Distributori Automatici di Caffè: La pausa dal gusto giusto

Quante volte facciamo lo stesso gesto durante la nostra giornata? A casa, al bar, e perché no, in ufficio, o comunque sul nostro posto di lavoro.

La pausa caffè è quel momento che ci permette durante la nostra giornata di routine di “resipirare”, pensare, scambiare due parole in area break, e ricaricarci per poi ripartire di slancio.

E tutto questo è racchiuso in gesti abitudinari: Inserisco la chiavetta, scelgo il mio caffè, con le varianti che preferisco(latte, zucchero quanto basta), digito il codice, e attendo il momento  in cui gustarmi il mio caffè.

Questa “abitudine” ormai consolidata per tutti noi è permessa dall’avere sul posto di lavoro, o nella mia azienda un distributore automatico di caffè.

 

Come funziona un distributore automatico di caffè

 

A dispetto di quello che si pensa, dove c’è la corretta manutenzione e l’azienda che mi fornisce è accurata, si riesce ad avere una ottima qualità di caffè anche nel distributore automatico. Sfatiamo quindi il mito del caffè pessimo se preso all’automatico. Non è affatto così, ma spesso questa consapevolezza deriva da una scarsa manutenzione della macchina, un cattivo servizio del nostro fornitore di distributore automatico.

 

Il processo di erogazione del caffè attraverso la macchina automatica, avviene per mezzo di una caldaia che scalda l’acqua fino a 100 gradi centigradi, la cui porzione esatta viene spinta da una pompa che passa l’acqua bollente attraverso la camera di infusione, estraendo quindi gli aromi di caffè e producendo il nostro momento di pausa quotidiana.

 

Le caldaie dei distributori automatici sono in ottone o alluminio, e la serpentina riscaldante genera cariche elettrostatiche che trattengono il calcare all’interno, che nel momento che non viene correttamente rimosso in maniera periodica, tende a mescolarsi all’acqua sospinta, generando quindi caffè e bevande calde dal gusto alterato.

 

E’ importante che ci sia una manutenzione costante e igienizzazione delle macchinette distributrici, e che vengano rimossi con costanza anche i fondi di caffè all’interno del distributore stesso, generando altrimenti muffe e batteri.

 

La soluzione è l’utilizzo di caldaie in acciaio trattato, che ad esempio non generano questo deterioramento degli altri materiali. Inoltre una corretta igienizzazione costante all’interno del processo di manutenzione programmata da parte dell’azienda che ci fornisce il distributore elimina tutti i problemi che si possono presentare all’origine, risolvendo grazie ad una costante azione nel tempo il gusto della nostra pausa caffè.

Se la nostra azienda è dotata dei distributori automatici di caffè giusti, seguiti dai fornitori giusti, e con le miscele di caffè altamente selezionate, spenderà sì forse qualcosa di più nel mantenerle, ma sicuramente il risultato  di un caffè sempre più simile al bar, o a quello che consumiamo in casa sarà la giusta coccola per noi e per i nostri dipendenti o ospiti, e quindi di conseguenza il morale del nostro team avrà il giusto livello di “energia” per affrontare la giornata lavorativa.

Quindi, per chi ama la pausa caffè al bar, oppure chi ama il caffè con la moka “perché senza la moka non è caffé” potrà ricredersi, provando il caffè di un  distributore automatico fornito da un servizio di manutenzione d’eccellenza, e si troverà a gustare una tazza di buon caffè di suo gusto.

E voi, quante pause caffè fate davanti al distributore in sala break?

Caffè Borbone: tra le capsule compatibili anche Nespresso

Per noi Italiani il caffè è un’istituzione sacra.  Al pari della pasta e della pizza, questa bevanda non ha segreti per noi e possiamo tranquillamente affermare di non avere rivali al mondo per quanto riguarda la sua preparazione. Il primo odore che sentiamo la mattina appena svegli è proprio quello inebriante del caffè, che ci invita ad alzarci dal letto e ad aprire gli occhi. Senza un goccio di caffè, ci sembra di non avere la carica giusta per affrontare la giornata!

Negli anni passati era il borbottio della Moka a segnalare che il caffè era pronto. Oggi abbiamo tempi più serrati e la tecnologia ci è venuta in contro commercializzando le pratiche macchine del caffè. Niente più miscela in polvere ma pratiche cialde e capsule monodose.

Uno dei produttori che è riuscito a mantenere il sapore e il fascino del preparare il caffè è Caffè Borbone.
Caffè Borbone è una società del gruppo L’Aromatika s.r.l. fondata a Napoli nel 1997.
La sua missione è quella di portare nelle nostre case il vero caffè napoletano, rendendo ogni tazza di caffè un momento di vero e immenso piacere, gustando una delle tante miscele presenti sul mercato.

Le capsule di Caffè Borbone: una garanzia di qualità

Tra le tante varietà di caffè Borbone, le capsule prodotte sono di 4 tipi:

  • Caffè Borbone, le capsule compatibili con Lavazza Espresso Point;
  • Borbone Respresso, le capsule compatibili con Nespresso;
  • Borbone Don Carlo, le capsule compatibili con Lavazza A Modo Mio;
  • Borbone, le capsule compatibili con Dolce Gusto Nescafè.

E Tu, Quale Capsula Borbone Preferisci?

La lunga esperienza di Caffè Borbone sul mercato ha fatto sì che oggi l società sia in grado di soddisfare tutti i palati. Ha infatti creato più miscele, una per ogni gusto. In commercio si trovano:

  • Miscela blu: Questa miscela è un cult, mette tutti d’accordo, da nord a sud, ogni ingrediente è messo lì con cura e attenzione. Gli aromi predominanti sono la frutta secca e le piacevoli note di cacao che lasciano nel palato il gusto persistente del caffè napoletano;
  • Miscela nera: Insieme alla miscela di colore blu, le capsule nere offrono il giusto equilibrio tra intensità, corposità e aroma. La sua parte aromatica che si estrapola dall’abbinamento delle 2 varietà di arabica e robusta. Offre sentori di pan tostato e cereali, con una crema vellutata e soffice a far da cornice. Lascia a lungo nel palato le sue note più gustose;
  • Miscela rossa: Il caffè per antonomasia del centro sud. La miscela rossa ha come punti di forza l’intensità e la corposità, questa capsula dal gusto energetico e vigoroso offre un gusto leggermente speziato e deciso, regalando note di piacevole fondente che rimane nel palato a lungo tempo.
    Se ami il vero caffè, amerai anche lei;
  • Miscela oro: La miscela pregiata di Borbone, che per questa capsula punta tutto sul mix di aromi. Miscela profumata con una puntina acidula che si lascia gustare con piacere, appagante per i palati fini e amanti della torrefazione campana, molteplici le qualità aromatiche presenti;
  • Miscela verde: La linea di caffè decaffeinato di casa Borbone contiene meno dell’1% di caffeina,  il che lo rende perfetto anche per usi in orari non convenzionali. Un caffè con una crema soffice e vellutata

Per chi non ha Nespresso come macchina del caffè espresso, con Caffè Borbone ha comunque l’imbarazzo della scelta in fatto di capsule di caffè compatibili.

Capsule Borbone Compatibili Nescafè

Per i proprietari di Macchine Nescafè Dolce Gusto, chi ama l’espresso napoletano proposto da Borbone ha la scelta della gamma Caffè Borbone nelle cinque varietà in offerta. Miscela Blu(gusto equilibrato, Rossa (decisa, per la giusta carica), Nera (forte, dal gusto netto), Oro (tradizione napoletana), Dek (decaffeinato).
Anche per chi ama il Ginseng e il thè al limone, ma anche cioccolata calda e Espresso d’Orzo, può avere questa opzione tra le capsule Dolce Gusto offerte da Borbone.

Capsule Borbone Compatibili Lavazza

Chi ha Macchine Lavazza Espresso Point non mancherà di poter gustare il caffè espresso come da tradizione napoletana offerto da Caffè Borbone. Tutte le varietà di caffè e bevande calde offerte nelle 5 tipologie più ginseng, tè al limone e Orzo possono acquistare e gustare il Caffè Borbone su Espresso Point.

Anche Lavazza a Modo mio si sposa con l’offerta delle capsule compatibili di Caffè Borbone Don Carlo.

Le 5 qualità di caffè, offerte per le altre tipologie di macchine espresso per capsule, sono disponibili anche per chi ha scelto le macchine espresso Lavazza A Modo Mio. Nel caso di Lavazza a Modo Mio, Borbone Don Carlo offre l’opzione Cortado, per chi ama il caffè macchiato, dal sapore più dolce e delicato.

 

Il Caffè Borbone su macchine Nespresso, Lavazza e Nescafè offre quindi una varietà interessante di capsule compatibili, a voi la scelta!

 

Kazaar, la Capsula Nespresso per un’emozione forte

Gli amanti del caffè non possono fare a meno di gustare un espresso al Bar: è un momento di regalo per ognuno di noi, di riflessione, di energia, di distacco dal mondo. Molti non considerano il gusto del caffè, ma l’atto in sé un’emozione ed un’esperienza unica.

Spesso però ci troviamo a poter scegliere il caffè come piace a noi, esattamente del gusto e dell’intensità che vogliamo. E in questo l’avvento delle capsule di caffè ci ha risolto molti problemi. Abbiamo veramente l’imbarazzo della scelta.

Nespresso in questo mondo di offerta variegata è il leader incontrastato, portando l’esperienza del gustare un caffè ad un livello più alto. Ha permesso con il suo metodo di realizzazione delle capsule di caffè di portarsi l’esperienza del bar a casa propria, un vero e proprio palese dei balocchi per gli amanti del caffè.

Per chi ama il caffè Forte come un’emozione intensa,  Nespresso ci viene incontro con una varietà di aromi intensi, capitanata dalla capsula di caffè Kazaar.

Scala di Intensità Capsule di Caffè Nespresso: 12/14

Caratteristiche, origine e tostatura

Kazaar è una delle capsule Nespresso che fanno parte delle più alte fasce di intensità.

Si tratta di mix di caffè Robusta torrefatti separatamente. Varietà provenienti dal Guatemala e dal Brasile, in mix con una miscela arabica del Sud America. Corpo Denso, e aroma potente con note fortemente speziate di pepe.

Robusta lavato del Guatemala, mescolato con Conillon Brasiliano essiccato al sole, dona un’intensità priva di asprezza carattersitica tipica della miscela Robusta. Il Gusto Morbido e rotondo viene donato dalla miscela Arabica del Sud America.

La tostatura separata permette ad ogni provenienza di esplodere il proprio aroma individuale. La miscela Robusta è caratterizzata da un Amaro forte, mentre gli elementi di Arabica aggiungono una nota di dolcezza personale e distintiva.
L’aroma risultante è di un intensità potente e unica. Corposo, ristretto, gusto tostato, consistenza densa e cremosa.

 

Dove Trovarlo

On line, oltre alla varietà originale disponibile in molti shop, oltre che nelle boutique nespresso e nei supermercati,  una variante compatibile che si avvicina leggermente alle caratteristiche in realtà impareggiabili di Kazaar è offerta da Agostani Best, nella varietà denominata TROVATORE.

Leggermente meno intenso(10/14), Il Trovatore di Agostani  Best propone un sapore di biscotto e di cioccolato al latte, cacao dolce e aromi di paglia. Gusto erbaceo e profumo di tostatura.

 

E Tu? Ami gustare il tuo momento di caffè sorseggiando un aroma forte e deciso?

 

Vivalto Lungo, la Capsula Nespresso per chi ama il caffè lungo

Per chi ama il caffè in capsule, è noto come è il contenitore ideale per la porzione di caffé per mantenere un gusto netto e non disperderne l’aroma.

Vediamo le caratteristiche dell’offerta di Nespresso, il marchio leader di Nestlé nel campo capsule di caffè.

Per chi ama il caffè Lungo Nespresso ci viene incontro con una discreta scelta, capitanata dalla capsula di caffè Vivalto Lungo.

Scala di Intensità Capsule di Caffè Nespresso: 4/14

Caratteristiche, origine e tostatura

Vivalto Lungo è una delle capsule Nespresso che fanno parte della prima fascia di intensità, dal gusto complesso ed equilibrato.

Si tratta di una miscela che unisce un’Arabica del Sud America e una varietà di Arabica dell’Africa Orientale, dalla tostatura sottile e aroma di fioritura e fruttato.

L’origine è derivata dall’Arabica sudamericana cresciuta in alta quota, che apporta l’acidità della varietà, mentre la varierà etiope aggiunge la nota floreale, ed infine il caffè Cerrado proveniente dal Brasile suggella l’amaro e irrobustisce nel complesso il gusto.

Va servito in tazza lungo e sviluppa 110 ml di bevanda.

La Tostatura delle varietà separate individua in maniera decisa le provenienze delle varie miscele. Consigliato per chi ama il caffè lungo in tazza grande.

Il gusto aromatico produce sentori di cereali tostati con tono legnoso, e note floreali dal gusto leggero.

Dove Trovarlo

On line, oltre alla varietà originale disponibile in molti shop, oltre che nelle boutique nespresso e nei supermercati, è possibile trovare una variante da VeroCaffè che offre la capsula compatibile Nespresso di Caffea denominata Lungo, con le caratteristiche simili a Vivalto Lungo e Linizio Lungo.

 

E Tu? Come ami il caffè Lungo? Amaro, con zucchero di Canna o Normale?

 

Macchine per il caffè espresso, quali sono gli elementi per scegliere bene?

Scegliere il giusto modello e marca di macchine del caffè espresso è un procedimento decisionale affatto banale.

On Line ci sono moltissimi siti che ci permettono di accelerare il processo di acquisto, dandoci in comparazione tantissimi dettagli ben organizzati utili per fare la nostra scelta in maniera comoda ovunque vogliamo. Le recensioni sono fondamentali in questo senso. Tra i tanti siti che offrono questo servizio vogliamo ricordare Caffè Sul Web.

 

In questo articolo andiamo ad approfondire le differenze tra le diverse tipologie di macchine del caffè, come quelle a caffè macinato, automatiche, e macchine a capsule.

 

Le differenze di prezzo tra i vari tipi di macchina del caffè espresso, che vanno da 30 ad anche di diverse migliaia di euro, a seconda della nostra necessità e disponibilità economica, una macchina farà più al nostro caso rispetto ad un’altra.

 

Macchine espresso con caffè macinato

 

Nel caso volessimo utilizzare caffè macinato, le macchine del caffè tradizionali sono quelle più adatte.

 

sono più economiche rispetto alle automatiche, ma hanno una maggiore versatilità rispetto a quelle a capsule perchè non vincolano la scelta di un marchio di caffè rispetto ad un altro, rispettando completamente il nostro personale gusto.

 

Anche il costo del caffè macinato rispetto alle capsule risulta più ridotto, così come la regolazione della quantità di caffè da destinare, in modo di dare un gusto più o meno forte alla bevanda risultante, in modo di avere il risultato desiderato a costi più contenuti.

 

 

Macchine del caffè automatiche

 

La macchina del caffè automatico permette di macinare i chicchi di caffè al momento dell’uso, contenendo nativamente un macinacaffè.

 

Questo significa avere come risultato il caffè più fresco possibile.

 

La caratteristica di macinare il caffè in grani, ci permette la comodità di scegliere veramente il caffè che vogliamo. Senza limitazioni alcune.

 

Le macchine del caffè automatico risultano essere quelle con caratteristiche tecnologiche più complesse, che elevano il prezzo finale del prodotto, ed in genere sono le macchine che costano di più.

 

 

Macchina del caffè a capsule o cialde

 

Tra le varie tipologie di macchina del caffè, il metodo più pratico e veloce di avere un caffè buono e fragrante è affidarsi alle macchine a cialde o capsule, come ad esempio Nespresso e Lavazza, ma anche molti altri.

 

Questa tipologia di macchine espresso permettono una praticità oltre ogni limite, e sono molto convenienti sia come costi di gestione che come pulizia stessa.

 

Inoltre mantengono una freschezza nel tempo del caffè grazie proprio alle capsule e cialde, anche se non se ne fa un uso serrato.

 

L’unico limite, se di limite si può parlare, è quello in cui la macchina è legata al marchio e alla tipologia di capsule alla quale è compatibile, ma negli ultimi tempi c’è una trasversalità in questo senso, dove moltissime marche si sono adeguate producendo cialde e capsule adatte ad ogni tipo di macchina in commercio.

 

 

Costo del caffè a seconda della macchina espresso scelta

 

I costi del caffè variano a seconda del tipo di macchina, in genere le macchine a cialde/capsule sono le più costose per unità di caffè, mentre le macchine espresso che permettono di utilizzare il caffè macinato hanno costi per dose decisamente più contenuti. Il caffè del bar risulta ovviamente più caro.

 

 

Come scegliere la macchina del caffè?

 

Diverse sono le caratteristiche da valutare per scegliere al meglio la macchina del caffè che fa al caso nostro. Una buona capacità del serbatoio, che sia consona alla quantità di caffè consumata giornalmente da noi, è importante per evitare di riempire continuamente un serbatoio piccolo che termina la quantità d’acqua in maniera frequente. Le macchine del caffè che permettono  di erogare due caffè alla volta sono pratiche ma statisticamente non erogano quantità pari di caffè tra le due tazzine, quindi questo aspetto è da considerare un difetto.

 

Le marche di macchine del caffè espresso sono moltissime, molte note, come Lavazza, DeLonghi, Gaggia ecc. ma l’offerta è molto ampia anche a livello di marche della grande distribuzione organizzata. I colori disponibili in commercio sono talmente tanti, e gli stili anche in modo di soddisfare ogni tipo di gusto personale in merito alla scelta particolare che ne vogliamo fare. Le macchine del caffè espresso ad uso domestico sono quanto di più semplice possibile rispetto alle macchine professionali da bar, mantenendo una qualità di erogazione comunque elevata ai livelli assoluti paragonabilissimi rispetto ad un caffè preso in un bar.

Anche l’aspetto velocità di erogazione è importante, soprattutto per la fretta di oggi nel fare tutte le cose che ci impegnano, più veloce è meglio è in questo senso.

 

Come scegliere una buona macchina per caffè

La pausa caffè è un rito per noi italiani: mattina, break di metà mattina o metà pomeriggio. Se fai parte di un’azienda e desideri creare un’area dedicata, ecco alcuni consigli per orientarti nella scelta

 

Il momento del caffè, a metà mattinata o nel pomeriggio per spezzare l’orario di lavoro, è un momento ritenuto da molti irrinunciabile.

Ecco perché negli ambienti di lavoro è spesso previsto un corner dove poter appagare la propria voglia di caffeina; qualora questo non fosse presente, possiamo scommettere che al momento della pausa saranno in molti a raggiungere il bar situato dall’altra parte della strada (i dati sono inequivocabili, come afferma questo articolo, sono ancora moltissimi gli italiani che amano andare al bar anche per un semplice caffè o per la classica colazione).

 

Nello scrivere questo articolo abbiamo pensato non tanto ai consumatori del caffè, ma ai dispensatori di caffè: come si sceglie una buona macchina del caffè per un ufficio o punto vendita?

 

Le principali tipologie di macchine per caffè

Una prima scelta da fare riguarda la modalità di inserimento del caffè: caffè in polvere, cialde o capsule?

Vediamo in breve pro e contro di queste tre differenti modalità di carico del caffè.

 

Caffè in polvere

Se scegli una macchinetta di questo tipo, la prima cosa di cui tenere conto è che per prepararne uno si avrà bisogno di maggiore tempo e forse per un ambiente lavorativo dove la pausa deve comunque essere abbastanza sbrigativa, non è la cosa ottimale.

Dall’altro lato sicuramente la qualità del caffè che si andrà a bere è la migliore tra le tre. I gesti da fare riproducono quelli da bar: prendere il caffè in polvere, metterlo nel filtro, pressarlo e poi agganciarlo al corpo della macchinetta. La qualità della miscela che si sceglierà sarà l’altro dettaglio di cui tener conto assolutamente.
Come scelta per l’ufficio, questa è la più complicata e quindi la meno consigliabile.

 

Caffè in cialde di carta

La gestualità è molto simile alla precedente, con la differenza che stavolta non si caricherà il caffè in polvere, ma si useranno cialde già belle e pronte: un risparmio di tempo ed anche di pulizia e dato che l’ambiente dell’ufficio è condiviso, sicuramente una scelta più indicata.

 

Caffè in capsule

Questa oggi è la modalità più diffusa in assoluto, anche se chi è particolarmente attento all’ambiente come politica aziendale potrebbe un po’ storcere il naso ed optare per la soluzione precedente: riciclare le capsule è piuttosto difficile.  Dall’altro lato però, rispetto alle cialde in carta, la qualità della miscela utilizzata nelle capsule è mediamente migliore e quindi garantisce un caffè più buono, con una massima semplicità: se l’aggancio del supporto non sempre è agevole nel caso delle cialde, con la capsula basta davvero un gesto ed il caffè è buono e bell’e pronto.

 

Comodato d’uso: qualità prezzo al top

Se ti stai orientando alla scelta in capsule, valuta la scelta del comodato d’uso: ti permette di pagare solo le cialde, senza dover acquistare la macchinetta. Ed oltretutto l’azienda che propone il comodato d’uso ti cambierà spesso la macchinetta per darti sempre il modello aggiornato…non male davvero!

 

Cerchi un’ azienda che offra questo servizio? In Italia il mercato sembra recepire questo tipo di richiesta, difatti nel nostro giro di consultazioni ci sono stati fatti vari nomi che rispondono a quanto cercavamo; in particolar modo ci ha colpito la proposta di una ditta della zona di Piacenza, ossia Eurocoffee srl, che opera principalmente sul territorio emiliano e lombardo e da molti anni ha compreso l’importanza di garantire alla clientela anche questa possibilità di noleggio della macchina per caffè, in modo da non obbligare all’acquisto definitivo.

 

Nel momento in cui ci si accorda per una di queste macchine si può anche stringere un accordo con la ditta stessa per vedersi garantiti alcuni importanti servizi aggiuntivi, come ad esempio l’installazione del macchinario stesso, ma soprattutto il servizio di ricarica qualora fosse necessario e l’importante manutenzione che periodicamente è necessaria e a volte si richiede per un guasto o malfunzionamento.

Ricordiamo, infine, che nel momento in cui ci si rivolge ad una ditta specializzata per l’acquisto o noleggio di una di queste macchine, ci si può far consigliare anche sulle miscele o sulle capsule più adatte da proporre alla propria clientela.

 

Il Cappuccino Perfetto

Il cappuccino è una bevanda di origine italiana composta da caffè e latte montato a vapore.

Il nome si riferiva, in passato, alla somiglianza con il color marrone del saio dei frati cappuccini. Le sue origini sembra infatti, siano strettamente correlate alla diffusione dello stesso caffè in Europa nell’Impero austro-ungarico del XVII-XVIII secolo.
Una leggenda indica l’origine del suo nome alla vicenda di un frate cappuccino, padre Marco da Aviano, inviato nel settembre 1683 da papa Innocenzo XI a Vienna, per convincere le potenze europee a una coalizione contro gli Ottomani musulmani che la stavano assediando. Il frate in questione, in una caffetteria viennese, avrebbe “corretto” per la prima volta un caffè troppo forte con del latte, e la nuova bevanda da allora sarebbe stata soprannominata kapuziner,cioè «cappuccino» in tedesco.

Alla fine dello stesso secolo, la moda del cappuccino si era concentrata sulla preparazione manuale della schiuma da latte in cima; ma con l’arrivo sul mercato delle prime macchine di caffè espresso ai primi del XX secolo che la bevanda cominciò a prendere l’attuale forma, anche grazie alla schiuma da latte montata attraverso il vapore.

In Italia, è amato maggiormente zuccherato, spesso accompagnato da cornetti (croissant) o altri prodotti da forno o di pasticceria.

Un buon cappuccino, accompagnato da un cornetto appena sfornato, rappresenta il binomio perfetto della colazione italiana. Quando si entra in un bar e si ordina il cappuccio ci si aspetta di berne uno a regola d’arte.

Il cappuccino di solito è composto da circa 125 mL di latte e 25 mL di caffè. La schiuma dev’essere densa, non ariosa e che occupi circa un terzo della tazza da cappuccino. Talvolta, a chi piace, per completare, si aggiunge una spolverata di cacao.

Come preparare un cappuccino perfetto?

Per preparare un buon cappuccino, oltre ad un buon caffè espresso serve un latte di alta qualità.
E’ preferibile utilizzare latte fresco intero poiché il suo alto contenuto di grassi contribuisce a dare gusto al cappuccino; ed è utile anche per una buona montatura del latte in quanto un alto contenuto di proteine contribuisce alla sua cremosità.

per preparare un cappuccino perfetto molto importanti sono anche le caratteristiche che devono avere il bricco e la macchina da caffè.
Il bricco deve essere in acciaio inox non troppo spesso per poter sentire la temperatura interna. La dimensione del bricco deve essere proporzionale alla quantità di latte da scaldare. Per creare una schiuma perfetta serve vapore secco; l’estremità della lancia della macchina con un’inclinazione di 40 – 45° favorisce la rotazione del latte, e questo è necessario per ottenere una crema compatta.

Mentre si lascia riposare per qualche secondo il latte nel bricco si prepara un ottimo espresso; il caffè dovrebbe corrispondere ad 1/3 del volume della tazza, i restanti 2/3 saranno per la crema di latte. Per compattare meglio la schiuma ed eliminare ogni bolla d’aria, muovere il bricco in modo da far ruotare velocemente il suo contenuto fino ad ottenere una crema densa e lucida in superficie.
Una simpatica pratica in uso è la realizzazione di decori sul cappuccino: si versa il latte nella tazza modulando attentamente il flusso (più intenso all’inizio) e muovendo la tazza per ottenere il disegno desiderato.

Se non avete una macchina per caffè e cappuccino potete comunque riuscire a fare un buon cappuccino in casa con gli strumenti appositi, ormai in vendita in tutti i negozi di casalinghi, ma anche con due cose in casa avete di sicuro: un frullatore a immersione oppure basterà un barattolo o una bottiglia.

Prendete un barattolo di vetro versate il latte e chiudete con il coperchio. Prendete il barattolo con il latte e sbattetelo per 30 secondi shakerandolo.
Poi basterà togliere il coperchio, mettetelo nel microonde scaldarlo per altri 30 secondi,e così otterrete una bella schiuma.

Se volete invece facilitarvi un pò le cose allora in commercio ci sono ottimi montalatte, anche detti cappuccinatori, che sono facili e veloce da usare: fanno tutto da soli, e sarà facile preparare un cappuccino o caffè macchiato rispetto a farlo manualmente.

Una cosa positiva è quella di non rischiare di bruciare il latte come potrebbe capitare usando un pentolino sul gas; temperatura massima viene regolata prima dell’avvio o è già preimpostata dal produttore del montalatte.

Di sicuro possiamo contare su un ottima qualità della schiuma anchè rispetto a quella ottenuta col vapore delle macchine per caffè elettrice casalinghe, in quanto a differenza delle macchine del bar, quello delle macchine del caffè espresso che abbiamo in casa manda vapore acqueo, quindi, un minimo di acqua entrerà in contatto con il latte e andrà a mischiarsi con quest’ultimo.

Se invece avete il Bimby, potete fare un ottimo Cappuccino Bimby in pochi minuti, sarà ottimo il cappuccino e la sua schiuma.

Come fare un cappuccino da re con il Bimby

cappuccino bimby

Oggi volevo parlarvi di un prodotto che molti di voi conosceranno: Il Bimby.
Il Bimby oggi è considerato uno dei più avanzati elettrodomestici da cucina disponibili sul mercato.
Si tratta di un elettrodomestico da cucina che ha radicalmente cambiato il modo di cucinare, contribuendo a dare sfogo a qualsiasi desiderio culinario facendo risparmiare tempo e fatica.

cappuccino con bimby

E siccome possiamo fare davvero quasi tutto con questo robot da cucina perché non preparare un cremoso Cappuccino?

Molte sono le varianti da considerare quando pensiamo a come fare il cappuccino con il Bimby.

– usare o no la farfalla?
– il latte deve essere intero o scremato?
– qual’è la migliore ricetta per un ottimo cappuccino con il Bimby?

Cerchiamo di dare una risposta a tutte queste domande.

Cappuccino con Bimby: Il Latte

Innanzitutto per preparare il cappuccino con il Bimby si può usare sia latte parzialmente scremato che latte intero. Il latte intero però è più indicato per ottenere una buona cremosità, le proteine che contiene (parte delle quali mancano nel latte parzialmente scremato) garantiscono una schiuma montata più soffice e densa.

Montare il latte senza la farfalla del Bimby

Di seguito vediamo come montare il latte per il cappuccino senza la farfalla del Bimby.

-Preparare il caffè con la moka o come più preferite.
-Mettere nel boccale il latte freddo di frigorifero: 3 min. vel. 4 senza misurino
-Poi impostiamo: 3 minuti, 70° di temperatura e velocità 3 senza misurino.
-Versare nelle tazze il caffè e aggiungere la schiuma di latte ottenuta. Servire.

Montare il latte utilizzando la farfalla del Bimby

Personalmente preferisco fare il cappuccino con la farfalla che rende la schiuma così compatta da sembrare quasi panna. L’abbinamento del latte intero e l’ uso della farfalla permette di fare un cappuccino con Bimby meglio di quello del bar. Ecco come fare.

Ingredienti:
1 bicchiere di latte;
caffè espresso quanto basta;
zucchero quanto basta.

Procedimento
Inserisci la farfalla.
All’interno del boccale versa il latte(freddo) e fai cuocere per 4 minuti.
Impostare 80° di temperatura, velocità 2. Una volta aver finito di montare il latte per il cappuccino versalo all’interno di una tazza con sotto un po’ di caffè. Aggiungi lo zucchero e voila! Il cappuccino espresso e schiumoso, meglio di quello del bar e’ subito pronto! Da bere bollente.
Adesso manca solo assaggiarlo. Buona colazione e attenti ai baffi di schiuma!

 


Cappuccinatore Lavazza: Elettrico o Manuale?

Se sei un appassionato di Cappuccino, come me ami girare e cambiare bar soltanto per il gusto di assaggiare un cappuccino nuovo ogni volta. E non è detto che ti dica sempre bene.

E’ vero che siamo molto abitudinari, e anche io personalmente, una volta che ho trovato il cappuccino ideale faccio fatica a cambiare. Spesso quando mi trovo in viaggio, non posso farne a meno, a qualsiasi ora, a colazione, merenda, o anche di sera, quando ho voglia di cappuccino, ovunque mi trovo ne prendo volentieri.

E’ bene dire però che in alcuni casi la ricerca del cappuccino perfetto è una sorta di “missione” e spesso sperimentare a casa risulta essere la scelta migliore. Ma come fare il cappuccino in casa? In questo articolo andremo ad approfondire cosa ci propone Lavazza nel campo dei cappuccinatori montalatte che permettono di avere un cappuccino con noi in qualsiasi momento quando ne abbiamo voglia. Intanto cominciamo con il dire che ci sono anche metodi manuali, e i tradizionalisti amano montare il latte a mano. Ma è meglio un montalatte elettrico o uno manuale?

Montare il latte manualmente

Ringraziamo Maria Stella Inzone per questo splendido video su come montare il cappuccino a mano.

Qual’è il procedimento per montare il latte manualmente?

Per montare il latte è bene raggiungere una certa temperatura, che indicativamente è di 60°.

Il latte si monta anche facilmente ad una temperatura più bassa, l’accortezza è non superare i 70° altrimenti si crea un sapore sgradevole dovuto al rischio di bruciatura del latte.

Alla giusta temperatura il latte riesce a trattenere le bollicine d’aria, che poi lo gonfiano creando la nostra amata schiuma.

Ora andiamo a scoprire quali sono i vantaggi di usare invece un montalatte elettrico anziché manuale.

Perché scegliere un Montalatte Elettrico

Quali sono i vantaggi del Montalatte Elettrico?

  1. E’ ideale per fare il cappuccino e macchiare il caffè
  2. E’ molto più semplice da usare, infatti tutti i modelli fanno da sé senza che noi facciamo nulla.
  3. Molto pratico: basta prenderlo quando il latte è schiumato e versarlo direttamente
  4. Autoregolante, in questo modo non si brucia il latte come capita con i pentolini sul fuoco
  5. Si evita di aggiungere l’acqua nel latte. Infatti usando i montalatte a vapore delle principali macchine espresso si genera comunque vapore che si aggiunge al latte.
  6. Non ha bisogno di interventi e sforzi manuali. Il latte si monta a schiuma da solo.
  7. Possono lavorare  a freddo, per realizzare una schiuma fredda
  8. Può essere usato per riscaldare cioccolato o altri tipi di bevande, senza alcun intervento manuale.
  9. Ha dei costi comunque accessibili, se non in alcuni casi molto contenuti
  10. Silenzioso e compatto, svolge il suo lavoro egregiamente senza disturbare.

Cappuccinatore Lavazza: Scopriamo i Migliori Modelli per avere un Cappuccino da RE

Il marchio Lavazza è sinonimo di Caffè, e propone una linea dei migliori Cappuccinatori Montalatte ideali per realizzare il cappuccino più buono.

Andiamo ad analizzare le caratteristiche dei modelli più ricercati del marchio Lavazza.

 

 

Cappuccinatore Montalatte Lavazza Milkup

Con un solo pulsante, MilkUp monta una soffice e cremosa schiuma di latte caldo o freddo, lo scalda e lo amalgama per ottenere deliziosi cappuccini e cioccolate calde.

Milkup è il cappuccinatore Lavazza A Modo Mio ad Induzione, facile e pratico, con cui preparare deliziosi cappuccini pieni di schiuma in casa come al bar.

Basta un solo pulsante per preparare una soffice schiuma e amalgamare all’occorrenza splendide cioccolate calde.

Splendido design, materiali di qualità, in particolare la scocca in acciaio. Le funzioni del prodotto sono quelle di scaldalatte, montalatte a freddo e a caldo. La capacità è di 180 ml in funzione scaldalatte e 120 ml in montalatte.

Dimensioni e peso
205 mm LARGHEZZA
130 mm PROFONDITA’
230 mm ALTEZZA
0.9 kg PESO

Gestione energetica
500 W POTENZA
220-240 V VOLTAGGIO
50-60 Hz FREQUENZA

Recensioni da Amazon(recenti)

Cappuccinatore lavazza a modo mio. Arrivato puntuale con corriere Gls. All’apertura tutti i pezzi sono stati imballati singolarmente e sono pronti per il montaggio. Facilissimo. Ho preferito questo cappuccinatore ad altri in quanto la tazza in acciaio inox è completamente estraibile e lavabile anche in lavastoviglie,manico ergonomico e davvero molto comodo per versare il latte. Montaggio sia a caldo ( il latte non è tuttavia bollente.. circa 68° e non è possibile scegliere la temperatura) che a freddo. Il cappuccino è davvero gradevole e il latte viene montato davvero bene. I risultati ottimali si ottengono con latte intero freddo,ma devo dire che anche con alcuni tipi di latte parzialmente scremato la schiuma è molto delicata e gradevole al palato. Per me( che ero abituata a fare il cappuccino con beccuccio vapore della macchina del caffè ) questo prodotto è molto più comodo e pratico. Si spegne non appena termina di montare il latte e lo tiene in caldo. Tuttavia, alcune volte in cui voglio latte più caldo,aziono nuovamente la macchina. Lo ricomprerei?assolutamente si!(SILVIA)

Acquista Lavazza MilkUp su Amazon


Cappuccinatore Montalatte Lavazza MilkEasy

 

Il nuovo cappuccinatore che monta il latte divinamente. Pochi semplici gesti per preparare a casa tua tante deliziose ricette a base latte, calde e fredde.

Con MilkEasy puoi preparare in casa il cappuccino originale italiano, con la schiuma che vuoi come quella del bar, ed inoltre montare e riscaldare il latte per utilizzarlo in tante ricette sia fredde che calde

Piccolo e Compatto, MilkEasy è un prodotto di design che arreda e realizza un cappuccino da re.

Dimensioni e peso 

95 mm LARGHEZZA (L)
95 mm PROFONDITÀ (P)
197 mm ALTEZZA (A)
0.86 kg PESO

Gestione energetica
420-500 W
POTENZA
220-240 V
VOLTAGGIO
50-60 Hz
FREQUENZA

Quantità minima iniziale di latte 60 ml
Quantità massima iniziale di latte (per montare il latte) 120 ml (indicatore livello interno interno: FOAM)
Quantità massima iniziale di latte (per riscaldare il latte) 180 ml (indicatore livello interno: MILK
Frullino magnetico unico per tutte le preparazioni
Tasto retroilluminato
Materiale recipiente del latte Silicone antiaderente
Materiale rivestimento ABS e anello decorativo in metallo lucido
Riscaldamento a conduzione
Cappuccinatore non lavabile in lavastoviglie
Componenti removibili lavabili in lavastoviglie (coperchio, guarnizione, frullino)
Peso 0.86
Potenza 420 W
Voltaggio 220-240
Frequenza 50-60
Lunghezza cavo 0.6 m
Recensioni da Amazon
Ottimo articolo, fa una schiuma migliore di quella che si trova nella maggior parte dei bar. Da provare assolutamente . Ciao (Patrizia)
Acquista Lavazza MilkEasy su Amazon


LAVAZZA MINU CAFFE’ LATTE

 

Cos’è Lavazza Minù Caffe Latte?

Se avete amato Lavazza Minù, sicuramente apprezzerete ancora di più la versione Caffe Latte.

A differenza della versione Minù classica, la versione di questa variante di Espresso Lavazza comprende un cappuccinatore incorporato.

Oltre a permettere fantastici Latte Macchiato e Cappuccini, permette anche di mixare Latte Freddo e Cioccolato caldo, indipendenti nel dispenser di caffè. Come la versione Lavazza A Modo Mio, viene fornita con una selezione di 10 capsule di caffè con le fragranze migliori di Lavazza, incluso decaffeinato. Si tratta della più vasta scelta abbinata alla più piccola ma potente macchina espresso di Lavazza.

 

Lavazza Minu Caffe Latte – Design e caratteristiche

Più che una rivoluzione, si tratta di un’evoluzione, senza cambiare il design. Il dispenser nuovo di Latte e Caffè è molto sottile, con un controllo di partenza e arresto al lato per controllare quanta acqua è usata per ogni capsula, e con un supporto tazza che permette di posizionare una tazza molto ampia, così come una tazza per espresso.

Il pulsante di accensione in alto si spegne dopo 9 minuti di inattività. La macchina Lavazza  Minu caffè Latte è disponibile in rosso, bianco e celeste, e comprende un cavo di alimentazione di 80 cm.

Lavazza Minù Caffè Latte è leggermente più pesante(4.2 kg.) perchè integra l’ugello dello schiumalatte, posizionato di lato. Questo accessorio è completamente in Acciaio Inox, che si inserisce dentro il cappuccinatore per riscaldare, schiumare a seconda della bevanda che volete realizzare.

La frusta è rimovibile e consiste di due parti, usate insieme come una corona delicata per riscaldare e miscelare, oppure usando soltanto la corona dentellata per montare il latte. Facile da rimuovere e pulire.

Lavazza Minu Caffe Latte – Per cosa è meglio usarla?

Una volta accesa, la macchina impiega pochi secondi ad entrare in temperatura. Iniziamo a fare un Caffè Espresso semplice. Inseriamo la capsula nel supporto, poi giriamo il controllo Stop & Go per fissare la capsula in posizione, e permettere la foratura e la fuoriuscita del caffè.

E’ leggermente lenta anche per una piccola dose di caffè, ma facile da gestire e la capsula può essere rimossa e gettata una volta che la macchina ha sbloccato il supporto.

Successivamente proviamo a realizzare un cappuccino usando il montalatte. Entrambe le parti della macchina possono essere usate simultaneamente, per cui è possibile montare il latte mentre facciamo il caffè.

Usando la corona dentellata, riempiamo la brocca con latte, seguendo le linee nella brocca per indicare il livello massimo e minimo di riempimento. Successivamente impostare la miscelazione con una sola pressione del pulsante davanti.

Il latte montato è perfetto per un ottimo cappuccino, ristretto, cremoso e un latte perfettamente schiumato che può essere delicatamente erogato dalla brocca.

E’ possibile provare a schiumare latte freddo nella brocca, premendo il bottone per più tempo, e il risultato è buono quasi come quello caldo, rendendolo ideale per realizzare milk shake. Volendo si può aggiungere cioccolata calda nel latte freddo, e polvere di cacao per rendere il tutto più gustoso.

L’unico difetto se si può dire è il contenitore di acqua un po piccolo, solo 500 ml. per cui deve essere frequentemente ricaricato.

Lavazza Minu Caffe Latte – Quanto è buono il caffè?

La varietà di capsule di caffè A Modo Mio è forse più limitata di altre marche, ma la sua qualità eccelsa di caffè permette di sopperire a tutto questo, con aromi gustosi e pieni.

Come macchina da cappuccino si può considerare come un ottimo prodotto per realizzare dei gustosi cappuccini a casa in stile bar.

Acquista Lavazza Minu Caffè Latte su Amazon.

 

E tu, ne hai provato qualcuno di questi? Quale preferisci?

Colazione bilanciata: approfondiamo con Silvia Caioli Biologa Nutrizionista

una sana colazione

La colazione è da sempre definita come il pasto più importante della giornata, e per questo strettamente legata quindi all’argomento della nutrizione. In questo articolo approfondiamo alcuni aspetti con la D.ssa Silvia Caioli, Biologa e Nutrizionista, PhD in Neuroscienze.

Innanzitutto la ringrazio della sua disponibilità mostrata.
Le va di raccontare come e perchè ha deciso di intraprendere una professione nell’ambito della
nutrizione?

Sono sempre stata affascinata dalla biologia, in tutte le sue forme, e alcuni esami sostenuti all’Università hanno acceso in me la passione per le Neuroscienze e per la Nutrizione. Così, dopo la laurea in biologia sono entrata nel mondo della ricerca in Neuroscienze e, ancora oggi, mi occupo di ricerca nell’ambito delle malattie neurodegenerative.

Intanto, però, sentivo parlare ovunque di temi riguardanti l’alimentazione e, studiando pubblicazioni internazionali, cercavo di dare risposte scientificamente provate a domande come: olio di palma si o no? Latte si o no? Carne rossa si o no? Questo mi ha fatto render conto che mancava qualcosa alla mia formazione e così ho deciso di frequentare un Master Universitario in Dietetica e Nutrizione Clinica e, successivamente, tanti corsi di formazione specifici del settore della nutrizione.
Ad oggi riesco ad affiancare le mie due passioni: il lavoro da Ricercatrice, che mi permette di scoprire come “il piccolo di una cellula” si ripercuota sul “grande di un intero organismo”, ed il lavoro da Biologa Nutrizionista, attraverso il quale posso aiutare concretamente le persone mediante la divulgazione dell’importanza di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano ed attivo.
Quanto è a suo avviso importante la colazione all’interno di un’alimentazione completa?
“Non saltare la colazione, è il pasto più importante della giornata!”

Quante volte ce lo siamo sentito dire? Ed effettivamente è così. Ci sono ormai tantissimi studi in cui si evidenzia che la colazione sia il pasto principale per cui dovrebbe essere ricca, nutriente e ben bilanciata (Lee 2017a). Già negli anni ’60 la Nutrizionista Adelle Davis affermava: ”A colazione mangia come un re, a pranzo come un principe e a cena come un povero”.
Ma perché la colazione è così importante?


Durante la notte il metabolismo corporeo continua a consumare energia ed al risveglio il nostro organismo proviene da un periodo di digiuno di circa 8-9 ore. Per cui, al mattino, esiste la necessità fisiologica di introdurre energia per affrontare la giornata (Fries 2009). Se si salta la colazione il corpo entra in uno stato di “risparmio energetico” per cui tenderà a rallentare il metabolismo e ad accumulare grasso, a discapito dei muscoli. Perciò, fare colazione al mattino è importante da un punto di vista energetico e per non accumulare peso corporeo, ma non solo…un ampio numero di pubblicazioni scientifiche sostiene che la colazione sia un pasto fondamentale per il mantenimento di un buono stato di salute e che saltarla possa avere conseguenze sorprendentemente gravi. Secondo gli scienziati saltare la colazione rende più affamati nel corso della giornata, portando a fare pasti più abbondanti e provocando un aumento eccessivo di zuccheri nel sangue (Cahill, 2013). Questo può aprire la strada al diabete, all’aumento della pressione e ad alterazioni dei livelli di grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi), tutti fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cardiache. Inoltre, è stato dimostrato che la colazione sia in grado di ridurre lo sviluppo di stati depressivi e di ansia, di alleviare l’insonnia e di migliorare la qualità della vita (Lee 2017b).
Fare colazione al mattino aiuta a superare la “crisi del risveglio”! E’ stato ampiamente dimostrato dagli psicologi che il risveglio mattutino è il momento in cui si decide con quale spirito si affronterà la giornata e che fare una colazione SANA e BEN BILANCIATA significa partire di buonumore!
Che tipo di nutrienti non devono mancare alla colazione?

Colazione
Purtroppo, ad oggi, il 30% degli adulti non sa fare colazione (sempre che la faccia) poiché sceglie alimenti troppo dolci, o troppo grassi, o mangia troppo o troppo poco. Ma cosa è meglio scegliere per la nostra
colazione?
Non esiste una risposta universalmente valida poiché dipende dai nostri gusti (dolce o salato?), dal tempo che abbiamo a disposizione (concediamoci almeno 15 minuti così da iniziare la giornata con il piede giusto) e dal contesto culturale (ad esempio, se siete in Nigeria molto probabilmente vi troverete a fare colazione con il Moi Moi, una merendina a base di pasta di fagioli, gamberi, pomodori e cipolle arrotolata in delle foglie di banano e poi cotta). Per essere COMPLETA la prima colazione deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali e, per essere BILANCIATA, li deve contenere nelle giuste proporzioni. Una colazione basata su un solo nutriente, ad esempio caffè con zucchero e cornetto ripieno, è completamente sbilanciata a favore degli zuccheri, possiede uno con scarso valore nutrizionale e può predisporre allo sviluppo di sovrappeso, obesità e diabete di tipo 2.
Quindi a colazione, ma anche in tutti i pasti della giornata, pensiamo ai nutrienti (tutti e non solo uno) e alla
forma con cui devono essere assunti:

brioches
i carboidrati che assumete a colazione non devono essere raffinati, per evitare che ci siano quei tanto temuti picchi glicemici. Quindi, merendine, biscotti e prodotti eccessivamente dolci sono da evitare.
Utilizzate, invece, prodotti a base di farine integrali come pane, fette biscottate o biscotti secchi integrali (ma fate attenzione ai prodotti industriali, molto spesso sono addizionati di zuccheri) perché, essendo ricchi di fibre, rallentano l’assorbimenti intestinale dei carboidrati e abbassano il picco glicemico nel sangue;
• mangiate frutta fresca di stagione perché questo fa si che vengano assunti sali minerali, vitamine, fibre
e sostanze protettive come gli antiossidanti già all’inizio della giornata;
• non fate mancare i grassi buoni della frutta secca (noci, nocciole o mandorle);
yogurt a colazione

• devono essere presenti anche le proteine contenute in latte, yogurt, uova, formaggio, prosciutto magro (ad esempio in un toast) o bevande a base di soia (meglio se arricchite in calcio e vitamine). Evitate prodotti ricchi di zuccheri come i succhi di frutta o gli yogurt con zuccheri aggiunti (la maggior parte!), ed evitate di aggiungere zucchero ad esempio nel latte o nel caffè. E’ fondamentale che leggiate sempre le etichette di ciò che acquistate!
Riferendoci ad un uomo adulto ed in salute, alcuni esempi di colazioni dolci complete e ben bilanciate sono:
– uno yogurt bianco intero (oppure yogurt greco, più proteico rispetto allo yogurt classico) con cereali integrali, due noci ed un frutto fresco di stagione;
– latte con fette biscottate integrali, un velo di marmellata biologica (senza zuccheri aggiunti), 2 noci ed un frutto fresco di stagione;
– caffè o tè (senza zucchero), due fette di pane integrale con ricotta e cacao amaro in polvere, 2 noci ed un frutto di stagione;
Una volta ogni tanto vi potete concedere una colazione a base di cappuccino o caffè (senza zucchero) e cornetto, ma meglio che sia integrale e senza creme o marmellate (ricchissime di zuccheri), per mangiare poi il frutto a metà mattina.
Per chi predilige, invece, una colazione salata, alcuni esempi sono:
– una fetta di pane integrale con ricotta o un uovo sodo, olio extravergine di oliva ed un frutto di stagione;
– una fetta di pane integrale con salmone affumicato o tonno al naturale ben sgocciolato, avocado (è un frutto dalle molteplici proprietà, che si presta bene all’abbinamento con i piatti salati, ma è molto grasso quindi è bene non abusarne) ed un frutto di stagione.
L’ideale è variare il più possibile nella scelta degli alimenti, facendo si che sia sempre presente un rappresentante per ogni nutriente.
Ci sono abbastanza varianti a colazione per ovviare alle intolleranze alimentari?

colazione intolleranze
Sicuramente anche chi ha un’intolleranza alimentare può fare una buona e sana colazione. Prima di tutto, però, è necessario sottolineare che se si manifestano sintomi riconducibili ad intolleranza o allergia alimentare è bene rivolgersi ad un medico specialistico e sottoporsi a test appropriati, con strumenti validati scientificamente. Ormai sembra che si sia scatenata “la moda” per cui tutto è spiegabile dalla presenza di un’allergia o un’intolleranza alimentare, fino ad arrivare ad una vera e propria avversione psicologica verso il cibo.

Non devono essere effettuate autodiagnosi e regimi fai da te: ricordate che l’eliminazione di un alimento dalla dieta, se non necessaria, può avere gravi conseguenze per l’organismo.
Quando si parla di colazione ed intolleranze alimentari non si può non pensare alla sensibilità al glutine e all’intolleranza al lattosio. Se si deve limitare l’assunzione di glutine (o eliminarlo del tutto), sicuramente la cosa più semplice è scegliere tra i moltissimi prodotti da forno privi di glutine, contrassegnati dalla spiga barrata.

Ma, dal momento che esistono dei cereali NATURALMENTE privi di glutine, perché non usarli al
posto di questi costosissimi prodotti gluten-free INDUSTRIALI? Pane, fette biscottate, biscotti, dolci privi di
glutine sono, purtroppo, ricchi di altri ingredienti non salutari utilizzati per mimare l’effetto addensante del glutine stesso. I cereali privi di glutine sono riso, miglio, mais, grano saraceno, quinoa e amaranto e, oltre a trovarli soffiati (ad esempio del riso soffiato puro) da aggiungere a yogurt o latte, potreste utilizzarli per preparare delle gustose creme (una sorta di porridge) a cui aggiungere frutta fresca o frutta secca, miele,
uvetta, gocce di cioccolato fondente (almeno al 75%). Inoltre, si possono sperimentare ricette casalinghe con farine prive di glutine (farina di cocco o di mandorle), limitando lo zucchero e aggiungendo dei pezzetti
di frutta fresca. Ricordatevi di montare a lungo le uova poiché l’assenza di glutine farà crescere poco il
vostro dolce!
E per chi è intollerante al lattosio? In questo caso la scelta di cosa mangiare a colazione è più semplice, sia
perché esistono ormai prodotti delattosati di tutti i tipi (latte, yogurt, yogurt greco, ricotta o formaggi), sia perché le bevande vegetali come quella di riso, soia, mandorla, avena (dal 14 giugno di quest’anno non possono più essere chiamate “Latte”!) riempiono gli scaffali dei supermercati.

Se però si sceglie di fare colazione con una tazza di bevanda di riso si deve essere consapevoli che si tratta di un alimento NutrizionalMente differente dal latte vaccino. Infatti tutte le bevande vegetali sono praticamente prive di
proteine, ad eccezione di quella di soia che ne contiene quasi la stessa quantità del latte vaccino (ma si tratta di proteine vegetali con un profilo nutrizionale differente da quelle animali). Inoltre, spesso contengono grassi e zuccheri aggiunti, per cui ancora una volta, leggete sempre le etichette di ciò che acquistate e scegliete quelle con il calcio addizionato! Attenzione anche a biscotti, torte e prodotti da forno in generale perché potrebbero contenere lattosio.
Per concludere, è possibile considerare l’opzione colazione salata che includa le uova, consigliabili sempre ma con moderazione (a meno che non si sia allergici alle proteine dell’albume dell’uovo), cotte al tegamino, alla coque o in camicia (l’uovo fritto, strapazzato o sodo è molto più difficili da digerire!).

Pancake per colazioneUn’alternativa molto gustosa può essere quella di preparare dei pancake ad hoc senza glutine e/o senza latte. Basta sbattere due uova con un pizzico di sale, un cucchiaio abbondante di farina di mandorle (o di cocco), un cucchiaio di miele, un dito di acqua (o di latte, o bevanda di riso) e cacao o cannella. Si può cuocere in una padella antiaderente con un goccio di olio extravergine di oliva e servire con frutta fresca e/o miele.Provateli, sono buonissimi!
In quali paesi tradizionalmente è più facile trovare e consumare una colazione bilanciata?
E’ sempre colazione in qualche parte del mondo!
Eh si, a pensarci bene è proprio così. Ma le colazioni che si fanno in giro per il mondo sono diversissime tra loro: si va dal dolce al salato, passando per marmellata, uova, carne, salumi, sottaceti, spezie e svariati tipi di pane e frutta. Quasi sempre accompagnati da tè o caffè. Insomma, ce n’è abbastanza da aver voglia di provarle tutte. Ma qual è quella più bilanciata?

riso
Partiamo, ad esempio, dall’Asia in cui l’alimento principe anche della colazione è il riso, accompagnato da
carne, pesce, alghe, uova, spezie e a volte latte di cocco, oppure la zuppa di miso. In questo caso si tratta di
una colazione completa ma a seconda delle quantità e delle modalità di cottura (a meno che non sia tutto cotto al vapore) potrebbe risultare troppo abbondante e pesante.

 

medioriente colazione
In Medio Oriente la colazione è composta da pane pita accompagnato da legumi, formaggi e yogurt speziati. Anche in questo caso si tratta di una colazione eccessivamente ricca di grassi (formaggi, yogurt) e di difficile digestione data l’aggiunta di molte spezie.

 

 

 

 

 

colazione americana
Dall’altro lato del mondo, negli Stati Uniti, spopolano i pancakes, una sorta di crepes leggermente lievitate
e condite con sciroppo d’acero, marmellata o crema di cioccolato, il tutto accompagnato da caffè americano o da succo d’arancia. Questa colazione risulta abbastanza carente in proteine e ricca in zuccheri e in grassi, per non parlare del metodo di cottura dei pancakes (sono buonissimi ma comunque sono fritti in padella). Se l’alternativa è la tazzona di latte e cereali ci troviamo davanti ad una colazione ricca degli zuccheri di cui sono addizionati i cereali e povera di carboidrati complessi.

colazione inglese

Veniamo ai Paesi a noi un po’ più vicini, ma solo come distanza geografica certamente non come abitudini
alimentari. La colazione all’inglese consiste in una porzione di bacon fritto in padella, accompagnato
da uova strapazzate e, a volte, salsicce, fagioli, pomodori e funghi. Ricca in proteine ma povera in carboidrati, di certo è pesante da fare tutti i giorni, ma sicuramente imperdibile nel caso di una visita a
Londra e dintorni.

 

 

porridge

Tipico della tradizione anglosassone è anche il porridge, che altro non è che avena (oppure quinoa o amaranto) bollita nel latte ed impreziosita con pezzi di frutta secca, fresca o miele.
Confesso che l’ultima volta che sono stata a Londra ho preferito provare la colazione a base di porridge e mi è piaciuta davvero molto! E’ un’ottima alternativa dal punto di vista qualitativo e nutrizionale.

 

 

 

 

churros

Se si va in vacanza in Spagna non si può non provare la colazione con i churros, deliziose frittelle di pasta
lunga (ovviamente fritte) spolverate con zucchero a velo o da immergere nella cioccolata calda. Come potete immaginare i churros sono buonissimi ma non proprio adatti ad una colazione sana e bilanciata.

 

 

pain au chocolat

Una volta a Parigi la nostra colazione sarà a base di croissant o brioches, come il pain au chocolat (un
saccottino al cioccolato), o della classica baguette con burro o marmellata. In ogni caso si tratta di colazioni
molto caloriche, ricche di zuccheri e grassi, non perfettamente allineate con il concetto di colazione sana.
Ed infine torniamo alla nostra colazione italiana a base di caffè, cappuccino, cornetto, biscotti o fette biscottate e marmellata. Composta in questo modo non è certamente la colazione più sana, ma se il cornetto lo scegliamo integrale o lo sostituiamo con dei cereali integrali o con delle fette di pane tostato con un filo di marmellata e li accostiamo a latte o yogurt bianco con frutta fresca e secca, sicuramente inizieremo la giornata con un pasto equilibrato.
In quali Paesi è più facile trovare una colazione bilanciata? La risposta è in tutti e in nessuno! Più o meno in
ogni Paese potete iniziare la giornata con un pasto sano e bilanciato, che sia dolce o salato; il segreto è capire come abbinare tra loro gli alimenti, preparati però con modalità di cottura appropriate. Il bello è anche sperimentare colazioni nuove e chissà che non le preferiate alla vecchia!
Da esperta: lei cosa mangia a colazione in genere?
Non riesco ad iniziare la giornata senza aver fatto colazione. E non lo dico solo perché fino a qualche riga fa
ho parlato di quanto sia importante! Per me è realmente una coccola mattutina senza la quale non riesco
ad attivarmi.
Da buona italiana la mia prima colazione è dolce, anche se non nego che durante i vari viaggi che ho fatto ho sperimentato anche qualche piatto salato. Fino a un anno fa la mia colazione consisteva in latte e cereali
integrali oppure fette biscottate e marmellata…adoro la marmellata e, per evitare di mangiare quelle industriali più ricche di zuccheri che di frutta, spesso la preparo da sola utilizzando la frutta colta dagli alberi
di amici e parenti (nespole, albicocche, susine e pere).

kefir

Circa un anno fa, però, ho ricevuto un regalo“speciale” da un’amica: un barattolino di kefir. Cos’è il kefir?

Nonostante il nome esotico e poco conosciuto, il kefir altro non è che latte fermentato dalla consistenza cremosa e lievemente acidula molto
simile allo yogurt bianco ma molto più ricco di probiotici, la cui origine sembra risalire a più di 100 anni fa nelle comunità delle montagne caucasiche. Già allora si erano comprese le proprietà benefiche del kefir, ma, ad oggi, sono moltissime le pubblicazioni scientifiche che ne dimostrano gli effetti positivi tra cui la riduzione dei problemi gastrointestinali e delle allergie, la riduzione dei livelli di colesterolo, un’azione antinfiammatoria e anche potenzialità antitumorali (la lista degli effetti benefici del kefir è veramente lunga, trovate un riassunto nel lavoro di Ahmed del 2013). Il regalo della mia amica è diventato la mia colazione quotidiana, arricchito con pezzi di frutta fresca, secca e cereali integrali e un pò di cannella. Ogni tanto, però, ancora oggi nella mia colazione trovano spazio latte, fette biscottate o fette di pane tostato con marmellata e frutta fresca.
E il caffè…il caffè non manca mai, ma senza zucchero!

 

colazione iitaliana

Dott.ssa Silvia Caioli
PhD in Neuroscienze
Biologa Nutrizionista

Facebook di Nutrizionalmente
mail: silviacaioli@gmail.com
web: www.nutrizionalmente.com

BIBLIOGRAFIA
Ahmed Z, Wang Y, Ahmad A, Khan ST, Nisa M, Ahmad H, Afreen A. Kefir and health: a contemporary
perspective. Crit Rev Food Sci Nutr (2013) 53(5):422-34.
Cahill LE, Chiuve SE, Mekary RA, Jensen MK, Flint AJ, Hu FB, Rimm EB. A prospective study of breakfast
eating and incident coronary heart disease in a cohort of male U.S. health professionals. Circulation (2013)
128, 337–343.
Fries E, Dettenborn L, Kirschbaum C. The cortisol awakening response (CAR): Facts and future directions.
International Journal of Psychophysiology (2009) 72, 67–73.
Lee SA, Park EC, Ju YJ, Lee TH, Han H, Kim th. Breakfast: The most important meal of the day? International
Journal of Gastronomy and Food Science (2017a) 8, 1-6.
Lee SA, Park EC, Jun Ju Y, Lee TH, Han E, Kim TH. Breakfast consumption and depressive mood: A focus on
socioeconomic status. Appetite 114 (2017b) 313-319.