Quali integratori prendere in dieta chetogenica?

In questo post parliamo di quali integratori prendere in dieta chetogenica. Sicuramente hai già sentito parlare di questa dieta a ridotto contenuto di carboidrati e maggior apporto di proteine e grassi, che sta diventando sempre più popolare. Lungi dall’essere una semplice moda alimentare passeggera, la dieta chetogenica è approvata a livello medico e viene spesso utilizzata da persone affette da epilessia e altri gravi patologie.

Oltre alla popolarità, cresce proporzionalmente anche l’interesse di coloro che scelgono di seguirla per perdere peso anche in merito agli integratori da assumere per mantenere un buon equilibrio tra i macronutrienti e proteggere la propria salute.

Se anche tu hai questa necessità, vogliamo spiegarti quali sono i migliori integratori da prendere in dieta chetogenica che ti permettano di avere il giusto apporto vitaminico e mantenere buoni livelli di energia.

Dieta chetogenica e carenze nutrizionali

Soprattutto quando una persona segue la dieta chetogenica per lunghi periodi, possono sorgere delle carenze nutrizionali importanti, relazionate all’introduzione moderata di proteine e quasi assente di carboidrati. Vengono eliminati dalla dieta anche molti tipi di frutta, verdura, legumi e cereali che contengono una quantità eccessiva di carboidrati complessi. Questo necessariamente comporta una minor introduzione di vitamine, sali minerali, fibre e di molte altre sostanze indispensabili per la buona salute dell’organismo.

Ecco che sorge la necessità di assumere alcuni integratori in grado di sopperire a questo bisogno.

Integratore chetogenico cos’è

Come potrai immaginare a questo punto della lettura, un integratore chetogenico permette di integrare la dieta chetogenica con specifiche vitamine, sali minerali e flavonoidi. Naturalmente esistono differenti tipi di integratori e i più indicati sono quelli che indichiamo qui di seguito.

Multivitaminico per dieta chetogenica

Esistono in commercio alcuni integratori multivitaminici perfetti per integrare la dieta chetogenica. Includono la vitamina D, indispensabile per la salute delle ossa e altre vitamine essenziali come A, B, C, E, K oltre a sali minerali.

Magnesio

Dato che nella dieta chetogenica molti alimenti naturalmente ricchi di magnesio, come i legumi, non vengono introdotti, è necessario assumere tramite integratori questo fondamentale sale minerale. Oltre a fornire energia, stabilizzare il sistema nervoso e rafforzare il sistema immunitario, l’integratore di magnesio migliora la qualità del sonno, influisce positivamente sull’umore e regolarizza le funzioni intestinali.

Omega 3

Anche gli integratori di Omega 3 sono indispensabili per ridurre le infiammazioni corporee e diminuire notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari. Devono essere integrati anche per controbilanciare gli omega 6 introdotti con la dieta chetogenica.

Dieta chetogenica con pasti sostitutivi

Sapevi che è possibile seguire la dieta chetogenica utilizzando dei pasti sostitutivi? Si tratta di pasti pronti all’uso poveri di carboidrati e normoproteici. La praticità di questi pasti consiste anche nel fatto che contengono già sufficienti quantità di vitamine, sali minerali e fibre che dovresti comunque introdurre attraverso degli integratori alimentari. Sono pasti dal ridotto apporto energetico, veloci da preparare e a lunga conservazione, ben calibrati a livello nutrizionale.

Naturalmente, prima di iniziare questo tipo di dieta e di assumere integratori alimentari è sempre buona norma consultare il proprio medico o nutrizionista.

Glutatione: caratteristiche e benefici

Il glutatione è una sostanza naturalmente prodotta dal corpo umano, e contenuta in alcuni tipi di alimenti. A livello chimico invece, il glutatione è un tripeptide formato da diversi aminoacidi quali: glutammato, cisteina e glicina.

Per cosa serve il Glutatione?

Il glutatione ha come caratteristica principale un grande potere antiossidante a livello cellulare,  combattendo così l’invecchiamento delle cellule e prevenendo la formazione di radicali liberi; ha inoltre un’azione detossificante, citoprotettiva e immunomodulante.

Tutte queste caratteristiche conferiscono al glutatione l’essere una sostanza naturale estremamente versatile e molto utilizzata sia a livello medico che di integrazione alimentare.

Recenti studi evidenziano la sua utilità ed efficacia nel trattamenti di diverse patologie come:

  • Diabete, malattie metaboliche e patologie respiratorie
  • Arteriosclerosi, patologie neurodegenerative ed infertilità maschile
  • Avvelenamenti da metalli pesanti e da farmaci
  • Come protettore dagli effetti negativi dei trattamenti chemioterapici e radioterapici

Per quanto riguarda l’integrazione alimentare trova largo uso per:

  • Contrastare l’invecchiamento cellulare, riducendo i radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento e del deterioramento delle cellule del nostro corpo
  • Rinforzare ed aumentare le difese immunitarie, per una risposta maggiore e più veloce alle patologie.
  • Detossificare il corpo da metalli pesanti, alcol, tabacco e droghe

L’ integrazione alimentare a base di glutatione viene considerata sicura in quanto non sono stati riscontrati effetti collaterali rilevanti, di contro però non essendoci informazioni certe al riguardo, viene sconsigliato l’uso in gravidanza ed allattamento.

Solo recentemente alcuni studi scientifici mettono in evidenza la possibilità che, l’assunzione di integratori con antiossidanti, potrebbe avere un ruolo nel proteggere le cellule tumorali; questo non significa che il glutatione provoca il cancro, ma che gli antiossidanti proteggerebbero anche le questo tipo d cellulae; questa teoria però non è ancora supportata da certezze scientifiche al riguardo.

Dove si trova il Glutatione?

Il glutatione si trova naturalmente nell’organismo, ed è una sostanza che viene prodotta dal fegato. Il glutatione è contenuto anche in alcuni alimenti come frutta, verdura e carne in quantità significativa lo troviamo in:

  • Asparagi, avocado, cavoli, broccoli, curcuma, semi oleosi, pollame e uova.

Gli alimenti per preservare il glutatione devono essere cotti il meno possibile e consumati freschi.

Infine un aiuto nella produzione di glutatione deriva dall’ integrazione di un aminoacido, la N-Acetilcisteina o Nac, che ha il potere di rigenerare la produzione di glutatione.

Qual è il miglior Glutatione?

Ci sono due diverse preparazioni di integratori alimentari a base di glutatione che possono essere considerate migliori:

  • Glutatione in pastiglie gastroresistenti; il glutatione non viene intaccato dagli acidi gastrici e viene assorbito dall’organismo in maniera ottimale.
  • Glutatione liposomiale; pastiglie sferiche costituite esternamente da fosfolipidi che, essendo estremamente simili alle cellule del corpo, garantiscono un assorbimento elevato delle sostanze veicolate al loro interno

Questi due tipi di integrazione di glutatione permettono una biodisponibilità per l’organismo molto elevata, venendo considerati tra i metodi migliori di assunzione.

Quanto Glutatione al giorno?

I dosaggi consigliati di glutatione sono compresi tra i 50 e 600 mg al giorno; la quantità varia in base alle esigenze e alle necessità della persona che lo utilizza.g

Per potenziare l’effetto antiossidante del glutatione è possibile combinarlo con l’assunzione di selenio e vitamine del gruppo A, B, C o E.

Come le vitamine contrastano la mutazione del gene MTHFR

In questo periodo abbiamo sentito parlare tanto di effetto trombosi. Con l’arrivo dei vaccini anti-Covid infatti molti sono accorsi a fare i dovuti controlli. Ma quanto c’entra questo con la mutazione del gene MTHFR?  E soprattutto cos’è nello specifico questa mutazione? Vediamolo insieme.

Mutazione del gene MTHFR: di cosa si tratta?

L’MTHFR (metilentetraidrofolato reduttasi) è un enzima che trasforma l’omocisteina in metionina grazie all’intervento della proteina B12. Questo processo di trasformazione è davvero fondamentale per la costruzione delle proteine in particolare della proteina B9. Un ruolo fondamentale in questo processo è quello dell’acido folico, il quale funge da donatore di mietili necessari nella trasformazione dell’omocisteina in metionina. Nel caso in cui l’enzima non riesca ad effettuare correttamente questa trasformazione allora vi è la presenza della mutazione. Quantità elevate di omocisteina inoltre possono comportare rischi cardiovascolari e altre malattie correlate. Ma chi ha la mutazione genetica MTHFR e che significa presenza di mutazione omozigote? Prima di rispondere a questa domanda dobbiamo fare un piccolo appunto. Questa mutazione si trasmette di norma, in modo recessivo, ovvero, viene trasmessa quando entrambi gli alleli del gene sono mutati, in questo caso parliamo quindi di “omozigote”. Al contrario invece, se un solo allele del gene presenta la mutazione allora parliamo di “eterozigote” e in questo caso il soggetto sarà portatore sano della mutazione. Negli omozigoti la proteina presenta un’attività ridotta del 50% e ciò vuol dire che ci saranno presenti nel soggetto livelli di omocisteina maggiori sia nel sangue che nelle urine.

Mutazione MTHFR: la terapia

abbiamo chiesto a Paleocomplex come si può contrastare la mutazione del gene, e abbiamo approfondito con loro come le vitamine e l’integrazione possono correre in aiuto.

La mutazione MTHFR può comportare diversi sintomi quali:

  • Problemi cardiovascolari;
  • Problemi gastrointestinali;
  • Ictus,
  • Infarto;
  • Depressione;
  • Fenomeni trombotici (nel caso sia presente anche il Fattore V);
  • Allergie;
  • Vertigini;
  • Diarrea.

Spesso sentiamo parlare di mutazione MTHFR anche in correlazione al cancro, infatti uno dei rischi che può comportare questa mutazione è appunto la propensione a questa malattia. Ma non solo, spesso sentiamo parlare anche di mutazione MTHFR e gravidanza, poiché un altro rischio della malattia è appunto quello di sviluppare nel feto difetti del tubo neurale, oltre che portare problemi di fertilità in generale. In ogni caso in presenza della mutazione di ricorre a una terapia di integratori a base di folati (vitamina B6, B9 e B12), acido folico e zinco. Nei soggetti affetti da mutazione MTHFR eterozigote si può ricorre invece all’assunzione di cardioaspirina. Ma allora come abbassare i livelli di omocisteina nel sangue? Come dicavamo poc’anzi, oltre all’assunzione di integratori – sotto consiglio medico – per abbassare la presenza di omocisteina si dovrebbe condurre una vita sana, fare sport, mangiare alimenti a base di vitamina B, ridurre bibite a base di caffeina ed eliminare fumo e alcol. E invece quale acido folico è consigliato assumere con la mutazione MTHFR? Tra i più conosciuti in commercio rientrano sicuramente il Prefolic e il Prevent Plus.


Mutazione MTHFR: gli esami

Per effettuare una diagnosi della mutazione si ricorre sia ai test biochimici, che riescono a tracciare il livello di omocisteina presente nel sangue, che ai test biomolecolari sul DNA i quale riconoscono il tipo di mutazione. Il costo dell’esame dipende appunto dal tipo di analisi a cui si ricorre.

Come dicevamo all’inizio di questo articolo in questo periodo abbiamo sentito parlare tanto proprio di questa mutazione, ma come sono correlati la mutazione MTHFR e il vaccino Pfizer? Siccome nei soggetti più gravi c’è il rischio di coagulazione del sangue e quindi di eventi trombotici si è appunto detto spesso che il vaccino più adatto fosse quello prodotto da Pfizer poiché non presentava questa controindicazione.

Eros e autostima: come piacersi per riuscire a piacere

Perché una persona ci attrae e un’altra no? Qual è il fattore scatenante dell’innamoramento? Non ci sono risposte definitive a queste domande, ma c’è sicuramente un fattore che accomuna tutti gli uomini e tutte le donne che hanno successo in amore: l’autostima.

Le persone che credono in se stesse e hanno fiducia nei propri mezzi hanno un carisma maggiore rispetto a persone insicure e bisognose di approvazione.

Naturalmente l’autostima si sviluppa a partire da moltissimi fattori, ma uno dei più importanti è certamente il piacersi e trovarsi a proprio agio nel proprio corpo.

C’è da dire che la pandemia non ci ha reso la vita semplice: la mancanza di attività fisica nel corso dell’ultimo anno ha appesantito il fisico di molte persone, comprese le star di Hollywood. Per questo motivo oggi è normale sentirci più insicuri del solito nell’approccio con l’altro sesso.

Come correre ai ripari? Rimettendoci in forma il prima possibile!

Dieta, movimento, eros: i migliori amici del buon umore

Trascorrendo molto tempo tra le quattro mura domestiche molte persone hanno cominciato a mangiare in maniera eccessiva o disordinata senza la possibilità di smaltire le calorie in eccesso.

Per questo motivo, soprattutto in vista dell’estate, è fondamentale rimettere in moto il fisico in maniera da sentirci più tonici sicuri di noi stessi.

Per farlo è importantissimo cominciare a fare un po’ di attività fisica, anche molto leggera: basterà rinunciare all’automobile e andare a fare più commissioni possibili a piedi anziché con l’auto o con l’autobus. Anche trenta minuti al giorno di camminata faranno un gran bene al nostro metabolismo rallentato.

Per quanto riguarda la dieta, invece, sarà fondamentale ridurre il più possibile il consumo di carboidrati, zuccheri e grassi. In questo modo si favorirà il consumo delle scorte di grasso corporeo accumulato in questi mesi e si aiuterà il fisico a tornare in forma più velocemente.

Passati i trent’anni però potrebbe diventare piuttosto difficile rimettere in moto rapidamente il metabolismo e ottenere risultati visibili in poco tempo. In questo caso gli integratori alimentari possono risultare davvero preziosi, in particolare quelli finalizzati a favorire il metabolismo dei lipidi.

Gli ingredienti di questo particolare tipo di integratori, infatti, consentono di dimagrire molto velocemente nelle cosiddette “zone critiche”, cioè nei punti del corpo in cui si accumula maggiormente il grasso corporeo. Negli uomini è la zona addominale (l’odiatissima “pancetta”), mentre nelle donne è la zona dei glutei e delle cosce.

Un’accelerazione del metabolismo metterà a disposizione del corpo anche una maggiore quantità di energia per svolgere attività che prima cercavamo ad evitare perché ci stancavamo subito e impiegavamo tanto tempo a recuperare le forze.

Tra i migliori integratori alimentari bruciagrassi attualmente in commercio c’è Keto Actives: è composto esclusivamente da ingredienti naturali e va assunto prima del pranzo e della cena per bruciare rapidamente le calorie che si andranno a ingerire. È uno strumento consigliatissimo per le persone adulte che hanno bisogno di una strategia semplice ed efficace per rimettersi in moto e perdere qualche chilo di troppo.

Dimagrire anche pochi chili ma vedere velocemente i risultati, sentirsi più in forma e carichi di più energia sarà un aiuto enorme nel ritrovare fiducia in se stessi e concedersi anche con più spensieratezza qualche serata bollente tra le lenzuola.

Cacao crudo: proprietà e benefici

Originario del Messico e addomesticato oltre 3.000 anni fa, l’albero del cacao è un albero sempreverde, alto tra i 10 e i 15 m in natura. Solo una piccola parte dei suoi fiori, che compaiono tutto l’anno, danno frutti. Si chiamano “baccelli” e sono bacche allungate la cui dimensione varia tra i 15 ed i 20 cm. È in questi frutti che troviamo molti semi disposti a spiga, le fave. Questi vengono utilizzati, dopo la tostatura, per la produzione di cioccolato e cacao.

Il cacao crudo è un’ottima fonte di energia ed è ricco di molti antiossidanti. Il cioccolato tra le sue virtù benefiche è – sin dalle culture Maya e Azteca – definito come un seme divino.

Grazie al suo alto contenuto di cacao, il cioccolato fondente ha un potente effetto protettivo sul fegato e un effetto stimolante sul sistema nervoso centrale, contribuendo così alla riduzione di ansia, depressione e stress. Tuttavia bisogna tenere presente che è il cacao, e non il cioccolato, fonte di innumerevoli virtù protettive per la salute.

Dunque l’assunzione di cacao crudo è più consigliabile per sfruttare appieno gli ottimi benefici salutistici ed energetici. Al contrario, un eccesso di cioccolato al latte coprirà questi effetti dimostrandosi un alleato in patologia come l’obesità e il colesterolo.

Consapevoli degli innumerevoli effetti positivi di queste fave di cacao, Daniele Dell’Orco ha incontrato nel 2013 lo Chef Antonello Colonna a Zagarolo ed è nato il progetto di produrre cacao crudo direttamente in Italia. A base di fave di cacao tostate delicatamente, la polvere di cacao è la forma di cioccolato più pura e naturale.

Ma cos’è il cacao crudo?

Il cacao – come già detto – è una pianta leggendaria usata per migliaia di anni nelle medicine tradizionali e ancestrali. Pertanto gli effetti collaterali e gli effetti indesiderati sono perfettamente noti.

Antifatica, antistress e antiossidante, protegge il sistema cardiovascolare, regola il flusso sanguigno, brucia i grassi. Il cioccolato fondente ricco di cacao non comporta alcun pericolo alle dosi consigliate. Tuttavia, una volta tostato (cioè trasformato in cioccolato o cacao in polvere), perde circa la metà delle sue proprietà medicinali. È imperativo dunque acquistarlo di ottima qualità, a garanzia della conservazione di una grande ricchezza di principi attivi antiossidanti e vitamine, meglio se in polvere.  

Proprietà medicinali del cacao crudo

Se assunto come cacao crudo in polvere, magari aggiunto a dei preparati oppure in milkshake o frullati, esso ha comprovati effetti psicostimolanti e tonificanti grazie al suo contenuto di teobromina; il cacao è dunque un antidepressivo naturale. Fonte di magnesio, è anche un ottimo antistress e un riconosciuto antifatica.

Gli effetti antiossidanti sono quelli che agiscono sul lungo periodo e sono esaltati dalla sua ricchezza in flavonoidi, il cacao previene l’invecchiamento cellulare. Aiuta nella lotta alle malattie infiammatorie e cura i disturbi della funzione immunitaria.

Il cacao crudo favorisce ha anche azione vasodilatatoria, aumenta il flusso sanguigno cerebrale, protegge il sistema cardiovascolare e diminuisce l’ipertensione.

È buono per la pelle. Ricco di antiossidanti, il cacao crudo migliora la circolazione sanguigna, aiuta l’elasticità della pelle e le dona una bella luminosità. Inoltre, il cacao crudo proteggerebbe anche la pelle dal sole.  Ma non solo pelle, esso infatti è anche buono per fegato, pancreas, capelli e unghie. Ricco di zolfo, il cacao grezzo aiuta a rigenerare il collagene e la cheratina. Dona così lucentezza ai capelli e rinforza le unghie. Un vero e proprio elisir di bellezza.

Infine, anche se può sembrare ossimorico, gli effetti lipolitici sono reali, il cacao crudo aiuta a bruciare i grassi e contribuisce alla perdita di peso.

Il cacao crudo fa male?

No, il cacao crudo non fa male. Tuttavia un consumo eccessivo di cioccolato può causare disturbi gastrointestinali, emicranie e aumento di peso. Quindi anche per il cacao in polvere, come per qualsiasi altra cosa, la moderazione è la chiave di volta. Del resto è la dose che fa il veleno.

Che sapore ha e come usarlo

La polvere di cacao crudo ha, ovviamente, un delizioso sapore ricco e cioccolatoso.

Per fare una sana cioccolata calda, mescolare due cucchiaini di cacao crudo in polvere con latte caldo e addolcisci a piacere (il cacao crudo infatti è senza zucchero poiché la sua aggiunta lenirebbe gli effetti antiossidanti, interferendo con essi). Spolvera con dell’essenza di vaniglia cannella, come alternativa light al dolcificante. Altrettanto delizioso freddo servito con ghiaccio, nella variante milkshake.

Si può aggiungere a frullati di frutta, o come alternativa nutriente al cacao nelle ricette di pasticceria.

Zenzero: proprietà e benefici per la salute

Lo zenzero è uno degli ingredienti più amati e conosciuti della cucina asiatica. Radice della famiglia delle Zingiberacee, di cui fa parte anche la curcuma, cresce nelle zone tropicali dell’Estremo Oriente, dove è protagonista di molte ricette e non è solo un alimento.
Nella medicina tradizionale orientale, infatti, è largamente utilizzato per curare molti disturbi fisici, dal mal di testa alla nausea in gravidanza. Questo ingrediente è fondamentale in molte ricette salutiste, come i centrifugati allo zenzero: tra le sue proprietà – infatti – c’è anche quella di “attivare” i benefici degli altri ingredienti, rendendo più facile al nostro organismo assimilare i relativi nutrienti.

Cos’è lo zenzero

Il nome scientifico dello zenzero è Zingiber officinale, parola che indica subito la sua natura medicinale. Fino a pochi anni fa non era così facile trovare lo zenzero nei supermercati; si trattava infatti di un ingrediente tipicamente orientale e ancora poco usato nella nostra cucina. Oggi potete trovare questa radice ovunque in moltissime varianti: in polvere, essiccata, in compresse, marinata o al naturale, ancora avvolta da una buccia simile a quella delle patate.
Nonostante la sua fama si sia decisamente accresciuta negli ultimi anni, lo zenzero è conosciuto in Occidente dai tempi di Alessandro Magno, che lo introdusse in Europa. In Italia, in particolare a Firenze, i dolci a base di zenzero erano molto amati nel Medioevo, tanto da essere citati nel Decameron di Boccaccio. Ancora oggi il gingerbread e gli omini di pan di zenzero sono dolcetti tipici del Natale anglosassone.

Benefici e proprietà dello zenzero

Lo zenzero è utilizzato da secoli nella medicina tradizionale, specialmente quella asiatica. In Cina, bevande a base di zenzero sono usate per combattere il raffreddore e i malanni stagionali, mentre in India è molto diffusa ancora oggi una pomata a base di polvere di zenzero da applicare sulla fronte e sulle tempie per alleviare il mal di testa.
Lo zenzero però dà il meglio di sé contro i disturbi digestivi. Il tipico gusto pungente è dato da due enzimi che esistono solo all’interno di questa radice: il gingerolo e lo shogaolo, nomi che significano proprio “zenzero” in inglese (ginger) e giapponese (shoga). Questi sono potenti antinfiammatori e antiemetici, perfetti per risolvere i problemi legati alla cattiva digestione, come il bruciore di stomaco e la nausea. Nelle Filippine e in Indonesia lo zenzero fresco è un famoso rimedio usato dalle donne in gravidanza contro le nausee mattutine.
Anche in Occidente lo zenzero è considerato un medicinale a tutti gli effetti, venduto in compresse nelle farmacie e nelle erboristerie. Negli Stati Uniti è addirittura riconosciuto ufficialmente dalla Food and Drugs Administration come rimedio per patologie legate alla digestione, al mal di mare o al mal d’auto.

Lo zenzero in cucina: come si usa

Abbiamo visto come lo zenzero sia un medicinale efficace contro tantissimi disturbi, ma non possiamo dimenticare la destinazione principale di questa radice orientale: la cucina.
Il gusto dello zenzero è molto particolare, quasi piccante. Per questo motivo la radice è molto amata all’interno di piatti delicati che necessitano di maggiore “sprint”. Nei ristoranti giapponesi lo zenzero viene sempre servito a tavola per togliere dalla bocca il sapore del pesce appena mangiato, subito prima di passare al taglio successivo.

Bacche di goji come sfruttarle a colazione

Bacche di Goji a Colazione

Bacche di Goji: come sfruttarle a colazione

Le bacche di Goji sono dei piccoli frutti che contengono però moltissimi benefici. È consigliato mangiarle a colazione per goderne dei benefici. Di seguito verranno elencati dei suggerimenti su come sfruttarle.

Come sfruttare le bacche di Goji a colazione: consigli

Il modo classico per consumare le bacche di Goji è quello di abbinarle con cereali e latte, oppure con cereali e yogurt greco. Si possono anche abbinare della frutta di stagione, o anche frutta secca per aggiungere più gusto. Altro modo per consumare le bacche di Goji è quello di preparare un infuso a base di questi piccoli frutti: basta bollire un cucchiaio di bacche in 250ml di acqua; poi bisogna filtrare il liquido e berlo, addolcendolo anche con del miele.

Per una colazione sana e leggera si può ricorrere alle barrette con frutta secca e bacche di Goji, acquistabili in ogni supermercato o negozio di di fitness. Tuttavia è consigliato prepararle in casa, visto che sono facili da fare e si può controllare quali ingredienti vengono messi. Invece, se si è in vena di una colazione diversa dalle altre ma allo stesso tempo sana si può optare per un porridge con frutta secca o fresca e bacche di Goji; queste possono essere mescolate insieme al porridge oppure possono essere aggiunte ad esso, fresche, appena prima di essere mangiato.

Se invece ci si sveglia la mattina con la voglia di qualcosa di dolce e goloso, l’ideale è prepararsi un plumcake all’arancia e bacche di Goji, oppure una torta al cioccolato fatta di muesli e bacche di Goji. Un ciambellone marmorizzato, oltre ad essere gustoso, può anche rallegrare la giornata con i suoi colori vivaci dati dalle bacche di Goji messi all’interno dell’impasto. Un dolce facilmente mangiabile e molto pratico sono i muffin con bacche di Goji e gocce di cioccolato, oppure muffin con yogurt e bacche di Goji. Insomma, si può scatenare la propria fantasia facendo attenzione a bilanciare il sapore delle bacche con gli altri ingredienti e gli altri frutti.

Per una colazione semplice e gustosa, si può spalmare una marmellata di goji su delle fette di pane integrale o anche su delle fette biscottate. Infine, se si va di fretta e non si ha tempo di fare una colazione tranquilla, basterà mangiarsene una manciata per sentirsi subito sazio e pieno di energie oppure usare degli integratori a base di bacche di Goji.

I benefici delle bacche di Goji

Esistono tantissimi modi e preparazioni per consumare le bacche di Goji a colazione e possono, come detto precedentemente, apportare tantissimi benefici al corpo. Ma quali sono i benefici di queste bacche rosse a forma di peperoncino? Che siano bacche di Goji fresche o essiccate, i benefici e le proprietà nutrizionali non cambiano affatto. Anzitutto contengono molti antiossidanti i quali prevengono l’invecchiamento di tessuti e ossa che compongono tutto il corpo. Permettono di aumentare le difese immunitarie grazie ai polisaccaridi presenti al loro interno, e contengono anche Vitamina A, C e B le quali aiutano a prevenire la comparsa di tumori.

Omega 3 e Omega 6, due grassi buoni che sono importanti per la regolazione della pressione sanguigna e per regolare le risposte infiammatorie del corpo e della pelle. Inoltre, grazie alle fibre e ai probiotici, aiutano moltissimo l’intestino e migliorano il transito intestinale. Proteggono anche la vista grazie a delle sostanze: le carotenoidi, presenti anche nelle carote. Le bacche di Goji aiutano anche ad abbassare il colesterolo e a stimolare la perdita di peso; per questo vengono impiegate da moltissime persone nella loro dieta.

Per i diabetici, invece, le bacche di Goji possono essere un vero e proprio aiuto, visto che controllano la glicemia e stabiliscono i livelli di glucosio nel sangue, con effetti a lungo termine. Infine posseggono un potere saziante: è possibile mangiarle così, in forma pura, per sentirsi velocemente sazi.
Sebbene facciano bene e contengano così tanti principi nutritivi, bisogna comunque controllare di non avere allergie a riguardo. È quindi consigliato consultare un medico o un nutrizionista per avere informazioni aggiuntive.

Conclusione

Le bacche di Goji sono dei veri e propri frutti miracolosi, i quali posseggono proprietà nutritive che possono migliorare lo stato del proprio corpo. Come si è appena visto, sfruttarle a colazione non è assolutamente complicato: basta solo scegliere quello preferito e quello considerato più creativo.

Mandorle a Colazione: Benefici e Controindicazioni

La colazione è un pasto essenziale per iniziare al meglio la giornata. Per la giusta dose di energia, le mandorle possono rivelarsi una soluzione perfetta.

Le proprietà benefiche delle mandorle

Sono davvero molteplici i motivi che rendono il consumo quotidiano di mandorle un elemento assolutamente benefico per la nostra salute e dieta. Come anche altri generi di frutta secca, sono particolarmente ricche non solo di un ottimo quantitativo calorico, ma di sostanze come il magnesio, vitamine e minerali, elementi fondamentali per il benessere e la salute del nostro organismo.

Innanzitutto, la presenza di fibre e proteine vegetali garantiscono il mantenimento in buona salute del nostro intestino, mentre invece un ruolo fondamentale è svolto dal magnesio, il quale agisce a beneficio di differenti funzioni; è un elemento importante contro lo stress, la fatica, agendo quindi in maniera efficace sulla pressione nervosa. il magnesio presente nelle mandorle permette di abbassare notevolmente la pressione sanguigna e arteriosa. In questo modo, si riduce favorevolmente il rischio di infarto, ictus e insufficienza renale. Inoltre, il magnesio è un elemento fondamentale per le persone affette da diabete; riesce ad equilibrare i livelli di glucosio nel sangue oltre che ad essere d’aiuto all’utilizzo di insulina.

Un consumo equilibrato e non eccessivo di mandorle favorisce anche il benessere delle nostre cellule e della pelle; la presenza di antiossidanti protegge per l’appunto le cellule dal danno ossidativo. Inoltre, si rivelano essere un’ottima soluzione per le proprie diete dimagranti, oltre alla capacità di ridurre il senso di fame. Le mandorle presentano un basso livello di carboidrati a vantaggio di proteine e fibre, questo fa sì che aumenti il senso di sazietà successivamente al loro consumo. Inoltre, ai fini di una buona dieta, alcuni studi dimostrano che le mandorle possano incrementare notevolmente l’efficacia del metabolismo.


Proprietà delle mandorle contro il colesterolo e per la salute del cuore

Consumare un buon quantitativo di mandorle al mattino, come anche in altri momenti della giornata, può essere un aiuto importante contro il colesterolo e a beneficio della salute cardiaca. Permettono di abbassare il livello di colesterolo cattivo presente nel sangue grazie a due acidi, oleico e palmitoleico, a vantaggio di un aumento discreto del colesterolo buono. La vitamina E invece, aiuta a prevenire e diminuire il rischio di infarto, mentre grazie ai grassi insaturi è possibile proteggere e salvaguardare la salute del nostro cuore.

È importante sottolineare quanto il consumo di mandorle possa essere di grande aiuto anche per l’anemia e per le ossa. La presenza di calcio infatti, le rende un alimento ottimo per le persone affette da osteoporosi, mentre il quantitativo di ferro presente al loro interno può essere efficace in caso di anemia sideropenica.

Quantitativo e controindicazioni

È assolutamente necessario specificare che, come qualsiasi tipo di pasto che apporta benefici, anche le mandorle vanno mangiate in maniera moderata. È infatti controproducente consumarle in quantità smisurate e senza un vero equilibrio di base, bisogna quindi cercare ad esempio di accostarle ad altri cibi o fare attenzione quotidianamente alla quantità necessaria. In tal senso, la quantità consigliata è di 15-20 mandorle, pari a circa 35 grammi. È altrettanto importante chiarire che, seppur siano un elemento nutrizionale importante nella dieta di una persona affetta da diabete, un consumo disomogeneo ed eccessivo è comunque fortemente sconsigliato, sopratutto per persone in sovrappeso. Attenzione anche alla presenza dell’arginina, una sostanza che stimola lo sviluppo e l’attività dell’herpes nel caso in cui fosse presente nel nostro organismo. Inoltre, è fortemente consigliato di evitare le mandorle amare; se consumate crude, possono essere realmente dannose per l’organismo e la salute. Esse infatti hanno un glucoside, la Amigdalina, che può essere seriamente un pericolo per la salute. Un elevato consumo di mandorle amare può infatti rivelarsi fatale, risalutando velenose per il nostro organismo. Ovviamente bisogna prestare molta attenzione a eventuali intolleranze e allergie, la frutta secca è uno degli alimenti più comuni fra le allergie.

Semi di chia proprietà e benefici

I semi di chia sono da tempo utilizzati in cucina in quanto costituiscono un’importante base alimentare. Sono ricchi di proprietà e apportano benefici indispensabili per l’organismo e non solo.

Proprietà e nutrienti dei semi di chia

I semi di chia sono considerati dei superfood perché contengono un cospicua quantità di proprietà e nutrienti definiti dei veri toccasana per la salute di tutti. A prima vista sembra quasi impossibile che questi piccoli semi dal colore nero provenienti dal centro e sud America siano così importanti nell’alimentazione.

Una delle più eccellenti proprietà che contengono sono i minerali come il calcio, il ferro, il potassio e il selenio. Questi sono solo quelli più importanti perché a questa lista si aggiungono anche lo zinco, il magnesio e il boro. Prosperano anche di grassi saturi come Omega 3 e Omega 6, i cosiddetti grassi essenziali, ossia quelli che non devono mai mancare nell’alimentazione perché l’organismo non è in grado di ridurli. Tra le numerose proprietà non mancano le vitamine e la principale è la C seguita dalla A, B6, B12 ed E.

Inoltre, contengono un’elevata quantità di antiossidanti naturali e amminoacidi che contribuiscono alla formazione di diverse e indispensabili proteine come la lisina e cisteina.

Benefici dei semi di chia

I semi di chia sono dei veri e propri portatori di energia all’organismo ecco perché è importante integrarli nella colazione. Sono ricchi di fibre insolubili ossia quelle fibre che tengono sotto controllo la salute del diabete e del colon. Inoltre, hanno un alto potere saziante infatti, degli studi hanno confermato che all’interno dell’organismo lavorano come delle spugne ossia, aumentano il volume del cibo ingerito lungo il tratto digestivo apportando una piacevole sensazione di sazietà e di conseguenza poca assunzione di calorie.

Come già accennato sopra sono molto ricchi di Omega 3 e Omega 6 che nell’alimentazione sono definiti i grassi buoni perché oltre ad essere degli antinfiammatori naturali che tengono sotto controllo l’ipotiroidismo, sono anche molto indispensabili per mantenere giovani le cellule del cervello. L’assunzione di questi grassi riduce anche il rischio di contrarre tumori e malattie cardiovascolari. La presenza di diversi sali minerali costituiscono una fonte inesauribile di benefici infatti il calcio rafforza ossa, muscoli e nervi, il fosforo rende più forte la struttura dei denti, rafforza cellule, ossa e sistema immunitario, il magnesio tiene sotto controllo le contrazioni muscolari e il sistema nervoso e il selenio che grazie alla presenza della vitamina E riduce i danni che provocano i radicali liberi. Uno studio recente ha confermato che assumere nell’alimentazione semi di chia in maniera costante riduce i livelli di zucchero nel sangue quindi di conseguenza migliorano quelli della glicemia, inoltre diminuisce il rischio di malattie cardiache e addirittura di infarto in quanto regolano la pressione sanguigna.

Per chi desidera avere dei capelli forti e splendenti questi semini sono degli integratori naturali eccellenti perché rendono potente il sistema immunitario che rallenta la caduta dei capelli. Per non farsi mancare nulla si può preparare una ricetta facile da applicare sui capelli lavati. Si mette una discreta quantità di semi nell’acqua bollente per mezz’ora. Filtrare il liquido in un vaporizzatore e spruzzare sui capelli. La consistenza sarà quella di un gel che agirà sul cuoio capelluto come un rinforzante naturale.

Informazioni utili sui semi di chia

I semi di chia si possono assumere in diversi modi e il fabbisogno giornaliero si aggira intorno ai 5-6 grammi. Crudi possono essere aggiunti ad uno yogurt, insalata, macedonia o succo di frutta. Possono essere inseriti anche in ricette come pane, torte salate, dolci come i famosi muffin ai semi di chia ed anche nelle famose ricette vegane come le polpette di lenticchie e ceci. E per chi è celiaco è importante che sappia che sono privi di glutine quindi non apportano nessuna intolleranza. Sono disponibili in diversi supermercati ma per reperirli più facilmente è meglio recarsi in quelli specializzati in prodotti biologici.

Ricette Dolci con Alga Spirulina: 3 idee da provare

L’Alga Spirulina è entrata da tempo a far parte dei sistemi integrativi alimentari utili a ripristinare qui equilibri vitaminici e minerali di persone soggette a particolari regimi alimentari per ragioni sportive, mediche o del tutto personali.

Quindi siamo abituati a vedere questa alga , anche detta superfood, più come una capsula che come un alimento. Ma, l’Alga Spirulina, può anche essere consumata in maniera naturale e quindi è possibile integrarla nella nostra dieta inserendola come un qualunque altro ingrediente all’interno di una pietanza.

In che modo dunque possiamo usarla in cucina per la preparazione di ricette dolci?


L’Alga Spirulina non ha un sapore invasivo mentre il suo colore verde intenso contagia qualunque altro alimento con la quale entra in contatto, per questa ragione, oltre ovviamente ai suoi preziosi nutrienti, può essere usata per ottenere delle varianti creative dei classici della pasticceria internazionale.

Di seguito proponiamo tre idee originali su come usare questo super alimento per la preparazione di gustosi dessert.

Cheese cake con alga spirulina



La chees cake è una torta che viene proposta in moltissime varianti, ma certamente il formaggio è l’ingrediente che la caratterizza, sia nella consistenza che nel sapore.

Un buon modo di integrare l’Alga Spirulina (in polvere) nella ricetta della torta al formaggio, qualunque sia la versione che preferite preparare, è quello di inglobarla nel composto a base della cake.

Il risultato sarà quello di caratterizzare il colore della torta, che non sarà più tendente al bianco panna, ma di un verde intenso e brillante. Inoltre sarà arricchita di preziosi nutrienti propri dell’Alga Spirulina.


Crostata di ricotta con Alga Spirulina



Un altro dolce nel quale è possibile integrare l’Alga Spirulina in maniera che la sua presenza sia caratterizzante per il dolce anche dal punto estetico e non solo nutrizionale è la crostata di ricotta fresca.

Questa torta rustica prevede l’uso della pasta frolla per la base e di un composto di ripieno che viene fatto con la ricotta fresca dolcificata con zucchero o miele e arricchita con uvetta passa e a piacimento della frutta secca.

Anche per questa ricetta andremo a inserire l’Alga Spirulina in polvere al momento di amalgamare la ricotta con gli altri ingredienti e noteremo che la ricotta si colorerà immediatamente di un intenso colore verde che si imbrunirà nella parte superiore in cottura. Colore che però verrà mantenuto all’interno e quindi visibile al taglio.

Una bella sorpresa per chi avrà la fortuna di assaggiare questo dolce così particolare e certamente buonissimo.

Bignè con Alga Spirulina



bignè all’Alga Spirulina si ispirano a famosi bignè al pistacchio.

La preparazione è molto semplice. Consigliamo di usare per il ripieno dei bignè una crema di base bianca, come una panna o una pasticciera. Procedere ad inserire nel composto l’Alga Spirulina in polvere e amalgamare in maniera molto dolce per evitare di smontare le creme sino a omogeneizzare il tutto per poi inserirlo nella sacca del bignè.

Un altro utilizzo possibile sempre con i bignè è quello di usare l’Alga Spirulina per ottenere una glassa verde con la quale rifinire questi golosissimi dolci. Sarà sufficiente mischiare una piccola quantità di questo superfood con acqua, zucchero a velo e amido e la glassa è pronta.