Ricette Dolci con Alga Spirulina: 3 idee da provare

L’Alga Spirulina è entrata da tempo a far parte dei sistemi integrativi alimentari utili a ripristinare qui equilibri vitaminici e minerali di persone soggette a particolari regimi alimentari per ragioni sportive, mediche o del tutto personali.

Quindi siamo abituati a vedere questa alga , anche detta superfood, più come una capsula che come un alimento. Ma, l’Alga Spirulina, può anche essere consumata in maniera naturale e quindi è possibile integrarla nella nostra dieta inserendola come un qualunque altro ingrediente all’interno di una pietanza.

In che modo dunque possiamo usarla in cucina per la preparazione di ricette dolci?


L’Alga Spirulina non ha un sapore invasivo mentre il suo colore verde intenso contagia qualunque altro alimento con la quale entra in contatto, per questa ragione, oltre ovviamente ai suoi preziosi nutrienti, può essere usata per ottenere delle varianti creative dei classici della pasticceria internazionale.

Di seguito proponiamo tre idee originali su come usare questo super alimento per la preparazione di gustosi dessert.

Cheese cake con alga spirulina



La chees cake è una torta che viene proposta in moltissime varianti, ma certamente il formaggio è l’ingrediente che la caratterizza, sia nella consistenza che nel sapore.

Un buon modo di integrare l’Alga Spirulina (in polvere) nella ricetta della torta al formaggio, qualunque sia la versione che preferite preparare, è quello di inglobarla nel composto a base della cake.

Il risultato sarà quello di caratterizzare il colore della torta, che non sarà più tendente al bianco panna, ma di un verde intenso e brillante. Inoltre sarà arricchita di preziosi nutrienti propri dell’Alga Spirulina.


Crostata di ricotta con Alga Spirulina



Un altro dolce nel quale è possibile integrare l’Alga Spirulina in maniera che la sua presenza sia caratterizzante per il dolce anche dal punto estetico e non solo nutrizionale è la crostata di ricotta fresca.

Questa torta rustica prevede l’uso della pasta frolla per la base e di un composto di ripieno che viene fatto con la ricotta fresca dolcificata con zucchero o miele e arricchita con uvetta passa e a piacimento della frutta secca.

Anche per questa ricetta andremo a inserire l’Alga Spirulina in polvere al momento di amalgamare la ricotta con gli altri ingredienti e noteremo che la ricotta si colorerà immediatamente di un intenso colore verde che si imbrunirà nella parte superiore in cottura. Colore che però verrà mantenuto all’interno e quindi visibile al taglio.

Una bella sorpresa per chi avrà la fortuna di assaggiare questo dolce così particolare e certamente buonissimo.

Bignè con Alga Spirulina



bignè all’Alga Spirulina si ispirano a famosi bignè al pistacchio.

La preparazione è molto semplice. Consigliamo di usare per il ripieno dei bignè una crema di base bianca, come una panna o una pasticciera. Procedere ad inserire nel composto l’Alga Spirulina in polvere e amalgamare in maniera molto dolce per evitare di smontare le creme sino a omogeneizzare il tutto per poi inserirlo nella sacca del bignè.

Un altro utilizzo possibile sempre con i bignè è quello di usare l’Alga Spirulina per ottenere una glassa verde con la quale rifinire questi golosissimi dolci. Sarà sufficiente mischiare una piccola quantità di questo superfood con acqua, zucchero a velo e amido e la glassa è pronta.

Paleo Dieta e Colazione: Cosa posso mangiare?

Quando si parla di Paleo Dieta si fa riferimento alla natura del termine. Si tratta di un regime alimentare che fa riferimento al periodo preistorico del paleolitico.

Si tratta dell’ultima era in cui le popolazioni traevano il nutrimento attraverso la caccia, la pesca e la raccolta diretta.

Successivamente con l’agricoltura e l’allevamento, i popoli hanno abbandonato lo stile di vita nomade diventando fondamentalmente stanziali, e sviluppando metodi statici per soddisfare il bisogno alimentare.

La rivoluzione alimentare è avvenuta circa 12 mila anni fa, quindi in un arco temporare nettamente inferiore al periodo in cui è durato il Paleolitico. Secondo il fondatore della dieta paleo, Loren Cordain, l’organismo umano non sarebbe abituato ad assimilare i derivati dell’agricoltura e dell’allevamento, rispondendo in maniera ottima invece alla carne, pesce e cibi raccolti direttamente dalla terra.

La paleo dieta quindi spinge ad escludere prodotti derivanti dall’attività agricola, come cereali, legumi, e derivati di allevamento come latte e latticini.

Inoltre esclude alcolici, dolci, pizza e cibi raffinati.

A Colazione cosa mangiare in caso di dieta Paleo?

Un primo passo è abbandonare il classico cappuccino e cornetto, e per detossificarsi dallo zucchero si può ovviare puntando su altri alimenti diversi.

Omelette, insalata di funghi, frullato di frutta senza l’aggiunta di zucchero, con kefir o latte di cocco come dolcificante. Salmone e insalata di finocchi, frutti di bosco e noci, latte di mandorle e datteri.

Una valida alternativa, usata anche in altri regimi dietetici sono i pancakes di avocado, oppure crepes di castagne. E’ inoltre utile seguire i segnali del corpo che ci trasmette quando assumiamo cibi che non ci fanno bene. Ne sono un esempio afte, reazioni allergiche, stitichezza, ecc.

Ribadiamo che visto che il nostro corpo non è abituato alle trasformazioni degli alimenti avvenuti nel tempo, le farine raffinate e i carboidrati tendono a portarci verso una alimentazione negativa, irritazioni del tratto del colon e delle pareti dell’intestino.

La scarsa assimilazione dei nutrienti di questi cibi alterati dalle lavorazioni portano a disturbi alimentari, il più diffuso dei quali è la celiachia, ma anche l’obesità, anche a causa dei conservanti inseriti in questi tipi di cibi.

La paleo dieta ci aiuta a capire quali sono gli alimenti dannosi per il nostro organismo e interpretare i segnali di reazione del nostro corpo.

In fatto di colazione sono completamente banditi i cereali, compresi i molto gettonati quinoa, amaranto, grano saraceno e semi di chia, i legumi, gli zuccheri bibite comprese, latticini e grassi idrogenati.

In pratica, il tipico piatto indicato dalla dieta paleo è composto da 2/3 di vegetali e 1/3 di origine animale, con l’aggiunta di grassi sani, come olio di cocco, olio extravergine di oliva, noci, mandorle, o avocado.

In Italia la Paleo Dieta è stata promossa a livello capillare dal lavoro importante di ricerca da parte di Claudio Tozzi, che ha aggiunto la provenienza geografica degli avi delle persone coinvolte nella paleo dieta, brevettando la Geo Paleo Diet.

E tu, conoscevi la dieta paleo?

Zenzero a Colazione, quali vantaggi assumerlo prima?

Conosciuto e utilizzato fin dall’alba dei tempi nelle pratiche mediche dell’Estremo Oriente, lo zenzero è una pianta erbacea delle Zingiberaceae, apprezzata anche in Occidente per le proprietà del suo olio essenziale, ricavato solo dalle radici, e miracolose nella cura di molti disturbi comuni.

Lo zenzero è principalmente un antinfiammatorio naturale, che però risulta efficace anche per stimolare e aiutare la digestione.

È efficace per combattere un disturbo non grave ma particolarmente fastidioso nei rapporti sociali come l’alitosi. Basterà bollire dell’acqua per dieci minuti con dello zenzero fresco e bere la tisana ottenuta per attenuare il problema.

Vediamo la sua utilità per il nostro organismo nel nostro approfondimento offerto da INRAN

A cosa serve lo zenzero?

Lo zenzero ha diverse proprietà curative riconosciute per l’organismo umano, le tisane allo zenzero vengono spesso date anche agli sportivi per aiutare a smaltire la massa grassa e per le tante altre sorprendenti funzioni. Scopriamo le principali:

  • Proprietà antitumorali. È sicuramente la proprietà più apprezzata, emersa a seguito di alcuni studi condotti dall’Università del Minnesota, lo zenzero infatti è una ottima prevenzione verso i tumori, in special modo contro i carcinomi del colon retto. Occorre, tuttavia, prendere zenzero tutti i giorni per ottenere questi benefici;
  • Proprietà antinausea. Per eliminare la nausea, da auto, da cattiva digestione o da mal di mare occorrerà bere un infuso di zenzero o masticare la radice;
  • Proprietà gastroprotettrici. Lo zenzero aiuta a digerire bene, e inoltre funziona contro la gastrite e le ulcere intestinali. É efficace contro l’Helicobacter Pylori, un batterio assai comune che provoca reflussi gastrici e ulcere allo stomaco. Con lo zenzero è possibile curare anche la diarrea e aiuta a smaltire l’eccesso di gas intestinale;
  • Proprietà benefiche per il sistema immunitario. Lo zenzero contrasta raffreddore e febbre, ed aiuta a rinforzare l’organismo. Grazie alle proprietà antisettiche e antinfiammatorie è di grande aiuto anche per il mal di gola, la tosse e il catarro;
  • Proprietà antinfiammatorie. Con lo zenzero si può curare un mal di testa leggero o diminuire i dolori articolari e muscolari;
  • Proprietà anticoagulanti. Lo zenzero riduce la possibilità di formare coaguli nelle arterie, abbassa il colesterolo nel sangue e diminuisce la pressione sanguigna.

Come usare lo zenzero in cucina e a colazione

Assumere lo zenzero a colazione, o prima della colazione, può rivelarsi un vero e proprio toccasana per le speciali proprietà elencate. Ma come possiamo assumerlo?

Bisogna imparare qualche semplice e gustosa ricetta per utilizzare questa preziosa spezia e integrarla nella nostra routine quotidiana.

Una delle ricette più apprezzate per grandi e piccini è sicuramente il biscotto allo zenzero, basterà seguire in dettaglio una ricetta per ottenere dei soffici e squisiti dolcetti, gradevoli sia per la colazione o per uno spuntino pomeridiano.

Un altro modo per assumere lo zenzero e beneficiare delle tante proprietà di questa pianta è sicuramente la tisana allo zenzero. È una ricetta molto apprezzata anche dalle donne per gli effetti depurativi e dimagranti, inoltre riesce a diminuire i morsi della fame e aiuta il corpo a riscaldarsi.

Meglio realizzare le tisane con il prodotto fresco, risultano più efficaci e allo stesso tempo più gustose, all’occorrenza è possibile aggiungere qualche goccia di limone.

Per saperne di più visita Inran.

Quando è meglio non assumere lo zenzero

Fino ad adesso abbiamo descritto le straordinarie proprietà dello zenzero, che in maniera simile ad altre piante medicinali offre a chi decide di consumarla moltissime proprietà benefiche.

Ma può causare anche delle brutte allergie, per cui prima di assumere la tisana allo zenzero è sempre meglio assicurarsi di non soffrire di alcuna allergia o intolleranza alla pianta.

Lo zenzero è poi fortemente sconsigliato a chi ha sofferto in passato di calcolosi biliare o in generale ha avuto problemi alla colecisti (cistifellea) poiché potrebbero verificarsi situazioni del tutto contrarie rispetto a quelle sperate.

L’assunzione di zenzero è, poi, sconsigliato alle donne in stato interessante. Quelle che volessero optare per questo rimedio per alleviare i disturbi tipici della gravidanza come la nausea mattutina o il reflusso gastrico devono prima consultarsi con il proprio medico curante.

Una eventuale allergia o intolleranza in gravidanza potrebbe rivelarsi assai più grave rispetto agli effetti collaterali in periodi normali.

Concludiamo dicendo che le proprietà delle radici di zenzero sono eccezionali, iniziare la giornata con una tisana di zenzero o con qualche biscotto allo zenzero può davvero dare una marcia in più all’organismo.

 

Dieta Vegetariana: Solo Vantaggi?

L’AIRC sottolinea a proposito della lotta contro il cancro come la scelta di adottare il regime vegetariano sia vantaggioso per la nostra salute, anche se non è fondamentale eliminare la carne dalla nostra dieta per mangiare in maniera sana.

Abbiamo visto in un altro approfondimento quali sono le scelte da fare per effettuare una buona colazione con un regime di dieta vegetariana.

In questo articolo vogliamo andare ad analizzare quali sono i vantaggi di questo regime alimentare, molto adottato al giorno d’oggi.

Tutti gli eccessi di fondo sono dannosi, e quindi la riduzione di cibi potenzialmente pericolosi per il nostro metabolismo è una scelta azzeccata. Tuttavia nella lotta ai tumori non si afferma che eliminare la carne aiuti, ma è molto utile altresì aumentare il consumo di vegetali, come legumi e verdure e frutta.

Quanti tipi di “vegetariano” conosciamo?

Nelle diverse declinazioni, il vegetariano si differenzia da alcune abitudini di consumo dei cibi. Ci sono ad esempio i latto-ovo vegetariani, che eliminano carne e pesce, ma consumano derivati, come latte formaggi e uova; Il vantaggio di questo approccio è che equilibra meglio l’apporto di proteine, sempre stando attenti a non eccedere nel consumo di formaggi, e aumentare comunque il consumo di legumi per sostituire la carne.

I Latto Vegetariani invece eliminano anche le uova dalla loro alimentazione, lasciando dentro formaggi e latte. La compensazione adeguata con il consumo di legumi, e l’apporto di integratori di vitamina B12 permettono a questa scelta di essere equilibrata. L’attenzione si concentra sempre nell’evitare nell’eccesso di consumo di formaggi, che causano un apporto squilibrato di grassi al nostro organismo.

I Vegani escludono dalla loro dieta qualsiasi prodotto di origine animale, apportando vantaggi alla diminuzione del rischio di tumori, malattie dell’apparato circolatorio e obesità, ma squilibrando non poco il regime alimentare. Ad esempio può portare carenze forti di vitamina B12 e di ferro, predisponendo i soggetti all’Alzheimer, e all’anemia con il mancato apporto bilanciato di ferro. In genere si riequilibra il tutto con un costante apporto di integratori alimentari, anche se l’apporto delle sostanze nutritive mancanti da cibi sarebbe migliore.

La dieta vegana è molto vicina alla filosofia zen macrobiotica, che secondo i principi orientali dello yin e dello yang divide gli elementi nutritivi, eliminando comunque dalla dieta i cibi di origine animale, e favorendo la pratica di cotture salutari. In caso di adozione di questo tipo di approcci, è bene sempre, ma anche nel caso di problemi di salute derivate dall’alimentazione, ascoltare i consigli di un esperto nutrizionista.

Gli Estremisti dell’alimentazione vegetariana sono i Crudisti, che consumano solo vegetali crudi, e i fruttisti, che consumano soltanto frutta, e nulla di cucinato. In questo caso l’apporto degli elementi nutritivi è piuttosto estremo, in senso di carenza, e non ci sono studi che determinano vantaggi da questa scelta alimentare.

Quali Sono gli elementi forti della dieta vegetariana?

L’adozione di un regime vegetariano ha al centro di tutto la prevenzione dei tumori, attraverso l’alimentazione “pulita” dalle tossine derivanti dalle proteine animali.

Gli elementi nutritivi che ci danno vantaggi estremi nel consumo di prodotti a base vegetale sono diversi

Gli antiossidanti ad esempio combattono i radicali liberi, che disturbano il nostro organismo e ci predispongono ad essere più soggetti a cancro e malattie simili.

Anche le vitamine contenute nei vegetali sono di fondamentale importanza per il nostro organismo.

Forti antiossidanti sono il betacarotene, che sintetizza la Vitamina A, e la Vitamina C ed E. E’ bene consumare un buon apporto di vegetali e frutta contenente il trio di vitamine A c E, in maniera abbondante, per dare il giusto equilibrio di vitamine quotidiane di cui il nostro corpo ha costantemente bisogno.

Le fibre sono contenute nella cellulosa che si trova all’interno dei vegetali, e non sono digeribili. Per questo stimolano l’intestino ad espletare le sue funzioni fisiologiche ed anche i microorganismi contenuti nel nostro apparato digerente, facendo aumentare quelli utili all’assorbimento dei nutrienti. Le fibre regolano il microambiente intestinale, e studi scientifici hanno dimostrato che il consumo elevato di fibre previene il cancro del colon e del seno.

Ultimi, ma non ultimi, vengono in nostro aiuto i legumi, ed insieme, i cereali. I Legumi sostituiscono in buona parte il consumo di carne contenendo grande varietà di proteine, aminoacidi essenziali come lisina, treonina, valina e triptofano.

Anche i cereali contengono aminoacidi solforati, scarsi nei legumi, quindi sono perfettamente complementari ai legumi nella sostituzione del pasto di carne.

Cosa ci porta a scegliere il vegetarianismo?

Molte persone ne fanno una scelta etica, per contrastare la caccia e l’uccisione di animali ai fini alimentari. In genere chi sceglie per questo motivo segue anche la filiera di produzione di latte e uova, considerando e scegliendo dei produttori che hanno un’attenzione particolare all’allevamento senza stress per gli animali.

Chi ne fa una scelta di salute, è convinto che la dieta vegetariana sia la più sana ed equilibrata. E’ comunque adottata da persone che hanno cura della propria salute, ed in genere vivono una vita sana.

Un terzo aspetto di scelta della dieta vegetariana coinvolge l’impatto ambientale che ha la produzione di carne. Infatti per produrre carne c’è una grande quantità di emissioni di gas serra, e un consumo di cereali sbilanciato rispetto alla produzione mondiale.

Crema Spalmabile senza Lattosio: Ora è possibile con Frughì

E’ risaputo come le creme spalmabili sono tra i prodotti più consumati a colazione e merenda da molti italiani.

Chi di noi non ha mai consumato pane burro e marmellata, il miele o delle creme spalmabili al sapore di nocciola come, ad esempio, la Nutella oppure la crema Pan Di Stelle?

Gli scaffali dei supermercati sono disseminati di creme spalmabili.

Ma non tutte sono adatte al palato di chi soffre di intolleranza, più o meno grave, al lattosio.

Le colazioni italiane sono molto legate al consumo di creme spalmabili poiché strettamente legate al consumo di fette di pane, fette biscottate, integrali o normali, e toast.

C’è chi veramente non ne può fare a meno. 

E, quindi, che succede se si è intolleranti al lattosio? 

Già in un altro articolo avevamo affrontato le alternative per una colazione senza lattosio.

Intolleranza al lattosio, di che si tratta?

L’intolleranza al lattosio è l’impossibilità di digerire il lattosio in maniera corretta. 

Il lattosio è lo zucchero del latte. 

L’intolleranza in questo caso è causata dall’insufficienza di un enzima che si chiama lattasi. 

Circa il 40% della popolazione italiana soffre di intolleranza al lattosio, la cui causa può essere genetica, e quindi essere con noi fin dalla nascita, oppure apparire soltanto con l’avanzare degli anni, in età adulta.

Il Lattosio per essere digerito deve essere, dapprima, scomposto in zuccheri semplici: galattosio e glucosio.

La divisione avviene nella parte dell’intestino chiamata intestino tenue, grazie proprio all’enzima lattasi, che facilita l’assimilazione riducendo il lattosio nei due zuccheri di base. Nel caso di deficit dell’enzima lattasi, il lattosio rimane nell’intestino a fermentare causando diversi problemi all’organismo.

 

Ecco quindi che chi soffre di intolleranza al lattosio deve affrontare tutta una serie di problematiche, che comportano la scelta di consumare prodotti senza lattosio o, quando possibile,  con una percentuale di lattosio trascurabile.

 

Questo nella maggior parte dei casi esclude le creme spalmabili. 

Ma se amo spalmare qualcosa sul pane, come posso fare? 

 

Se si è intolleranti al lattosio, bisognava fare a meno della maggior parte delle creme spalmabili in circolazione, almeno fino ad oggi.

Secondo AILI, infatti, un prodotto per intolleranti al lattosio deve rispettare i seguenti paramentri, come si evince dall’estratto di un articolo dell’associazione:

“In attesa che la nostra Autorità nazionale adotti misure pertinenti atte ad ammettere tali indicazioni sugli alimenti di uso corrente, AILI (che rappresenta la categoria degli intolleranti al lattosio in Italia) ritiene che un prodotto è senza lattosio.

  • senza lattosio se contiene nella sua composizione: < 0.01% = < 0.01 gr / 100 gr = < 10 mg/100 gr = < 100 ppm
  • a basso/ridotto contenuto di lattosio se contiene nella sua composizione:< 0.1% = < 0.1 gr/100 gr 
  • naturalmente privo di lattosio: se non contiene ingredienti lattei al suo interno fatta eccezione per alcuni tipi di prodotti lattiero-caseari.”

Ecco, quindi, che per deliziare il palato degli intolleranti al lattosio nasce Frughì: La prima crema spalmabile a base di burro chiarificato e frutta, senza lattosio né proteine del latte.

Lo so penserai: Ma c’è il burro come fa a non esserci il lattosio o una qualche proteina del latte?

E la risposta ai tuoi dubbi su che cos’è, realmente, il burro chiarificato la trovi su Wikipedia : dove si evince come per via del processo di produzione all’interno di questa sostanza, ancora poco utilizzata in commercio, non vi sono quegli elementi che recano fastidio ai lattointolleranti.

 

Dal matrimonio, quindi, di questi ingredienti naturali nasce questo mix di crema dal colore intenso, odore fragrante che ricorda il burro e marmellata che consumavamo da piccoli, il tutto senza lattosio. 

Infatti, Frughì contiene meno dello 0,01% di lattosio e, inoltre, non contiene proteine del latte.

 

Questo prodotto è frutto del genio italico di Rodolfo Aji, un imprenditore con l’intolleranza al lattosio, che dopo anni di studi, ricerche e test ha creato una crema spalmabile gustosa e digeribile, studiata appositamente per chi soffre di intolleranza al lattosio. 

Infatti, l’unione tra frutta e ghi crea Frughì, una crema sfiziosa da usare e consumare in ogni momento della giornata. Un prodotto totalmente naturale, senza conservanti, coloranti e dolcificanti artificiali, con proprietà nutritive elevate e povera di grassi. Frughì è inoltre un prodotto senza glutine.

Frughì può essere consumata da sola oppure usata per farciture di crostate e plumcake, nello yogurt e in mille altri modi.

Un alimento specifico per la famiglia, ma anche per chi pratica attività sportiva amatoriale e/o agonistica.

Oggi è possibile acquistare la tua confezione di Frughi sfruttando il pre-lancio del prodotto sul mercato. 

Vuoi saperne di più? 

Vai sulla pagina del progetto Frughì, su Ulule, e se hai voglia di gustarla acquistane una confezione.

E tu? Hai mai avuto problemi con il lattosio?

Uova a Colazione, qualità e benefici

Le uova sono un alimento molto proteico e pieno di nutrimenti, e la colazione è un momento ideale per mangiarle, dato che in quel momento abbiamo bisogno di un apporto energetico particolare. L’energia fornita dalle uova permane, e ci permette di raggiungere l’ora di pranzo con sazietà, senza cali energetici.

Non è vero al di là di quello che si crede che siano pesanti, in realtà sono altamente digeribili.

Contengono vitamine del gruppo B, D, ferro, fosforo potassio e calcio, e acido folico, quindi molto indicate anche in gravidanza o allattamento. Ed inoltre non sono assolutamente dannose per il colesterolo.

I grassi contenuti nelle uova sono di quelli “buoni”, contengono soltanto il 30% del totale di grassi saturi, e invece contengono acidi grassi Omega 3 e Omega 6.

Uova a Colazione, come cucinarle

Le uova all’occhio di bue sono veloci da preparare e facilmente abbinabili al pane tostato e spremuta d’arancia o altro tipo di succo di frutta. E’ importante usare uova fresche dato che il tuorlo è quasi praticamente crudo.

L’uovo alla coque è digeribilissimo e in genere viene consumato con pane tostato, caffè nero e yogurt nella maggior parte delle diete, si prepara facendo bollire l’uovo per tre minuti e si consuma rompendo una parte, all’interno ci sarà il tuorlo crudo e l’albume appena cotto.

Nella versione “strapazzata” o scrambled eggs base precisa della colazione all’inglese. Vengono preparati sbattendo le uova, e a chi piace possono essere abbinate a bacon croccante, e condite leggermente con sale e pepe.

Ma quante uova si possono mangiare alla settimana? In questo approfondimento di ideafiorente, si parla anche di consumo fino a sei uova alla settimana, in caso di allattamento, gravidanza o attività sportiva.

Uova a colazione per la massa muscolare

Per chi ama l’attività sportiva orientata ad aumentare la massa muscolare, il consumo di uova è ideale, dato il suo alto contenuto proteico.

Con yogurt greco, formaggio o ricotta, l’apporto di proteine corretto per un’attività sportiva sempre al top. Molti atleti, proprio nel settore della cultura fisica in palestra, consumano grandi quantità di albumi, in modo di avere le proteine necessarie, senza il forte apporto di colesterolo del tuorlo.

Una ricetta molto amata è quella dei pancakes, uovo, farina d’avena, latte, magari con l’aggiunta di purea di banana, ci fa preparare dei pancakes dolci e prelibati. Accompagnati da marmellata, oppure miele, o frutta di ogni tipo, fragole, pesche, o frutti di bosco, sono una colazione completa, gustosa ed energetica.

E a te, piacciono le uova? Hai mai consumato uova a colazione? Raccontami la tua esperienza.

Vi-Shape, come fare colazione e dimagrire

In genere quando si parla di colazione equilibrata, si tende ad avvicinare i pasti della giornata con un regime alimentare “giusto”, che dia il corretto apporto energetico, e quando si assume in modo salutare possa aiutare anche a perdere peso senza perdere le sostanze nutritive di cui il nostro corpo ha bisogno. Lo sappiamo tutti che la colazione è il boost quotidiano che ci permette di partire alla grande, o se mal distribuita è un peso gravoso o addirittura saltarla può essere controproducente.

Quando si parla di colazione e dieta, le offerte di pasti sostituitivi che integrano la nostra alimentazione sono molte e variegate.

Uno di questi è Vi-Shape, uno shake a base di proteine, fibre, vitamine e minerali, a base di tri-sorb, una proteina della soia, che combinata a due proteine del siero di latte apportano dei benefici al nostro metabolismo.

Vi-shape contiene gli enzimi della miscela brevettata chiamata Aminogen, che permette di assorbire nutrienti e proteine, e se combinato ad una dieta ad alto contenuto di proteine favorisce l’assorbimento degli aminoacidi nel sangue anche del 100%.

Si tratta di un prodotto completo ricco di proteine fibre e sali minerali, con solo 1 grammo di grasso per ogni porzione, con un basso contenuto calorico, circa 90 kilocalorie con 250 ml di acqua e 200 calorie se mixato con 250 ml di latte.

Aiuta, ovviamente sempre integrato ad una dieta iperproteica equilibrata, a drenare i liquidi, a sgonfiare la pancia. Inoltre è provato che può essere assunto tranquillamente anche da chi soffre di colite, favorendone la limitazione dei fastidi.

La linea offerta da Visalus nel complesso Vi-Shape comprende una vasta gamma di prodotti, come drink energetici, snack, tutto quello che serve per perdere peso integrandoli nel giusto regime alimentare, meglio se parte complementare di una dieta varia e completa. E’ bene sempre integrare attività fisica, che fa bene alla nostra psiche e al nostro corpo.

Ci Sono controindicazioni nell’uso di Vi-Shape?

Se integrato in un sistema alimentare vario e completo, vi-shape non ha nessuna controindicazione. Si tratta di integrazione alimentare, quindi non sono da considerare come sostituti in toto della nostra dieta effettiva, ma integrano dunque, portando i benefici negli elementi che li compongono. Quando si eccede nell’uso di shake proteici e si considerano un sostituto completo di pasti, bisogna fare le dovute attenzioni, e non eccedere.

 

Se hai bisogno di trovare ricette in cui poter integrare Vi-Shape, Visalus ci mette a disposizione un archivio apposito di ricette sfiziose e gustose per la nostra colazione equilibrata.

E tu, come affronti la colazione?

Colazione: Quante calorie servono per partire con il piede giusto?

E’ indubbio, e in diversi articoli anche noi abbiamo sempre ribadito quanto la colazione sia il pasto più importante della giornata. E’ provato che debba fornire il 20/25% del nostro fabbisogno quotidiano di energia.

Gli impegni, la velocità di vita e le nostre abitudini non sempre ci permette di dare il giusto tempo a questo pasto così importante per noi. Molti italiani infatti semplicemente partono con un caffè senza prendere altro.

Quindi alla base di una colazione affrettata o fatta in modo errato c’è a volte uno stile di vita rapido e in altri casi una scelta dietetica sbagliata dovuta ad una abitudine cattiva.

E’ bene mai trascurare la colazione, anzi. Non aiuta affatto a dimagrire, ma aumentando il senso di fame dell’appetito porta a problemi opposti. Dovuto alla scelta di integrare con snack veloci il senso di fame oppure di aumentare le quantità al momento di pranzare.

 

Quali sono le conseguenze di queste cattive abitudini?

L’organismo in questi casi ne risente, visto che dopo una notte di digiuno abbiamo fatto una colazione frugale e dopo aver abbondato nel pranzo siamo appesantiti con le energie ridotte al minimo. Questo porta a stress costante e problemi di umore, oltre che a problemi legati all’aumento di peso, evidenziato dai controlli fatti sulla bilancia.

Quindi l’approccio giusto è: colazione sana ed energetica, che ci aiuta ad iniziare la giornata, e a tenere sotto controllo l’appetito e quindi anche il nostro peso, ci aumenta il rendimento professionale e ci aiuta inoltre a dosare le energie in tutto quello che facciamo.

Quante calorie dunque servono a colazione per iniziare bene la giornata?

Citando questo approfondimento di colazionesalutare.it, il fabbisogno energetico di una persona adulta è attorno alle 2000 kilocalorie, valore che varia in base al peso, età, altezza, ed attività fisica svolta.

Quindi secondo questi valori, una colazione dovrebbe apportare circa dalle 350 alle 500 kcal al giorno.

E’ bene diversificare le fonti di energia: vitamine, proteine, carboidrati, cereali e fette biscottate integrali, latte o yogurt, frutta, fresca o secca, spremute d’arancia o succhi di frutta naturali sono alla base di un ricarico energetico corretto.

Importante dosare bene tutti gli elementi, senza sbilanciare la colazione con l’apporto eccessivo di proteine rispetto al resto, oppure di vitamine rispetto al resto. Variare è fondamentale.

Cornetto e cappuccino non è consigliatissimo come inizio di giornata, perché è composta principalmente da elementi nutritivi elaborati, e priva di alimenti freschi e vitamine naturali.

Ci sono tante alternative di alimentazione sana, quindi esercizi commerciali che propongono colazioni a base di elementi naturali, come brioche integrali, frutta fresca e frullati, muesli, yogurt, latte fresco.

Il consumo di succhi di frutta freschi, estratti di prodotti freschi di stagione, e comunque una elevata diversificazione di elementi nutritivi è alla base di una colazione sana ed energetica.

L’importante è non fare però una scelta casuale, e vestire la colazione sulle nostre caratteristiche fisiche, intolleranze e perché no, gusti personali. E tu, cosa prendi di solito a colazione?

Colazione per Celiaci, scegliere bene per stare bene

Cos’è la celiachia? Un’infiammazione dell’intestino tenue, provocata dal consumo di glutine da persone allergiche. Prende persone di ogni età e si tratta di una predisposizione di carattere genetico. I Sintomi  della celiachia vanno dalla diarrea cronica, dolori addominali, ritardo della crescita e mancanza di energia.

 

Spesso è di difficile diagnosi, anche se i controlli ci sono, perché a volte per un senso di stanchezza o dolori allo stomaco spesso si sottovaluta il problema.

 

Ma, in caso di soggetti intolleranti al glutine, quali sono gli alimenti e le ricette utili in caso di soggetti colpiti da celiachia?

 

Molti si affidano a pane o fette biscottate senza glutine, merendine gluten free e biscotti idem, ma spesso questi prodotti hanno costo elevato, e non sono talvolta utili per compensare una colazione equilibrata.

 

Vediamo qualche alternativa che porti ad essere sazi senza mancare di nutrienti e buone al gusto.

 

Uova

 

Le uova, che a detta di molti sono causa dell’aumento del colesterolo, allergizzanti e piene di grassi, sono in realtà un alimento a zero rischi per la salute, specialmente quelle che derivano da allevamento biologico, evitando le uova da allevamento intensivo. Le uova da allevamento biologico conservano dei nutrienti elevati rispetto alle altre, apportando benefici al nostro organismo.

 

Le uova sono un alimento adeguato per la colazione anche in soggetti celiaci. L’unico accorgimento da seguire riguarda gli intolleranti e allergici alle proteine dell’albume o che hanno subito la rimozione della colicisti.

 

La preparazione ideale per la salute e il nutrimento delle uova è senza friggere a cottura breve, cuocendo velocemente l’albume e mantenendo il tuorlo morbido, una colazione piena di energie e digeribile. Evitare magari di prepararlo sodo, fritto, perché la digestione coinvolge il fegato, allungandosi e portando a sonnolenza e spossatezza.

 

E’ bene consumarle vicino a frutta fresca e crackers privi di glutine.

Pancakes

Un’alternativa più gustosa può essere quella di preparare i paleo pancakes, preparati senza farina di cereali o latte:

 

sbattere le uova e poco sale, un cucchiaio di farina di cocco, miele non pastorizzato, un po di acqua o latte di riso, e cannella o cacao a piacimento.

Cuocere in tegame antiaderente con poco burro chiarificato o olio EVO, insieme a frutta fresca e miele.

 

Utili da consumare a colazione cereali senza glutine, cioè riso, miglio, grano saraceno, quinoa. E’ bene preparare creme realizzate con latte di riso, abbinandole a frutta secca, o cioccolato fondente, malto, cocco, vaniglia, quindi quello che più ci piace.

Dolci senza glutine

I dolci senza glutine sono una buona alternativa, anche se contenenti molto zucchero poco consigliato a colazione, si possono preparare ad esempio una buona alternativa delle crepes con farina di castagne e ceci, o torte di farina di mandorle e cocco, senza farina derivata da cereali. La chiave sarà montare bene le uova per evitare che il dolce non cresca, essendo senza lievito.

Se vi servono idee di colazioni ideali per intolleranti al glutine o celiachi, ci viene incontro il portale di Nonna Paperina, che con le sue innumerevoli varianti permette di realizzare colazioni sempre diverse, per un buongiorno nuovo ogni volta. Alternative ideali al classico latte e biscotti, e ricevere energia ogni mattina scegliendo tra ingredienti salutari e non pesanti.

Colazione senza lattosio. Come fare?

E’ indubbio come la colazione sia il boost che ci fa iniziare la giornata nel modo migliore, e sono molti gli studi sull’alimentazione a sottolinearlo. Quindi all’inizio della giornata abbiamo bisogno di nutrienti, carburante ideale per affrontare gli impegni di tutti i giorni.

Questo concetto nei paesi esteri, in particolare in Gran Bretagna, è preso molto più alla lettera che in Italia. Infatti molte colazioni in particolare quella inglese ha un parco alimenti ricchi di grassi e proteine, cosa che in Italia si affronta generalmente a pranzo.

Pancakes, uova strapazzate, bacon, salsicce, caffè lungo sono alcuni degli ingredienti maggiormente consumati e fanno parte di una colazione molto abbondante che gli inglesi consumano quotidianamente.

Nel nostro paese invece siamo più legati al latte, cornetto brioche, o il vecchio e sano pane burro e marmellata, accompagnato magari da una tazza di caffè espresso.

Il problema diventa importante quando invece si ha delle intolleranze, come ad esempio se si è intolleranti al lattosio. La maggior parte degli ingredienti della colazione italiana tradizionale vanno a farsi benedire.

Quindi, come affrontare la colazione se si è intolleranti al lattosio? Vediamo insieme cinque modi per fare una buona colazione anche se si è intolleranti.

Nel caso fossimo amanti della sperimentazione, accostamenti particolari potrebbero fare al caso nostro: sardine, salmone e avocado, dolce e salato, apporto di acidi grassi omega-3 e zucchieri necessari per iniziare la giornata al meglio. Nel caso specifico diverse sono le proprietà dell’avocado, ricco di proteine grassi buoni e vitamine, ed una consistenza morbida per essere spalmato.

Un’altra variante molto in voga è l’uso degli smoothies, i cari vecchi frullati di frutta di una volta, in questo caso miscelati con acqua o ghiaccio. In questo caso le varianti sono infinite, quante sono le possibilità di trovare frutta di stagione in tutti i periodi dell’anno.

Per i fanatici del latte, anche chi è intollerante al lattosio può consumarlo. Basta scegliere il latte delattosato. In questo caso si può addirittura pensare ad una classica zuppa di latte e biscotti. Basta scegliere i prodotti privi di lattosio. Molti sono i prodotti senza lattosio che danno la stessa soddisfazione dei cugini con lattosio: latticini, latte e altro, senza la sostanza che infastidisce il nostro organismo.

L’uso di uova può ovviare a molti prodotti a base di lattosio, non facendoci rinunciare alla nostra dose di gusto e proteine: realizziamo una bella e gustosa omelette.
Questo tipo di pietanza a base di uovo non è altro che una sottile frittata arrotolata, vicino alla quale si possono abbinare moltissimi ingredienti, per variare praticamente senza fine la nostra colazione. Tra i molti abbinati, ricordiamo funghi, verdure e prosciutto. L’omelette è nota essere alla base di molti cicli dietetici sia per dimagrire che per prepararsi ad un’intensa attività sportiva.

Se siamo appassionati di yogurt, con lo yogurt di soia risolviamo il problema dell’intolleranza al lattosio. Una buona variante a colazione abbina lo yogurt senza lattosio e la frutta di stagione, usati a strati per realizzare un parfait di frutta.

Anche il cioccolato può essere gustoso senza lattosio. Le mousse al cioccolato sono meravigliose anche senza latte, e quindi senza avere problemi con le nostre intolleranze.

Per gli amanti di pane burro e marmellata, eliminiamo il lattosio dalla nostra dieta sostituendo il burro con il burro di cocco, ricco di proprietà nutrienti, senza gli effetti pesanti e grassi che ci causa in genere il burro tradizionale. Che soddisfazione dare ai nostri bambini il meglio facendogli scegliere la marmellata che preferiscono e spalmarla sul pane tostato con un bello strato di burro di cocco.

Se non siete mai sazi di ricette e idee alimentari, ma avete a che fare con intolleranze di vario tipo, la food specialist Tiziana Colombo vi offre i suoi consigli con un e-book gratuito di ricette sane ideali per la colazione di tutti con un occhio di riguardo alle intolleranze alimentari

E voi, soffrite di qualche particolare intolleranza? Mai rinunciare comunque alla colazione.