volta pronto.

Macchine del caffè a Capsule o Cialde?

Un brand che vende non caffè, ma un’esperienza in senso lato, è Nespresso. La Nespresso ha elevato il consumo di caffè, costruendo dei punti vendita e degustazione sotto forma di vere e proprie boutique, affiancando la comunicazione pubblicitaria con grandi testimonial, a partire da George Clooney. Notissimo il famoso “…What Else?”. Lo storytelling della Nespresso ha portato il gustare il caffè al provare una esperienza sensoriale, fatta di colori, comfort e sensazioni, oltre che di gusto. Tante selezioni provenienti da varie zone del mondo all’apice della produzione di varietà di caffè comprende le miscele proposte da Nespresso, che ultimamente si è avvicinato di nuovo all’identità metropolitana anche di città italiane dove il caffè è una tradizione storica: Napoli, Roma, Venezia.

Quali sono le differenze tra Capsula e Cialda di Caffè?

Un altro modo di conservare ed erogare il caffè è la cialda. Un involucro di carta, di base cellulosa, non sigillato, differisce dalla capsula per il materiale utilizzato, per quanto riguarda la capsula principalmente alluminio. La realizzazione della capsula in alluminio o plastica mantiene maggiormente l’aroma nativo della miscela, il che fa “vincere” il gusto del caffè contenuto in capsule rispetto alla cialda proprio per l’isolamento dall’umidità esterna.

Le persone più sensibili alla salvaguardia dell’ambiente sono più orientate a consumare le cialde, maggiormente compostabili e smaltibili nell’ambiente senza alterare l’ecosistema naturale.

Tante le case di prodotti “compatibili” sia in fatto di capsule di caffè che di cialde, possiamo menzionare Caffè Borbone, come un brand che partendo dal basso è riuscito a scalare il mercato posizonandosi prima come il più conveniente, e poi salendo di livello attraverso i media tradizionali, sponsorizzando serie televisive, film, trasmissioni. Hai mai provato il caffè Borbone?

Caratteristiche e vantaggi nell’uso di cialde di caffè

Come dicevamo in fatto di sensibilità all’ambiente, la cialda con i fondi all’interno può essere gettata nei rifiuti organici perché la cellulosa, o carta di riso sono prodotti naturali. Differentemente dalle capsule descritte sopra, che vanno smaltite nell’indifferenziata.

Un altro vantaggio nell’uso delle cialde, è quello di un metodo di preparazione più semplice; infatti le cialde sono alla base della percolazione, cioè il passaggio dell’acqua attraverso il caffè una volta raggiunta la temperatura elevata al punto giusto. Proprio lo stesso metodo che è alla base dell’erogazione di caffè espresso da bar. Le capsule invece al momento del passaggio d’acqua vengono forate e quindi viene spinta l’acqua al loro interno.

Un altro aspetto è la maggiore economicità della cialda rispetto alla capsula, per via del metodo di produzione e del costo dei materiali degli involucri utilizzati.

Qual’è la quantità giusta di caffè all’interno di una cialda?

La giusta dose di caffè per preparare un caffè espresso impeccabile è di 7 grammi, e cioè la quantità contenuta all’interno delle cialde ESE44.

Le capsule invece, come Nespresso ad esempio, contengono 5,8 grammi di miscela di caffè.

Caffè Espresso da Bar, posso rifarlo a casa mia?

L’usanza di prendere un caffè espresso al bar è una tradizione che ci portiamo da anni. A Napoli tra l’altro un uso comune è il noto “caffè sospeso” che permette a tutti, anche chi non se lo può permettere, di avere diritto al caffè. Chi può lascia pagato il caffè al bar a chi potrà passare e chiederlo, in genere persone meno abbienti.

Il caffè espresso è un rito, molto gustoso, diverso dal caffè realizzato dalla moka o al caffè d’oltreoceano denominato Caffè Americano.

Ma è davvero possibile gustare un caffè espresso da bar a casa nostra? Il primo marchio che ha sdoganato questa abitudine è Illy, storico marchio italiano leader nella produzione di caffè di qualità elevata. Ormai la risposta è sicuramente affermativa, per chi vuole è possibile trovare in commercio macchine per caffè automatiche che replicano il risultato dell’espresso preso al banco del bar. Tra le marche migliori di macchine di caffè professionale che i bar utilizzano possiamo menzionare La Cimbali, storico brand che rifonrisce tra le altre la catena Autogrill. Altri marchi prestigiosi hanno come top la Victoria Arduino Black Eagle, e altri come Faema, una delle migliori marche di media fascia da bar.

Per riprodurre il caffè espresso del bar a casa nostra, i modelli top ritrovabili in commercio sono De Longhi, multielettrodomestico specialista in macchine per caffè espresso a vari livelli e fasce, e Saeco, storico brand sinonimo di caffè espresso. Molti brand, tra qui Saeco e De Longhi sono ritrovabili in negozi fisici, nelle catene di Elettronica come Mediaworld, Euronics, e Unieuro, e spesso proposte anche in catene di supermercati tra i più noti.

Il caffè a stelle e striscie: Macchine per il caffè Americano

Parlando di caffè abbiamo visto non esiste soltanto l’espresso. Molte realtà, come in Asia, e soprattutto negli Stati Uniti e in paesi Anglofoni in genere un altra tipologia e modo di gustare il caffè fa la voce grossa.

Parliamo del Caffè Americano, consumato in quantità più elevata e in genere più diluito e meno intenso come gusto rispetto al caffè della moka o la tazzina di espresso da bar.

E’ un altro modo, un’altra realtà, un altra tradizione nel consumo di caffè. Spesso in viene proposto con latte condensato, e accompagna le colazioni tipiche di paesi come l’Inghilterra, la Germania e tutti i paesi del Nordamerica, e Nordeuropa in particolare. Anche in Asia, dove la tradizione dell’espresso non è proprio spiccata se non in casi relativamente isolati, il caffè americano è il metodo di consumo più diffuso. Abbiamo visto come viene realizzato il caffè americano, erogato e servito da apposite macchine, dotate di un contenitore a caraffa dalla quale poi viene versato il caffè, in tasse capienti o mug, oppure bicchieri particolarmente grandi.

Un altro metodo solubile di consumare il caffè è stato da anni introdotto sempre da Nestlè, con la linea di prodotti Nescafè, molto simile al caffè americano, e spesso da un sapore comunque intenso e corposo, più vicina al nostro cappuccino. Chi non conosce il caffè solubile di Nescafè? E tu l’hai mai provato?

Abbiamo visto tutte le tipologie e modi di gustare il caffè. E a te come piace? Raccontamelo nei commenti.