Il cannolo siciliano è amato in tutto il mondo

Il cannolo siciliano è una delle specialità più apprezzate della pasticceria siciliana e più note nel mondo per la sua bontà. Il dolce è composto da una cialda croccante fritta nello strutto, detta scorza, e da un ripieno di crema di ricotta di pecora, scaglie di cioccolato e canditi.

Secondo la tradizione il cannolo siciliano rappresentava un dolce tipico del Carnevale, ma nel tempo la sua diffusione è stata tale da essere ad oggi disponibile in qualunque momento nelle pasticcerie non solo della Sicilia ma anche in diverse regioni italiane che hanno apprezzato moltissimo questo dolce caratteristico.

La fama del cannolo siciliano si è diffusa anche nel resto del mondo, in particolare nel Nord America, dove si sono stabiliti da molto tempo diversi emigrati siciliani.

Origine dei cannoli siciliani

Le origini del cannolo siciliano sono incerte, ma vi sono dei fatti storici avvolti nella leggenda che testimoniano come non si tratti di un dolce cristiano ma che sia di derivazione mussulmana. Infatti, pare che a Caltanissetta, in arabo “Kalt El Nissa” che vuol dire “Castello delle donne”, in passato sede di vari harem di emiri saraceni, le donne durante le assenze prolungate dei mariti si dedicavano alla preparazione di cibi di ogni genere e forma.

Per molti, la forma del cannolo è un richiamo alla forma fallica, per altri è invece un simbolo usato contro il malocchio. Quando la Sicilia venne liberata dai saraceni, gli harem si svuotarono e molte delle donne si ritirarono nei conventi portando alcune ricette con loro, tra cui quella del cannolo!

Calorie del cannolo siciliano

Il cannolo siciliano ha calorie da vendere, non tanto per la scorza ma per il ripieno. Infatti, il ripieno tradizionale prevede la ricotta zuccherata mescolata a cioccolatini e canditi che rendono il cannolo una bomba calorica ma squisita, impossibile da non gustare per la sua bontà.

Secondo la tradizione, il ripieno va preparato con ricotta di pecora, setacciata e zuccherata, arricchita con pezzi di cioccolato e canditi, granella di pistacchi o di nocciole. Ad oggi è molto in voga il ripieno di ricotta di mucca, creato per tentare di alleggerire le calorie del cannolo siciliano, ma c’è anche chi li prepara con ripieno di crema di cioccolato o crema pasticcera, decisamente innovativi ma che non rendono in gusto quanto la ricetta tradizionale.

Per alleggerire in calorie oggi c’è la tendenza a friggere le scorze nell’olio invece che nello strutto e anche l’impasto viene preparato con olio o burro proprio per diminuire le calorie.

Quando mangiare il cannolo siciliano

Qual è il momento giusto per mangiare il cannolo siciliano? Premesso che questo dolce può essere mangiato in qualunque momento, è comunque doveroso aggiungere che va mangiato subito dopo essere stato riempito, ovvero dopo che la crema è stata trasferita nella buccia.

Diciamo che i tempi giusti per consumarlo sono entro un paio d’ore dopo averlo riempito, quindi, se decidete di mangiare il cannolo siciliano a colazione abbiate cura di riempirlo qualche ora prima per gustarlo croccante e non con la cialda molle. Addentatelo dunque dando un buon morso per apprezzarne l’assoluta bontà!

Ovviamente è possibile mangiarlo anche di sera come dessert e se passate a Roma, vi consigliamo un buon posto, Arancina Matta, per mangiarne uno artigianale.

La digeribilità della Pinsa la rende appetibile anche nei brunch

Alimento completo, leggero e digeribile, la pinsa è molto apprezzata e consumata senza problemi anche oltre il pranzo o la cena. La digeribilità della pinsa è infatti indiscutibile e proprio questa sua caratteristica la rende adatta da inserire anche nei brunch, ovvero un pasto che è una via di mezzo tra colazione e pranzo: la parola è infatti composta dai termini inglesi breakfast e lunch. Scopriamo perché la pinsa nel brunch è assolutamente indicata!

Calorie e valori nutrizionali della pinsa

La particolare realizzazione della pinsa permette di ottenere un prodotto leggero e facile da digerire. E’ infatti composta da ben 3 farine differenti, frumento, soia e riso, in percentuale tale da mantenere delle proporzioni che assicurano alla pinsa leggerezza e alta digeribilità.

Quest’ultimo dettaglio viene anche aumentato dal fatto che viene utilizzata pasta acida essiccata, che permette alla pinsa di lievitare lentamente: infatti, il processo di lievitazione in genere va dalle 24 alle 72 ore e arriva perfino alle 150 ore. L’impasto viene tenuto in frigo e la pinsa in questo modo matura con calma e lentezza.

Leggerezza garantita dall’impasto ottenuto con acqua

La leggerezza e la digeribilità della pinsa vengono date dall’impasto che viene ottenuto mescolando le farine con acqua fredda, con una percentuale che raggiunge in media l’80%, ovvero il 20% in più di quanta ne viene utilizzata nella pizza. In questo modo l’impasto della pinsa è più morbido e idratato e il risultato è un prodotto più fragrante, leggero e visto che vi sono meno carboidrati è anche meno calorico della pizza tradizionale.

Visto che contiene meno calorie la pinsa contiene di conseguenza anche meno grassi e ciò lo rende un prodotto adatto da consumare anche come brunch, perché è anche più facilmente digeribile e non appesantisce. Il fatto che contenga meno calorie della pizza rende la pinsa adatta anche come prodotto da consumare per la dieta: 100 grammi di pinsa bianca contengono circa 200 calorie, 10 in meno della stessa quantità di pizza, ma con un apporto maggiore di fibre grazie alle farine di riso e soia. Insomma, la pinsa nel brunch è più che indicata e assai appetibile!

Pinsa nel brunch per un pasto leggero e digeribile

Sono oramai numerosi i locali che propongono pinsa nel brunch e che realizzano quindi una colazione lenta o un pranzo rilassante per assecondare i desideri dei più appassionati della pinsa romana.

In un brunch trova posto dunque, oltre alle uova, ai sandwich, ai toast, ai fish & chips e a tanti altri prodotti dal sapore forte anche la pinsa, realizzata con creatività e innovazione e proposta in numerosissime versioni.

Il consumo della pinsa in questo che viene considerato una sorta di pranzo anticipato o una tarda colazione si va diffondendo sempre più e sono tantissimi a richiederlo ricco e variegato. I cibi vengono accompagnati da cocktail, birra alla spina o centrifugati, o altre bevande preferite, ma la vera novità è costituita dalla pinsa realizzata con ingredienti freschi e di stagione, altamente selezionati. A tal proposito vi consigliamo di assaggiare la pinsa da La bussola rist’on the road a Guidonia.

 

Colazione Gruppo 0: Alcuni Suggerimenti e alimenti

colazione gruppo zero

Già in un altro articolo abbiamo descritto il regime alimentare legato ai gruppi sanguigni, proposto e sviluppato dal dottor Piero Mozzi.

Ad ogni tipologia di gruppo sanguigno corrisponde una diversa reazione agli alimenti, avendo maggiore predisposizione a digerirne meglio alcuni anziché altri.

Il gruppo sanguigno 0 è il più antico dei quattro gruppi, e in questo approfondimento andiamo a descrivere meglio quali sono i gruppi di alimenti che meglio vengono tollerati da persone di gruppo sanguigno 0, rispetto agli altri gruppi.

Ovvio che ogni persona reagisce in maniera diversa a seconda del metabolismo che si ha. Nonostante questa precisazione, andiamo comunque ad indicare quali sono gli alimenti che possono essere meglio assimilati a colazione da persone di gruppo sanguigno di tipo 0(zero).

La bresaola sia di cavallo che di manzo è benefica per persone di gruppo sanguigno 0, mentre i latticini vengono digeriti a fatica, per cui sono sconsigliati per individui appartenenti a questo gruppo. Ci sono comunque alcuni tipi di latticini neutri che possono essere ben tollerati, come la feta grea, le mozzarelle di bufala e di vaccino, il formaggio di capra.

Molto ben integrabili nella dieta prodotti a base di soia, semi e frutta secca, e legumi.

Per quanto riguarda i cereali, il dottor Mozzi indica che non ci sono cereali benefici per persone di gruppo sanguigno 0, mentre ce ne sono molti neutri che possono essere comunque integrati. Molto meglio se si consumi prodotti privi di glutine.

Molti tipi di verdure e frutta possono essere consumate all’interno del regime alimentare adatto agli individui di gruppo 0, come ad esempio: alghe marine, bietole, broccoli, carciofi, cavolo verza, cicoria, cipolla, pastinaca, patate dolci bianche e rosse, porro, spinaci, tarassaco, zucca.
Vi sono poi anche diversi ortaggi neutri che possono essere mangiati senza problemi

asparagi, barbabietola rossa, carota, cavolo cappuccio, cerfoglio, cetriolo, daikon, finocchio, funghi porcini, funghi cantarelli, germogli di soia, indivia scarola, indivia riccia, lattuga, olive verdi, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, rucola, scalogno, sedano, tartufo nero e bianco, topinambur, zucchine.
Anche per la frutta ci sono diverse alternative, anche se sono particolarmente consigliati fichi e prugne, mentre i succhi più benefici sono quelli di ananas, ciliegia e prugna.

Quelli neutri, invece, sono:

albicocche, ananas, anguria, banane, cachi, cedro, ciliegie, datteri, fichi d’India, kiwi, lamponi, limone, mango, melograno, mela, melone giallo, mirtilli, papaya, pere, pesche, pompelmo, ribes nero e rosso, sambuco, uva bianca e nera, uva spina, uva sultanina, succo di albicocca, succo di carota, succo di mirtillo, succo di pompelmo, succo d’uva.

Andiamo infine ad indicare e consigliare una serie di colazioni ideali per le persone del gruppo 0.


Acqua calda al risveglio. Colazione con cappuccino di latte di soia e cacao, più crepe di farina di grano saraceno e marmellata di rosa canina.

Tazza di orzo, pan di grano saraceno dolce fatto con.: 4uova, 200 Gr di saraceno, 100 Gr di zucchero e un cucchiaino di lievito x dolci.. e infine prugne secche.

Crepes di grano saraceno con burro di mandorle, del cioccolato extra fondente più caffè di cicoria

Omelette senz’olio, con qualche seme di zucca e un cucchiaino di marmellata di rosa canina con caffè di cicoria.

La colazione: il pasto più importante della giornata (e delle vacanze)

Dopo mesi dediti esclusivamente (o quasi) al lavoro, il periodo delle vacanze è un momento agognato di pace e riposo. Persino pensare ai pasti diventa uno “sforzo” a cui si rinuncia volentieri, soprattutto se quotidianamente li si prepara non solo per se stessi ma per tutta la famiglia, ognuno con i propri gusti e cibi preferiti.

Se poi in occasione di una pausa lavorativa si decide di soggiornare qualche giorno fuori porta, l’aspetto del cibo non è di secondo piano per la scelta della struttura ricettiva adatta alle proprie esigenze e aspettative.

Tra i pasti della giornata, la parte del leone è senza dubbio ricoperta dalla prima colazione non solo perché tradizionalmente essa è identificata come il pasto più importante della giornata, ma anche perché costituisce la fonte di energia imprescindibile per affrontare con slancio la mattina e tutto il giorno a seguire, in particolar modo se in quest’ultimo sono previste attività che richiedono forza ed energia quali, ad esempio, sport sulla neve o escursioni all’aria aperta.

Ne viene da sé, in conseguenza diretta, che il modo di affrontare la prima colazione è un criterio da non sottovalutare nel momento in cui si sta per scegliere la struttura in cui si andrà a soggiornare. Gli alberghi lo sanno bene: la colazione è una coccola, e la vacanza la trasforma in un pasto speciale al quale poter dedicare il tempo e la calma che merita, in contrapposizione ai pasti sbrigativi prima del lavoro o della scuola tipici dei giorni feriali.

Per questo motivo la colazione è considerata, dalle strutture ricettive che la propongono ai loro visitatori, un pasto su cui concentrare in modo particolare la propria attenzione: essa funge in qualche modo da biglietto da visita dell’albergo, e fornire un servizio eccellente in tal senso può rappresentare un vantaggio non da poco rispetto alla concorrenza.

Inoltre, una buona colazione fa in modo che anche il resto della giornata sia calibrato al meglio dal punto di vista alimentare, impedendo di assumere troppo cibo nei momenti in cui vi è meno bisogno. Nel caso, ad esempio, si esca per attività all’aria aperta (si tratti di lunghe passeggiate o sport più impegnativi) è sconsigliato appesantirsi con pranzi troppo sostanziosi, cosa che può essere evitata con una colazione adeguata.

I parametri che questa deve seguire, sia per i più piccoli che per gli adulti, sono quelli di un pasto sano ed equilibrato, che contenga tutte le componenti essenziali per iniziare al meglio la giornata.  Sempre più spesso le strutture ricettive propongono colazioni sia dolci che salate, le prime legate all’intramontabile tradizione italiana del cappuccino e brioche (che però, a detta di numerosi nutrizionisti, è sbilanciata a favore degli zuccheri) eventualmente arricchita nella forma della “colazione continentale”, le seconde di tradizione anglosassone.

Non c’è un criterio univoco per la scelta del primo o del secondo modello: l’importante è che le vostre colazioni contengano in modo proporzionato proteine (provenienti, ad esempio, da yogurt o uova), cerealigrassi buoni (frutta secca, semi, olio extravergine di oliva), vitamine e fibra. Tutto questo abbinato a bevande calde quali tè e caffè.

Se state cercando una struttura ricettiva dove trascorrere le vostre vacanze e siete in cerca di un consiglio, potrete chiedere dei suggerimenti a famigliainfuga.

Come scegliere un distributore di caffè? Le caratteristiche fondamentali

Distributore caffè

Un distributore di caffè è un elemento di fondamentale importanza in un luogo pubblico e privato, che possa essere un ufficio, una sala d’aspetto, un’università, una fabbrica e un qualsiasi altro genere di posto che richiede la necessità di uno strumento che possa servire la bevanda più amata dagli italiani calda. Non esiste qualcuno che nella vita non si è concesso una pausa caffè, anche se magari non consuma questa bevanda, tiene compagnia a un collega. Ha assunto talmente tanta importanza che negli anni è divenuto un vero e proprio modo di dire, anche se alla fine non si beve un caffè.

Per questo il distributore di caffè bisogna sceglierlo bene, che sia funzionale, non sia troppo di ingombro e soprattutto eroghi bevande buone. Altra cosa fondamentale è rivolgersi ad esperti del settore che non solo offrono le migliori soluzioni, ma che abbiano un servizio di assistenza e pronto intervento celere, proprio per evitare eventuali problemi dovuti a guasti o prodotti finiti.

È importante poi che il rifornimento sia fatto in modo efficace, proprio per il suo utilizzo potremmo dire continuo, un distributore di caffè ha bisogno di essere caricato spesso, dunque, altro fattore rilevante e la capacità che l’azienda a cui ci si rivolge riesca a garantire anche questo.

Quale tipo di distributore caffè scegliere?

 

Proprio perché ogni ufficio, azienda, sala d’attesa e altri luoghi sono tutti diversi tra di loro, è fondamentale comprendere quale distributore sia più adatto alla location in cui si andrà a installare. Per farlo servirà la consulenza di un’azienda esperta che guiderà nelle fasi di progettazione e in secondo luogo di sviluppo.

Un’azienda esperta, infatti, come prima cosa dopo essere stata contattata farà un sopralluogo per comprendere bene gli spazi, vedere da vicino le dimensioni, capire dove è meglio installare una macchina di questo genere e studiare, infine, la soluzione ideale. Si potrà anche combinare l’intera area snack, unendo distributori di bevande calde e fredde e di snack, così da creare un unico ambiente ricreativo dove gustare una bevanda accompagnata anche da un dolce o da qualche stuzzichino salato. Perché un distributore di caffè ha la capacità di creare un’atmosfera di convivio, dove potersi distaccare per qualche minuto dalla routine lavorativa e godersi un piacevole relax.

Quanto è importante nell’arco di una giornata la pausa caffè? Basta rispondere a questa semplice domanda per comprendere che scegliere un distributore di caffè richiede un certo impegno. Motivo per cui è essenziale crearne uno che si adatti bene a un luogo, lasciando anche lo spazio per permettere alle persone di muoversi con facilità e fermarsi magari per una chiacchiera. Non va mai dimenticato, infatti, che un lavoratore contento e sereno, produce meglio e di più e anche in questo anche il caffè gioca la sua parte.

Come trovare la soluzione ideale per l’ambiente in cui si deve installare, uffici, aziende o sale d’aspetto ce ne sono di tutti i tipi

Negli ultimi anni sono aumentati a dismisura le tipologie di distributore di caffè, ragion per cui è sempre più importante affidarsi ad aziende serie come CoffeArt , che operano da anni nel settore e sapranno aiutarvi a studiare lo strumento perfetto per le vostre esigenze.
Dalla macchina più essenziale che offre le miscele classiche, si può scegliere qualcosa di più articolato che offre la possibilità di decidere tra una vasta gamma di bevande. Oltre al contenuto, queste macchine variano chiaramente anche nel design e ce ne sono di tutti i tipi. Da quelle più larghe a qualcosa dal design più minimal e più sottile che può essere posizionata tranquillamente in un angolo.

I distributori caffè Necta: un modello per ogni particolare esigenza, tecnologia ed efficienza

Prima di acquistare un distributore di caffè, come abbiamo detto, conviene avere la certezza che ci si sta rivolgendo a un’azienda competente, esperta del settore e che soprattutto abbia prodotti di ottima qualità. Un esempio in questo senso sono le macchine Necta, leader proprio per la versatilità dei modelli creati che riescono ad adattarsi ad ogni location, ma soprattuto in grado di fornire macchine ad elevati standard qualitativi. Tra queste troviamo la Necta Astro, dai colori delle varie tonalità del blu o quella canto con tinte più tenue del beige. Entrambe hanno la possibilità di selezionare la bevanda desiderata con un pulsante. C’è poi la Canto Touch, più tecnologica, adatta a chi preferisce uno stile minimal e innovativo. Se invece si desidera qualcosa di più slim ci sono la Necta Solita nera e colorata o la Colibri in argento, per chi preferisce qualcosa di più essenziale. Ci sono poi le soluzioni combinate come la Necta Melodia + Concerto che oltre al distributore di caffè prevede quello degli snak. Ci sono, dunque, diverse tipologie, bisogna solo capire quale è quella che più si preferisce.

A chi rivolgersi? Requisiti fondamentali del l’azienda che si sceglie per orientarsi all’acquisto giusto

I distributori di caffè nei luoghi pubblici sono utilizzatissimi, si pensi che una persona in media beve tre caffè al giorno. Per questa ragione è necessario avere un distributore che sia resistente, che duri nel tempo, che non si guasti spesso e che chiaramente eroghi miscele buone e calde, dal sapore e dall’aroma deciso.
Oltre al prodotto, però, è importantissimo valutare il servizio assistenza dell’azienda che si sceglie. Questo perché non basta solo acquistare una macchina, è chiaro che questa nel tempo avrà bisogno di manutenzione e se non ci si sceglie qualcuno di serio, si corre il rischio di ritrovarsi con uno strumento poco funzionante e nessuno che ci aiuti.

Conviene, quindi, affidarsi a qualcuno che rispetti i seguenti requisiti:

  • preventivi su misura
  • rifornimenti tempestivi
  • pronto intervento celere
  • operatori preparati
  • prodotti di qualità.

Per un acquisto del genere non si può assolutamente pensare di rivolgersi a chi ad esempio fa il prezzo più basso, perché non sempre il risparmio è guadagno, soprattutto in strumenti di questo genere dove magari con il tempo quello che si è risparmiato nello scegliere un distributore meno caro viene perso nella continua manutenzione. È fondamentale trovare il prodotto che racchiuda il giusto mix tra qualità e prezzo e possibilmente in noleggio. Ma a farci guidare nella scelta giocano prima di tutto i fattori sopraelencati.

Il Muesli fa ingrassare?

il muesli fa ingrassare

La colazione del mattino richiede una buona dose d’energia, nutrienti e vitamine. Il pasto che si compie appena dopo il risveglio ci permette di accelerare il nostro metabolismo per tutto il resto della giornata e darci la giusta carica.
L’ideale quindi è mangiare alimenti che ci regalino l’energia necessaria per poterci così dedicare alle nostre attività quotidiane, mantenendo però un approccio all’insegna del gusto ma soprattutto del benessere.
Il Muesli rientra tra questa categoria ed altro non è che la miscela di cereali in fiocchi (avena in primis ma anche grano, corn flakes, orzo, frumento, segale), mescolati a frutta secca, fresca o disidratata, semi oleosi (nocciole, mandorle, noci, pinoli), uvetta sultanina e qualsiasi altro ingrediente di vostro piacimento e fantasia.
Fu inventato nei primi anni del 900 dal medico Svizzero Bircher Benner ma con il passare del tempo noi Europei l’abbiamo rivisitato più e più volte interpretandolo in molti modi diversi.

Quale Muesli scegliere

In commercio troviamo numerose tipologie di Muesli confezionato, schiacciato ed essiccato. Per sceglierne uno di buona qualità possiamo leggere l’etichetta della confezione analizzando gli ingredienti in esso contenuti, oltre che i valori nutrizionali.
Sono sconsigliati i Muesli contenenti grassi vegetali e zuccheri aggiunti, da preferire invece quelli arricchiti con zuccheri naturali come l’uvetta sultanina o il miele.
Possiamo scegliere la tipologia di cereali che preferiamo ma sono da privilegiare quelli integrali.

Muesli fatto in casa

Per assicurarci della qualità degli ingredienti e della loro leggerezza, possiamo scegliere di preparare il muesli con le nostre mani.
Questo ci permette di far sì che i nostri ingredienti base, come i cereali integrali nella loro forma naturale, mantengano le loro proprietà benefiche e non vengano contaminati dall’aggiunta di zuccheri nè di conservanti.
Gli ingredienti di cui avremo bisogno e che selezioneremo personalmente saranno cereali integrali in fiocchi, frutta secca o disidratata, semi, gocce di cioccolato fondente (facoltative), miele, olio evo, cannella in polvere (facoltativa).
Fluidificheremo olio e miele sul fuoco e poi a fiamma spenta uniremo tutti i nostri ingredienti (cioccolato escluso) precedentemente leggermente sminuzzati al mixer.
Il composto verrà poi trasferito e distribuito su una teglia ricoperta di carta forno e cotto per 10-15 minuti a 160°.
Capiremo che il nostro muesli è pronto per essere sfornato grazie anche al colore dorato che apparirà in superficie, ovviamente non dovrà essere troppo scuro. Se lo desideriamo possiamo distribuire le gocce di cioccolato sulla preparazione in fase di raffreddamento. Una volta terminato, il nostro muesli fatto in casa, potrà essere conservato in vasetti di vetro pronto per essere gustato o regalato.
Possiamo anche ideare una versione ancora più fresca e light tornando così alle origini proposte dal Dott. Benner.
Niente zuccheri nè grassi nè cottura, creiamo un muesli sotto forma di “zuppa” che andrà mangiata al momento. Basterà unire in una scodella voluminosa una base di cinque cerali integrali (avena, frumento, orzo, farro e segale) arricchita di semi oleosi (nocciole e mandorle) frutta secca (uvetta e bacche goji) frutta fresca (banana, mela, pera, kiwi e fragole) e per finire latte ed acqua. Il tutto a crudo, pronto in 30 secondi, il tempo di versare gli ingredienti nella ciotola e la colazione è servita.

Ma in sostanza il Muesli fa ingrassare? 


Non esistono alimenti che fanno ingrassare o dimagrire. Sono la quantità e la qualità degli ingredienti a fare la differenza.
Quindi se optando per un muesli confezionato sceglieremo un cereale integrale senza grassi vegetali nè zuccheri aggiunti avremo già compiuto un primo passo verso una scelta salutare. Il secondo passo sarà evitare l’eccessivo consumo di essi.
Anche la porzione quotidiana dovrà essere rapportata al nostro fisico e consumo calorico giornaliero quindi attività fisica.
Il prodotto fatto in casa resta però la scelta più consigliata sia dal punto di vista delle calorie più contenute sia perchè un prodotto casalingo è preparato con ingredienti selezionati quindi semplici e naturali.
Questo permette un miglior e più facile assorbimento di vitamine e minerali, rispetto al prodotto industriale contenente invece coloranti, addensanti, grassi idrogenati e vitamine sintetiche che ostacolano questo processo.

Come si mangia

Il Muesli può essere accompagnato da una tazza di latte (di qualunque tipologia), uno yogurt o ancora da una spremuta.
Se essiccato può essere messo in ammollo la sera precedente nella bevanda preferita e degustato il mattino seguente magari accompagnato a della frutta fresca, ottenendo così il famoso porridge.
Questo alimento quindi ci consente di variare con gli accostamenti e si presta bene sia caldo che freddo.

Riassumendo

Il muesli è ricco di fibre e grassi buoni, va semplicemente dosato ed accostato a bevande ed alimenti altrettanto salutari.
Conferisce molta energia al corpo quindi è consigliabile assumerlo come primo pasto della giornata sia per favorire l’assimilazione dei suoi nutrienti, sia per consentirci di bruciare le calorie assunte durante la giornata con il lavoro, lo studio e lo sport.
E’ quindi sconsigliato mangiare muesli dopo i pasti principali per queste motivazioni, soprattutto la sera prima di andare a dormire.
Seguendo questi piccoli accorgimenti non avremo alcun effetto negativo sulla nostra linea anzi, conferiremo maggior benessere al nostro corpo per le vitamine ed i minerali assunti, oltre che un aiuto alla nostra regolarità intestinale grazie alle numerose fibre assunte.

Non resta altro da fare che scegliere il proprio cereale in fiocchi preferito, unirlo ai condimenti consigliati ed in pochi minuti avrai il tuo muesli fatto in casa, fresco sano e gustoso.